Una lacrima tra i fuochi d’artificio, di Dario Menicucci

una

di Dario Menicucci

Una lacrima tra i fuochi d’artificio

Ho scorto una lacrima
sui tuoi occhi delusi
un profondo dolore
in quel tenue sorriso.

Hai abbassato la testa
per non farti vedere
con la mano un saluto
dalla porta socchiusa.

Sono andato nel buio
verso il nuovo anno
con un’altra spina
sulla pelle ormai lisa.

Son rimasto da solo
nella pioggia di luci
quella goccia di fuoco
sul mio cuore impietrito

Dario Menicucci

È tenera la notte, di Miriam Piga

di Miriam Piga

È tenera la notte

quando scalza di stelle,

graffia con foga

l’albore e le prime luci.

Come una gatta

si atteggia la notte,

struscia sull’asfalto

l’ultimo refrigerio

che dona l’estate.

Continua a leggere “È tenera la notte, di Miriam Piga”

DAL POZZO DEL SILENZIO HO ATTINTO UN CANTO, di Gianni Regalzi

dal pozzo

di Gianni Regalzi

(Sonetto fra i miei preferiti tra le oltre 1500 mie composizioni)

DAL POZZO DEL SILENZIO HO ATTINTO UN CANTO

Dal pozzo del silenzio ho attinto un canto

che muto al vento urla il suo dolore.

Null’altro reca l’eco che il mio pianto

e spegne ad ogni fiore il suo colore.

È un canto d’armonie intense e lente

bagliori d’un amore tormentato,

che ancor sconvolge tutta la mia mente,

ma inesorabilmente è tramontato. Continua a leggere “DAL POZZO DEL SILENZIO HO ATTINTO UN CANTO, di Gianni Regalzi”

Il sogno, di Aiello Giuseppe

Il sogno

di Aiello Giuseppe

Ti dono il mio tempo

‘ perché?…….

Il mio tempo ,

è tutto ciò che di prezioso

ho da rubare al” passato.”

Non puoi rubare un bacio

al tempo,  ti deve dare il

“massimo.”

Solo per ottenere ciò che

vuoi ,perdi tempo perché?

Senza chiederlo ,l’amore

stesso Vola via…. Continua a leggere “Il sogno, di Aiello Giuseppe”

UN ALTRO ANNO SE NE VA, di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

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di Mariangela Ottonello Matteo Vigo

UN ALTRO ANNO SE NE VA

E così un altro anno se ne va.
Eccoci qui a frammentare i giorni:
polvere di ricordi da soffiare via.
È un’ illusione credere
che i momenti difficili
non torneranno più.
Ed è altrettanto inutile
pensare di aver perso
definitivamente
le nostre giornate migliori.
La ruota della vita non si ferma,
gira incessantemente,
e del futuro nessuno conosce
la mappa sicura.
Perciò non ci fissiamo
sull’ ignoto domani,
aspettandoci gioie immense
oppure temendo chissà che.
Viviamo!
Viviamo soltanto!
Buon anno nuovo all’Umanità!

Mariangela Ottonello 31/12/2017

BUON ANNO A CHI VI PARE, di Roberto Busembai

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di Roberto Busembai

BUON ANNO A CHI VI PARE

Si spengono le luci dell’anno vecchio,
barcolla pure per andare definitivamente a letto,
inciampa tra sedie e poltrone, divani e suppelletti
non vede cosa lascia e non gliene frega niente,
l’importante è lasciare questa terra
in assoluta indifferenza, sempre quella
che ogni anno vecchio, da molto tempo,
ci lascia di trascorrere in un solo momento.

E ci si ritrova a tavola, stavolta con amici,
o almeno tali, parenti ci sono già stati a Natale,
un poco di allegria, più poco, che allegria stessa,
solite parole, qualche frase matta,
non ci ride più nessuno, è la stessa
di ogni anno finito,
qualche cosa da mangiare, tanto per riempire
lo stomaco che brontola nella pancia,
un brindisi all’ora esatta, che non è mai
quella vista nelle televisioni, o sopra il
display di un computer o telefonino,
già proprio quello che ora comincia a brillare,
Auguri ovunque tu sia, buon Anno a te
e a chi vi pare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine The conversation at the round table, 1866, Vasily Perov

L’insegna la puoi mettere, ma quanto ti costa!

Pensieri Puzzle

volontari_soccorsoIl caso. Associazione di volontariato di Donnas che aiuta persone in difficoltà sul territorio della Bassa Valle d’Aosta. Cambiano sede, quella nuova è sulla SS26 e non sono proprio riconoscibili. La soluzione una vetrofania, ma la competenza è dell’Anas, loro sono gentili, ma vogliono progetti, relazioni tecniche, sopralluoghi… e tutto questo costa.

L’ho raccontato su La Sentinella del Canavese

DONNAS. I volontari del soccorso di Donnas, come già avevano annunciato, hanno cambiato sede, potendo così gestire meglio i servizi che offrono alla popolazione, passando da una stanza del poliambulatorio a spazi più ampi di via Roma 162: «La sede nuova – spiega Roberto Milanaccio, membro del direttivo – ci permette di organizzare, seguire meglio e concentrare gli sforzi impiegati per i trasporti sociali di Aeneas, e la distribuzione di generi per bambini con Demetra».

