Catastrofe rimossa, di Agostino Pietrasanta

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di Agostino Pietrasanta

da: https://appuntialessandrini.wordpress.com

La questione dei profughi fa notizia, una notizia prevalentemente accompagnata dalla preoccupazione, manifestata dal cittadino europeo di doversi confrontare con il diverso. Non avrei nulla da obiettare perché si tratta di preoccupazione comprensibile, dal momento che siamo obbligati ad assistere ad una mortificante incapacità e confusione dei Paesi occidentali a prendere atto di un fenomeno epocale “indesiderato”, ma inevitabile.

Tuttavia fa meno notizia la preoccupazione di una minoranza più avvertita e consapevole di un conseguente massacro indicato da alcuni come una nuova e diversa Shoah; anche sulla nostra pubblicazione ne abbiamo accennato.

Ora arrivano, da qualche tempo, notizie di campi di vera e propria tortura nei percorsi di passaggio dei profughi verso una speranza di salvezza e verso traguardi europei, sempre più ostili e murati. Anche per questo sorge conseguente un interrogativo. Siamo davanti ad una vicenda paragonabile alla catastrofe (Shoah) del secolo scorso in cui sono periti sei milioni di Ebrei?

Sarà da osservare in premessa che, nella descrizione storiografica, risulta spesso o quasi sempre improprio l’accostamento di eventi inevitabilmente distinti per ambito territoriale, per i tempi di svolgimento e per il carattere dei protagonisti; un illustre storico riteneva che la mancanza di contestualizzazione costituisse l’unico peccato che neppure Padre eterno perdona. Continua a leggere “Catastrofe rimossa, di Agostino Pietrasanta”

Libertà, capocciate, e sovversivi, di Carlo Baviera

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di Carlo Baviera

da: https://appuntialessandrini.wordpress.com

Dopo l’atto terroristico di Barcellona, che ancora una volta ha evidenziato la vulnerabilità delle nostre democrazie, Vladimiro Zagrebelsky  ha pubblicato su La Stampa del 22 agosto una interessante riflessione dal titolo: La nostre libertà non tutelano chi istiga all’odio. Era un articolo che si occupava della tutela della libertà religiosa e di espressione dei tempi presenti, e che teneva conto della presenza in Europa e in Occidente di molti islamici e di una serie di atti terroristici realizzati o minacciati da persone che dicono di rifarsi a quella cultura e a quella religione. Possiamo però considerare i punti più rilevanti come applicabili a qualunque altra situazione, che troppo spesso cataloghiamo come libertà di espressione.

Faccio solo un passo indietro di quarant’anni per ricordare come, nel nostro Paese (ma anche da altre parti) vi fu un intenso dibattito sulle leggi antiterrorismo, sulle misure restrittive di polizia, sulla necessità o meno di ridurre spazi che potessero essere momento di coltura della violenza e dell’illegalità. Anche dopo l’11 settembre si pensò, in Occidente, a come prevenire eventuali attentati, a come porre limiti ad esempio nei voli o aumentando i controlli all’ingresso di qualunque concentrazione sportiva o canora o religiosa. Continua a leggere “Libertà, capocciate, e sovversivi, di Carlo Baviera”

“PRESEPI E ALTRO” IN MOSTRA A MOMBERCELLI (AT)

Tra gli artisti invitati anche Nadia Presotto e Renato Luparia di Conzano (AL)

Mombercelli – Inaugura sabato 2 dicembre alle ore 16 l’ interessante, magica mostra sui Presepi – e non solo – allestita presso il MUSARMO – Museo Arte Moderna e Contemporanea – ubicato nell’ edificio ex carcere mandamentale di Mombercelli.

La conservatrice del Museo,  Anna Virando, propone per questo Natale 2017 le opere di: Michele Acquani – Silvana Alasia – Giuse Giolito Balestrino – Sandra Baruzzi – Fiorenzo Bracco – Rosa Bosco – Niccolò Calvi di Bergolo – Gian Carlo Ferraris – Pippo Leocata – Renato Luparia – Olga Maggiora – Guglielmo Marthyn – Renato Milano – Piero Oldano – Sonja Perlinger – Brenno Pesci – Nadia Presotto – Giorgio Ramella – Carla Santeni – Adelaide Scavino – Jutta Schaefer – Adriano Sicbaldi – Paolo Spinoglio – Mario Surbone – Rossana Turri – Sergio Unia – Adriana Virando.

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Altre Natività saranno visibili presso la Parrocchiale di San Biagio. Al progetto partecipano anche la scuola primaria “G. Monticone”, la scuola media statale “Zandrino” e la scuola d’ infanzia di Mombercelli.

