LiberaMente- Un’evasione culturale, di Francesca Ottobre

FRANCESCA OTTOBRE

Il progetto LiberaMente-Un’evasione culturale è nato da un’idea del Rotary Club Campania Napoli e si pone come obiettivo per l’anno 2016/2017 la realizzazione di biblioteche all’interno delle strutture ospedaliere campane.

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Il progetto è nato dall’osservazione di una carenza imponente nelle strutture pubbliche del territorio campano e da qui l’idea di creare dei punti di cultura che possano accrescere la qualità della vita e migliorarla e incentivare la diffusione della cultura e in questo caso della lettura in luoghi dove queste non sono contemplate. Lo scopo è quello di poter offrire ai pazienti dei diversivi per poter alleggerire la loro permanenza in ospedale e cosa c’è di meglio di un buon libro?

Come è possibile donare i libri?

inviare i libri (nuovi o usati in condizioni ottimali) a casa di uno dei soci fondatori del Rotary Club, il dott. Alessandro Ganguzza presso Corso Vittorio Emanuele 54-Napoli. Potete fargli recapitare i libri tutti i giorni, possibilmente avvisando via mail all’indirizzo alessandroganguzza@gmail.com Continua a leggere “LiberaMente- Un’evasione culturale, di Francesca Ottobre”

Il cubo, di V.R.

di V.R.

C’è un stanza vuota con le pareti bianche e una finestra che da su un parco. L’unico svago di questa stanza è vedere il cambiare delle stagioni e l’alternarsi della luce al buio, sotto forma di rosee albe e tramonti di fuoco. All’interno non ci sono mobili, né specchi. Il pavimento è antico e l’unico rumore che si sente è il fruscio delle foglie degli alberi più alti. Oltre alla finestra, c’è solo una porta di legno a spezzare la monotonia di questo cubo asettico, su cui sta appesa una chiave arrugginita. Con questo quadro dai toni solitari e vuoti, sembrerei pazza se accettassi di passarci dentro un intero giorno, dall’alba al tramonto.
Eppure lo farei.
Perché c’è solo un modo per fare di quel posto l’unico punto del mondo in cui mi vorrei trovare: se a riempirlo di tutto, ci sei tu, amore mio.

Sono le persone che rendono belli i luoghi.

Un solo consiglio per un amore felice: accontentati, di Mienmiuaif

di Mienmiuaif

Lettere a una moglie #2 (ovvero l’esodo del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif) di Giuseppe Signorin

C’è che ci propinano mille tecniche al giorno per il buon funzionamento della coppia, eppure le separazioni continuano ad aumentare e i figli nati a diminuire, amore mio. Il punk di tuo marito, nonostante sia appunto un punk, è un amante della tecnica, soprattutto quella sopraffina che sfoggiava nei campi da calcio quando ancora li calcava. Il punk di tuo marito è un punk anche fra i punk, se ne frega di quello che pensano i punk della tecnica.

Deteneva addirittura il record di palleggi nella via in cui è cresciuto. Non ti dico il numero per evitare un eccesso di vanità. Però tutte queste regole, linguaggi, consigli per vivere bene la vita a due… Non ti viene l’ansia, tu che già sei donna? Per carità, molte indicazione sono utili, ma mi pare che dare troppo retta a questo genere di cose rischi di innescare meccanismi un po’ perversi. Continua a leggere “Un solo consiglio per un amore felice: accontentati, di Mienmiuaif”

La bellezza dei paragoni profumati, di serietà di V.R.

di V.R.

Sei innamorata quando: è bello mentre sorride, è bello mentre è serio. È bello mentre mastica, mentre dorme, mentre riflette- o meglio tu credi che stia riflettendo, ma in realtà è solo imbambolato- ed è bello così. È bello pure mentre ce l’ha con te e ha gli occhi di fuoco. E tu pensi: “ma perché perdere tempo con ste liti, quando ti salterei addosso?”.
È bello anche mentre starnutisce.
È bello anche mentre inciampa, fa una giravolta, sbatte contro un palo e cade.

