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Alessandria: La Lega Nord vuole uno Stato federale, arrivando al cuore della questione noi dobbiamo lanciare una controffensiva decisa, con proposte concrete e con una filosofia di fondo. Smascherando le evidenti contraddizioni che il centrodestra presenta in questa ubriacatura neo-regionalista. Occorre ricordare a tutti che una simile revisione costituzionale presupporrebbe un concetto di solidarietà da scolpire nella pietra. In ogni comunità nazionale sono presenti aree in surplus e in deficit di PIL in % rispetto al totale.

Conviene cambiare l’impostazione attuale?

Come si pongono i sovranisti del centrodestra di fronte a questa frammentazione? Un prevalere di interessi particolari che incrementerebbe il peso dell’Europa (sui fondi strutturali dialoga di fatto direttamente con le Regioni). Cosa ne pensano i tanti Sindaci delusi dalla distanza che vivono tutti i giorni nei confronti delle Regioni?

E’ disponibile la lega Nord, nel nuovo Stato Federale, a ridare forza alle autonomie locali?

Ai Comuni per esempio, con un federalismo fiscale vero? E’ disponibile a ripensare enti di mezzo di area vasta fra i Comuni e le Regioni, eletti dai cittadini, che riprendano in mano in modo organico materie come trasporti, rifiuti e strade?

Vediamo il caso Germania, uno dei modelli di Stato Federale più riuscito e utilizzabile come termine di riferimento, almeno per esercitarsi nello studio dei suoi meccanismi, considerato il fatto che comunque tutti gli Stati Federali prevedono meccanismi di perequativi.  Il tema del rapporto tra centralismo ed autonomia è stato ampiamente dibattuto in diversi ambiti. Senza voler azzardare paragoni con il caso italiano, per motivi di sviluppo storico evidenti, una rapida disamina del federalismo tedesco può essere interessante e propedeutica sotto certi aspetti. Sennonché, per avviare una seria riflessione sul balbettante risveglio federalista della Lega – o almeno parte di essa – è opportuno che si tracci, almeno sommariamente il funzionamento del quadro istituzionale della Germania.

L’art 20 della GRUNDGESETZ (Costituzione del 49) definisce la struttura istituzionale della Repubblica Federale Tedesca come uno Stato Federale democratico e sociale in cui è presente la tripartizione dei poteri: legislativo esecutivo e giudiziario.

Il potere legislativo viene esercitato dai due rami del parlamento in ordine alle seguenti competenze:

  1. Il Bundestag, che viene eletto ogni quattro anni, può essere convocato dal suo Presidente, un terzo dei membri, il Presidente federale o il Cancelliere federale – i deputati agiscono in base alla propria coscienza – il Bundestag elegge il suo Presidente, i Vicepresidenti e i Segretari e si dà un regolamento interno (art. 40). Spetta al Bundestag la verifica delle elezioni (art. 41). IlBundestag decide con la maggioranza dei voti espressi, salvo altrimenti (art. 42). L’assemblea Federale (il Bundestag, più i rappresentanti dei Länder in ugual misura) elegge ilPresidente Federale che dura 5 anni, è ammessa solo una volta la rielezione.
  2. Il Bundesrat, è l’assemblea attraverso cui i Länder collaborano alla legislazione e all’amministrazione del Bund“. I rappresentanti dei Länder sono nominati e possono essere revocati dai Länder stessi – ogni Lander ha almeno tre voti, fino a cinque. Il Bundesrat elegge il suo Presidente per un anno – Il Presidente convoca il Bundesrat; possono altresì  convocarlo almeno i rappresentanti di due Länder o il Governo Federale – le decisioni sono almeno a maggioranza assoluta – la pubblicità della discussione può essere negata.