La rassegna espositiva è visitabile dal 2 dicembre 2017 al 25 febbraio 2018 con ingresso libero la domenica dalle 15.30 alle 18. In altri orari su appuntamento telefonico 338.4246055 – 340.0571704. Continua a leggere ““PRESEPI E ALTRO” IN MOSTRA A MOMBERCELLI (AT)”

La politica fatta sulla pelle delle persone

di Mauro Cattaneo

da: https://appuntialessandrini.wordpress.com/

Senza troppi clamori il Consiglio Comunale di Alessandria la scorsa settimana ha approvato una proposta della giunta – su cui l’assessore Molinari si era messo in particolare evidenza – di modificare quello che tra gli addetti ai lavori è noto come “Regolamento per l’emergenza abitativa”, ossia il regolamento in base a cui il Comune indica all’ATC i nuclei familiari a cui assegnare gli alloggi di edilizia sociale riservati alle situazioni di particolare emergenza. Una modifica che ritengo pessima per le gravi conseguenze che finirà per generare ma ancor più per lo squallido cinismo e la strumentalità di chi l’ha proposta.

Ma prima di entrare nel merito facciamo un po’ di chiarezza sul tema. La legge regionale sull’edilizia sociale (L.R. 3/2010) prevede che oltre al bando ordinario gestito dalle ATC per l’assegnazione degli alloggi pubblici – una procedura che ha tempi decisamente lunghi e si rinnova ogni tre/quattro anni – i Comuni possano assegnare una quota di alloggi a nuclei familiari che si trovino con uno sfratto già esecutivo oltre a una serie di casi molto più rari (sgombero per calamità, dichiarazione di inabitabilità e altri).

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Il senso della norma chiaramente è consentire risposte in tempi quanto meno accettabili alle famiglie sotto sfratto che certo non possono attendere i lunghi anni del bando ordinario. Ovviamente i nuclei familiari per poter richiedere uno degli alloggi di emergenza – oltre allo sfratto – devono presentare i requisiti ordinari per fare domanda di una casa popolare. Innanzi tutto devono aver residenza nel Comune da almeno tre anni. Ma anche altri requisiti come avere un ISEE (Indicatore di situazione economica equivalente) non superiore ai limiti stabiliti dal regolamento, non avere familiari assegnatari di altri alloggi di edilizia sociale, non essere occupanti abusivi e non avere alloggi in proprietà. Continua a leggere “La politica fatta sulla pelle delle persone”

Una rosa

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Una rosa

da Seidicente

The new eve – Sandor Bortnyik 

Questo giorno
sarà presto un ricordo
come l’aria fresca
di un autunno sprecato
osservato attraverso uno specchio.

Quel giorno
ciò che vedrò non sarà vero
ma di certo sarà mio
inventato ed estraneo
al mondo dei vivi
che tanto esige
e tanto vuole da me
che sulla soglia del tempo
mi sono fermata
per fare di una spina
una rosa.

AC/DC – Thunderstruck

Il punto sulla spiaggia

Il punto sulla spiaggia da: V.R.

Oggi il cielo era meraviglioso.
Ero proprio lì, nel punto in cui quel giorno, con aria buffa, mi hai chiesto di andare a vivere insieme con la stessa facilità con cui si chiede alla propria ragazza se preferisce una margherita o una quattro stagioni.
E tu eri lì che mi guardavi inebetito mentre io scoppiavo a ridere come una matta.
Chissà che avranno pensato quei due che erano mano nella mano, vedendo un pazzo che mi chiedeva di convivere ed un’altra folle che accettava a suon di risate.
Se solo avessero saputo che genere di conversazione c’era in corso, saremmo stati il loro argomento di dialogo per i prossimi appuntamenti.

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E quindi io stavo lì, sempre in quel punto in cui mi rotolavo sulla sabbia per le risate e dove poi correvo a piedi scalzi verso il mare; proprio nel momento in cui decidevi che quella doveva essere una gara a chi toccava prima l’acqua.
Che buffa la scena di noi due, poveri pazzi – pazzi d’amore – che tentavamo di sopportare il freddo di novembre in una corsa folle verso il bagnasciuga.
E ci vedo ancora, tu che prima di entrare in acqua cambi idea e torni indietro per frenarmi in un abbraccio, ma poi mi lasci e mi guardi.
Ed io che, ancora a distanza di anni, ripasso dallo stesso pezzettino di spiaggia e poso lo sguardo nel punto in cui, tante vite fa, c’eri tu; chiedendomi come sarebbe stata quella nostra casa e la nostra vita, insieme a tutte le altre scene folli a cui avrebbe assistito il mondo che, fino ad allora, calpestavamo insieme…
Se solo il tempo non avesse deciso di portarti via.

da: https://raccontiondivaghi.wordpress.com