E così è anche con la Nutella, che non solo è bella quando è dentro il barattolo, ma anche quando è spalmata sul pane, dentro una torta o sulla pizza. Ma signori, in più è anche buona. Buona quando la si assaggia da un cornetto appena sfornato. Buona quando ritrovi quel pezzo di torta datato il tuo undicesimo compleanno, ancora sul tavolo della cucina; buona anche quando la torta è finita, ma comincia la missione e allora devi pulire il piatto da ogni impercettibile residuo rimasto. Continua a leggere “La bellezza dei paragoni profumati, di serietà di V.R.”

Dalla multinazionale alla gestione familiare: la bella storia di Grafoplast che rinasce dopo l’addio di 3M

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di Enrico Sozzetti

Una multinazionale statunitense che vende a una famiglia italiana. Succede a Predosa, in provincia di Alessandria, dove la storia di quella che era partita come la tipica chiusura di un impianto produttivo perché la società aveva deciso “di uscire dal business dei sistemi per l’identificazione dei cavi elettrici” si è conclusa con una cessione (sui termini economici è stata imposta la più totale riservatezza) che ha riportato la vita e l’occupazione (38 i posti salvati su 42) nello stabilimento che sorge nella zona industriale del paese che conta poco più di duemila abitanti. Dal primo dicembre la 3M non esiste più ed è tornata la Grafoplast, grazie all’operazione che ha visto protagonista la famiglia genovese Piana.

È il 1963 quando Giovanni Piana fonda la Grafoplast e brevetta il primo sistema di identificazione di cavi elettrici chiamato ‘Trasp’. Durante la guida della seconda generazione, con Silvano Piana, lo stabilimento viene ceduto nel 2008 proprio all’americana 3M. Fino a quando questo ramo d’azienda è stato strategico, tutto è filato liscio, ma poi arriva la svolta. Repentina e senza segnali premonitori. All’inizio dell’estate la direzione di 3M Italia annuncia di volere uscire dal business entro novembre, con la diretta conseguenza della chiusura dell’impianto di Predosa. Continua a leggere “Dalla multinazionale alla gestione familiare: la bella storia di Grafoplast che rinasce dopo l’addio di 3M”

Alessandria today: La linea editoriale del nuovo blog

Alessandria today

Buongiorno a tutti i visitatori, desidero informare che la redazione del blog Alessandria Post è cresciuta, ora è composta da cinque componenti:

Pier Carlo Lava – Amministratore e Autore

Federica Ghisolfi – Autrice, sezione sport e cronaca

Maria Luisa Pirrone – Autrice, sezione cultura

Lia Tommi – Autrice, sezione cultura

Cristina Saracano – Autrice, sezione cultura

A seguito di quanto è emerso in una recente riunione di redazione abbiamo deciso di creare un nuovo blog, Alessandria Today: https://alessandriatoday.wordpress.com/ (che affiancherà Alessandria Post: http://piercarlolava.blogspot.it/) per il quale è prevista un impronta prevalentemente culturale, ambientale, welfare e verde Urbano.

Pertanto tutti i post relativi alla cultura, poesie, racconti, eventi culturali, interviste ad esponenti culturali, ecc., quelli relativi all’ambiente e quelli relativi al welfare e al verde Urbano, verranno pubblicati gradualmente ma con priorità nel nuovo blog Alessandria today.

Questa decisione riguarda una prima fase della nuova linea editoriale nella gestione dei due blog, in seguito valuteremo con attenzione se e quali modifiche apportare alla stessa.

Secondo le nostre analisi, confortate anche dal trend dei risultati in termini di visite sia su Alessandria post che ora su Alessandria today, l’interesse verso il mondo della cultura a 360° in particolare è in crescita esponenziale e pertanto questa decisione viene incontro anche a tale evoluzione. Grazie per l’attenzione.

Pier Carlo lava

Federica Ghisolfi

Maria Luisa Pirrone

Lia Tommi

Cristina Saracano

Di quali professionisti ha bisogno la Cina del vino? Intervista a Zhang Jing, enologa della cantina Helan Qingxue

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[Intervista di Emily Xie. Traduzione e adattamento: WineTimes] 

“A ripensarci, è stata una scelta molto coraggiosa a quel tempo”. Risponde così Zhang Jing, enologa di Helan Qing Xue, quando le chiediamo come si è avvicinata al mondo del vino. Zhang Jing ha poco più di 30 anni e un passato da impiegata statale che ha rinunciato al posto fisso per lanciarsi in un settore che nel 2005, l’anno di nascita della cantina, era ancora in fase embrionale.