Gli artt. 71, 72, 73, 73, 74 della GRUNDGESETZ stabiliscono le competenze in materia di legislazione concorrente e legislazione esclusiva tra il Bund e i Länder, ovvero ai sensi dell’art. 70: “I Länder hanno il diritto di legiferare nella misura in cui la legge fondamentale non riservi al Bund le competenze legislative

Legislazione concorrente

Legislazione  esclusiva

BUND

Il Bund può riservarsi il diritto di legiferare nel caso in cui il problema travalica l’interesse dei singoli Länder o, quando viene richiesta una unita giuridica o economica per l’interesse nazionale

  1. L’ordinamento giudiziario, il diritto civile;
  2. La legislazione economica;
  3. L’istruzione, il lavoro, le competenze in materia di  agricoltura e foreste;
  4. La sanità, il welfare in genere;
  5. Il traffico stradale, le infrastrutture viarie;
  6. La rimozione dei rifiuti, la disciplina alimentare.

Facoltà del Bund di emanare leggi quadro, in materia scolastica, venatoria di disciplina delle acque e disciplina giuridica in generale.(75)

  1. Affari esteri, difesa, protezione civile;
  2. La cittadinanza federale;
  3. La libertà di circolazione, passaporti, l’immigrazione l’emigrazione, la statistica, l’estradizione;
  4. Il sistema valutario, monetario. (poi BCE)
  5. Ferrovie federali, traffico aereo, il sistema postale;
  6. La protezione giuridica industriale;
  7. La collaborazione tra Bund eLänder

LÂNDER

I Länder possono legiferare materie esclusive del Bund a condizione che vengano autorizzati da una legge federale.

Si noti, tra l’altro, che lo stesso sistema federale tedesco è stato sottoposto a diverse variazioni di equilibrio autonomia-centralismo nel tempo, quasi a seguire un movimento “a pendolo”: fino agli anni settanta ha subito una tendenza centralizzante, sull’onda dell’ampliamento del welfare state; la riforma del 2006 ha portato invece ad un contro-bilanciamento di tale effetto omogeneizzante, con un rafforzamento dei poteri legislativi dei Länder; negli ultimi anni, infine, sembra esserci una tendenza nuovamente centralizzante, seppur ambivalente.

In particolare la riforma del 2009 tende ad affermare un “freno all’indebitamento”, con un controllo federale; dall’altro lato, però, attraverso la perequazione fiscale,  da attuare entro il 2020, permette ad ogni Land di ottenere autonomamente un livellamento delle condizioni economiche. Non è intenzione andare nei dettagli degli effetti compensativi delle politiche di trasferimento tra i vari Länder; tuttavia alcuni dati per comprendere l’evoluzione possono aiutare per stabilire eventuali confronti.

Fatto interessante, ad esempio, è che alcuni Länder hanno visto cambiare la loro posizione nel tempo: caso più eclatante di tutti è sicuramente la Baviera, la quale è stata Land “debitore” fino al 1987, per passare dal 1989 in poi ad essere uno dei principali “creditori” (nel 2014 la Baviera risultava essere il maggiore creditore, con quasi 5 miliardi di surplus). Si può dunque trarre la conclusione che se anche vi siano state riforme nella direzione di rafforzamento delle autonomie, è sempre rispettato il principio fondativo di solidarietà e di effetto riequilibrante.

Nell’art Art. 90 viene sancito, in caso di pericolo, un principio di solidarietà e di aiuto reciprocotra i vari Länder e tra questi e il Bund (forze di polizia congiunte).  La collaborazione tra istituzione federale e governi locali si estende, disciplinata da una legge quadro federale, anche nel settore economico e sociale: scuola, agricoltura, struttura economica regionale, la quale fissa anche l’ammontare della ripartizione finanziaria tra le due componenti istituzionali.

Gli Artt. 104 e 105 fissano con chiarezza le disposizioni in materia di prelievo fiscale, infatti “Il Bund e i Länder i sopportano separatamente le spese relative ai compiti loro propri, salvo disposizioni della presente Legge fondamentale”. Ma, attenzione, “è fondamentale il richiamo al principio del “solidarismo fiscale”, mediante il quale il Bund si riserva la facoltà di “riequilibrare differenze di potere economico nel territorio federale, o ,per promuovere un’espansione economica”.