La sede occupa i locali che prima erano di un colorificio e quindi c’è la…

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Medaglie e patacche

Pensieri Puzzle

Un giorno mio nonno paterno decise di regalarmi le medaglie del Cavalierato di Vittorio Veneto. Non era fiero di quei due nastrini, perchè gli ricordavano momenti davvero brutti, che secondo lui non meritavano medaglia.

Già, la medaglia, segno di distinzione per aver fatto qualcosa a beneficio degli altri. In “Cuore”, splendido libro di De Amicis, le medaglie abbondano come premio scolastico e i ragazzi ci tenevano davvero. La storia racconta che l’esercito tedesco continuava a distribuire Croci di Ferro, anche quando i russi già suonavano la balalaika a Berlino. Un segno di distinzione, che nel prossimo avrebbe dovuto ispirare rispetto e deferenza per chi la portava.

vittorio_venetoOggi vedo raramente portare al bavero i cosiddetti nastrini, che sono la versione leggera delle onorificenze, qualcosa in più l’appartenenza ai Club come Rotary o Lions. Forse non è più l’epoca di dimostrarsi servitori di uno Stato, oppure sono più quelli che si fanno…

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Ama!

MILY

E’ vero…non sono un medico né tanto meno un’esperta del settore, eppure mi è bastato guardarti negli occhi per capire quale fosse il tuo problema.

Il tuo cuore sta ancora lacrimando.

Ne è passato di tempo da quando è stato ferito l’ultima volta, ma evidentemente ha subito un colpo talmente tanto violento da non essere in grado di risanarsi velocemente.

Sono dell’idea che piangere fa bene, perché è una manifestazione della veridicità, profondità e sincerità dei propri sentimenti.. E’ una delle più spontanee forme di empatia, proprio in virtù del fatto che dimostra quanto si è legati e si ami una persona. Alcuni si vergognano di ammetterlo, o addirittura si nascondono nel farlo, e invece di lasciar scorrere le lacrime sul viso, le lasciano incrostarsi sul cuore. Eppure non c’è niente di più pericoloso: quella che infatti nasce come azione positiva e di purificazione per la propria anima, rischia di diventare un logoramento…

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L’incontro

MILY

Ad attendere sulla banchina assieme a me ho incontrato un uomo, visibilmente nervoso nonostante mancasse ancora del tempo prima dell’arrivo del treno. Così, con il pretesto di sapere l’ora, mi ha raggiunto e ha cominciato a raccontarsi, trasformando la sua agitazione in parole concitate ma ricche di emozione.
Stava aspettando la moglie che era dovuta partire qualche giorno dopo il loro matrimonio, ormai quasi un anno fa.
Il treno è arrivato e lei è scesa.
Era davvero molto bella.
Ma non quanto lui nel vederla correre dalla sua parte.
E non quanto loro due assieme, che stringendosi in un abbraccio senza fine, hanno cominciato a piangere una sulla spalla dell’altro.

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Persone colorate

MILY

“Mi sono detto che prima di partire avrei donato una rosa ad una sconosciuta e ho scelto te.
Non fraintendermi o spaventarti: il mio gesto non ha secondi fini, è che di tutte le persone che ho incontrato oggi tu sei stata la prima che mi ha ispirato fiducia e amore.
E di questo ti ringrazio, perché avevo bisogno di incontrare qualcuno di colorato, in questo mondo così grigio.”

Che cosa abbia fatto per meritarmi così inaspettate e belle parole non so, però ci tenevo a condividere l’episodio perché in realtà è grazie a persone come quel ragazzo che a detta sua non divento anch’io “in bianco e nero”.

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Credo nell’Amore

MILY

Credo nell’Amore.

In quello vero,

penetrante,

avvolgente,

che ti tiene sveglio la notte

e che ti fa bene all’anima.

In quello che ti fa pensare all’altro prima ancora che te stesso.

In quello che ti dona un sorriso,

un abbraccio,

un bacio.

Credo nell’Amore che ti sta vicino,

su cui puoi sempre contare,

che ti incoraggia e ti sprona a migliorarti.

Quello che ti parla con dolcezza

e che ti cancella le lacrime dal viso.

Quello che ti regala la sua essenza

e che non ha paura di mostrarsi in tutte le sue forme.

Credo nell’Amore,

che è ossigeno per il nostro corpo,

nutrimento per il nostro cuore

e salvezza per la nostra anima.

Ognuno ha il suo.

E il mio sei tu.

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Come il volo del gabbiano, di Grazia Torriglia

come il volo

di Grazia Torriglia

Come il volo del gabbiano

Sarà leggera come il volo del gabbiano
una sapiente carezza sulle rughe
e silenzioso come il calar del sole
un tenero bacio sulla fronte

sarà camminare lungo due vie parallele
per ritrovarsi nei pensieri assorti là dove s’ incontrano le malinconie
e si canta al tramonto e alla luna nascente.

Grazia Torriglia@