La cantina Helan Qing Xue, a differenza di molte altre cantine familiari cinesi, è di proprietà di tre partner: Wang Fengyu, responsabile per la gestione del vigneto, Rongjian, presidente, e Zhang Jing, enologa. Al momento della nascita della cantina Wang Fengyu e Rongjian, entrambi sessantenni, erano già in pensione, mentre Jing aveva solo vent’anni.

Nel 2011, il Jiabeilan 2009 è stato il primo vino cinese a vincere un Decanter World Wine Awards (DWWA), gareggiando nella categoria Red Bordeaux Varietal Over £10. Questo premio ha ispirato decine di migliaia di viticoltori cinesi… continua su: http://www.winetimes.it/top/quali-professionisti-bisogno-la-cina-del-vino-intervista-zhang-jing-enologa-della-cantina-helan-qingxue/

25 Novembre: un’occasione per riflettere

di Marina Elettra Maranetto http://www.cittafutura.al.it

I volti della violenza sulle donne hanno diversi connotati, talvolta poco riportati dalla cronaca o poco noti. Mi pare doveroso ricordare.

–  Gli aborti selettivi.

Il dato, pur non recentissimo, quantifica in circa 100  milioni il numero di bambine non nate in Cina negli ultimi anni.

25 nov

Le femmine non sono utili alla comunità quanto i maschi ma sono destinate a produrre maschi.

E’ un dato sconcertante sulla discriminazione di ruolo in un paese comunista che dovrebbe sostenere e professare un ben diverso principio di equità sociale.

– Sono circa 70 i milioni di bambine (a partire da otto anni) vendute in moglie a uomini di venti- trent’anni in più, ed oltre. Continua a leggere “25 Novembre: un’occasione per riflettere”

La rottura fra la sinistra e il PD è politica

di Filippo Boatti http://www.cittafutura.al.it/

Non c’è dubbio, negli ultimi tempi ho personalmente espresso molte riserve e perplessità su un percorso politico della sinistra non lineare e troppo pasticciato, privo del polso di una vera classe dirigente e tutto giocato all’interno della tattica di Palazzo ma poco o nulla interessante per il mondo reale esterno, sofferente per gli effetti della “crisi” (come vengono eufemisticamente chiamate una serie di politiche sbagliate ma volute) all’inseguimento dell’improbabile federatore Pisapia o dell’estetizzante “Brancaccio”.

La rottura

Anche i tempi e i modi della scissione a sinistra del PD sono stati poco convincenti e sono certamente criticabili. Mentre senza dubbio i contenuti in positivo di un progetto alternativo stentano ad emergere con chiarezza, fra mille ritardi. Così come non mi convince la designazione di Grasso (persona peraltro assai stimabile) a leader del progetto, caso unico al mondo di una sinistra che sceglie come proprio portavoce un personaggio istituzionale esterno, mentre tutti hanno giustamente un capo politico o un esponente del mondo del lavoro. Paradossi dell’eterna e inescusabile anomalia della sinistra italiana. Continua a leggere “La rottura fra la sinistra e il PD è politica”

I duellanti, tra corsi e ricorsi, di Mauro Calise

di Mauro Calise www.cittafutura.al

Sembra ci sia una maledizione vichiana sulla – povera – politica italiana. Con la leadership di Renzi costretta a rincorrere – ricorsare – la parabola che fu del ventennio (pardon, venticinquennio) berlusconiano. Con una serie di scese in campo, discese ardite e – tentativi di – risalite che sono state il tratto distintivo del coriaceo tycoon di Arcore. E che il segretario Pd – ex premier ed ex sindaco – sta provando a replicare. Ovviamente, con personalità e contenuti molto diversi. Ma con la stessa determinazione a non mollare – mai – la scena. Se qualcuno sta aspettando sulla riva il cadavere – politico – di Renzi, è bene che si armi di pazienza. Moltissima.