Le Imposte di consumo

BUND

LÄNDER

COMUNI

Imposta locale di consumo

Imposte UE; imposte trasferimento capitali, ecc

Spettano altresì ai Länder : le imposte ordinarie sul patrimonio; le imposte sulle successioni; le tasse di circolazione, quando non   spettino al Bund.

Imposta d’entrata

Suddivise a fronte dell’ammontare delle spese; si rende obbligatoria una pianificazione triennale

Imposta di società

Stabilite con legge federale ed approvazione delBundesrat

Giro d’affari delle società

Imposta sui terreni

50 %  BUND

50 % LAND

% ai singoli comuni in ragione della loro capacità contributiva

Vi deve essere un equilibrato rapporto tra entrate e spese del Bunde dei Länder. Nel caso in cui il Bund sottraesse entrate a sfavore del Land sono possibili trasferimenti compensativi.

Länder

Come si accennava in precedenza nella Costituzione è stato inserito un meccanismo di compensazione e solidarietà fiscale all’interno della federazione, mediante una legge federale che necessita dell’approvazione del Bundesrat, la quale può stabilire delle quote d’integrazione per quei Länder, i cui introiti per le imposte sui terreni, sull’entrata e sulle società, pro capite, siano sotto la media degli altri Länder. La legge può stabilire anche che il Bund, con propri mezzi, attribuisca ai Länder con minore capacità economica delle assegnazioni per la copertura supplementare del loro fabbisogno finanziario (assegnazioni supplementari).

Inoltre, accenniamo anche al fatto che al livello sottostante ai Länder troviamo, oltre ai Comuni, altri  livelli: i Landkreise, i quali possono a loro volta essere raggruppati in Distretti (questi ultimi sono presenti solo in quattro Länder, mentre i Landkreise sono presenti in tutti, eccezion fatta per le tre Città-Stato: Amburgo, Berlino e Brema). Le città più ampie (sopra i 100mila abitanti) svolgono una funzione di Landkreis a sé stante.

Non è facile tracciare una analogia col caso italiano, ma mentre i Distretti sembrano avere più una funzione di sotto-Regione, i Landkreise sembrano richiamare maggiormente la nostra idea di Provincia. Gli ambiti di competenza dei Landkreise riguardano principalmente la protezione civile, il trasporto pubblico, i rifiuti e i servizi sociali. Il consiglieri dei Landkreise sono eletti ogni cinque anni. In Baviera anche i rappresentanti dei Distretti sono direttamente eletti.

In conclusione, potremmo dire che il modello tedesco potrebbe essere fonte di ispirazione per una applicazione del federalismo in Italia. Tuttavia, bisogna tenere in considerazione fattori storici importanti e soprattutto il fatto che la sua evoluzione è stata il frutto di decenni. Una applicazione a freddo potrebbe risultare controproducente. In particolare, riteniamo inopportuno avventurarsi in paralleli tra i conteggi dei disavanzi dei diversi Länder e delle Regioni. Non possiamo però non sottolineare come il principio di solidarietà giochi un ruolo fondamentale all’interno di un sistema federale. La capacità del potere federale (centrale) di intervenire per redistribuire risorse e gettito in maniera anti-ciclica in modo da evitare l’accumulo di capitali e crescita in  alcune regioni a discapito di altre risulta essere alla base di un sistema economico e monetario che voglia mantenere un equilibrio interno e favorire una crescita omogenea. Il federalismo fiscale, quindi, non va interpretato in ottica di Regioni che vogliano sganciarsi dal fardello di altre Regioni, come spesso una certa retorica di egoismo regionale e territoriale tende a fare. Ma piuttosto come un processo di efficientamento delle istituzioni pubbliche.

Giorgio Abonante

Giorgio Laguzzi

Franco Gavio