I duellanti

E’ questo il messaggio – duro e puro – della Leopolda. Confezionato con le armi migliori del repertorio proto-renziano: la freschezza dei contenuti ancorati, al tempo stesso, a una solida radice identitaria, e la capacità di comunicare e appassionare il segmento oggi più vitale e dinamico dell’opinione pubblica italiana. Si, agli occhi del vecchio – e nuovo – establishment il segretario Pd potrà pure apparire alquanto malconcio e per lo più sulla difensiva. Ma non si intravede nessuno capace di strappargli lo scettro di innovatore riformista, che lo differenzia – e avvantaggia – nettamente nella competizione interna. E lo contrappone aspramente all’identikit di Berlusconi o di Di Maio. Entrambi o troppo vecchi o troppo nuovi per essere credibili agli occhi di quell’Italia che vuole davvero «cambiare verso». Continua a leggere “I duellanti, tra corsi e ricorsi, di Mauro Calise”

Al governo USA, sia quello ufficiale che quello occulto o profondo, non piace il megaprogetto cinese della Via della Seta …

Al governo USA, sia quello ufficiale che quello occulto o profondo, non piace il megaprogetto cinese della Via della Seta, perché promuove il commercio e la pace e riduce implicitamente l’egemonia industriale militare e soprattutto monetaria americana, ne accelera il declino di superpotenza, spostando in Asia la supremazia, soprattutto in termini progettuali, finanziari, di investimenti e di intraprendenza politica e imprenditoriale. Temo che possano reagire in maniera funesta per l’umanità a loro non asservita.

Claudio Martinotti Doria

al governo

Fonte: Desh Gold

Il commercio è un gioco win-win, [in cui tutti vincono] eppure più volte nella storia umana si è preferito optare per una svolta protezionista, mettendolo da parte.

La One Belt One Road Initiative è un progetto che vuole contrastare le tendenze protezioniste e deflazionarie dell’attuale ambiente economico, ma, in particolare per chi è digiuno di informazioni a riguardo, è difficile coglierne il carattere rivoluzionario.

In questo articolo, cercheremo di approfondire i fini di un ambizioso progetto con radici in millenarie.

La più grande scoperta dell’umanità, a livello economico, è di certo il commercio.

Lo scambio di merci di diversa natura, è difatti l’unico elemento contemplato dalla teoria economica incapace di deludere le attese. Continua a leggere “Al governo USA, sia quello ufficiale che quello occulto o profondo, non piace il megaprogetto cinese della Via della Seta …”

Piero Alberto Capotosti: quando l’equilibrio non è indifferenza, né distacco

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di Renato Balduzzi

Si è tenuto la scorsa settimana, a Palazzo dei Marescialli, l’incontro annuale dell’Associazione Bachelet, dedicato alla memoria del prof. Piero Alberto Capotosti e avente ad oggetto il nuovo regolamento interno del CSM. Alla presenza del Capo dello Stato e dei familiari del professore, i relatori del convegno non hanno mancato di sottolineare le scelte di equilibrio compiute nell’ambito della recente riforma regolamentare. Un equilibrio che trova idealmente molteplici riferimenti nel pensiero e nell’attività istituzionale del prof. Capotosti, che al tema del regolamento interno si dedicò da studioso e da vicepresidente dell’organo di governo autonomo della magistratura. Ce ne parla Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire.

Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 30 novembre 2017.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

www.renatobalduzzi.com

Politica e antipatie personali, di Nicola Parodi

di Nicola Parodi http://www.cittafutura.al.it/

Praticamente tutti i commentatori politici attribuiscono grande peso a “ antipatie, astio, odio” fra i vari leader come causa delle difficoltà al realizzarsi di un alleanza delle varie forze del centrosinistra.

Sicuramente le antipatie personali pesano ma dobbiamo considerare le reazioni di antipatia ai modi renziani solo un fatto negativo?

L’avversione alla prepotenza è una reazione emotiva, frutto di una selezione naturale durata diverse centinaia di migliaia di anni, che costituisce una delle basi su cui è costruita la morale umana.

Politica

Nel libro Storia naturale della morale umana (Raffaello Cortina Editore) Michael Tomasello ci propone una spiegazione della nascita della morale umana. Semplificando,[1] la necessità di cacciare insieme ha evolutivamente favorito gli individui che collaboravano tra di loro riconoscendo nell’altro un individuo con pari dignità con un tipo di “obbligazione” reciproca che l’autore chiama “morale della seconda persona”. Successivamente il passaggio all’economia basata sull’agricoltura le comunità cresciute di numero hanno dovuto dotarsi di una morale del “noi” cui è sottostante comunque la morale della seconda persona. Continua a leggere “Politica e antipatie personali, di Nicola Parodi”