Emails Dispute White House Claims That Flynn Acted Independently on Russia

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Michael T. Flynn, right, on Feb. 10, three days before he was fired as national security adviser.

Doug Mills/The New York Times

WASHINGTON — When President Trump fired his national security adviser, Michael T. Flynn, in February, White House officials portrayed him as a renegade who had acted independently in his discussions with a Russian official during the presidential transition and then lied to his colleagues about the interactions.

But emails among top transition officials, provided or described to The New York Times, suggest that Mr. Flynn was far from a rogue actor. In fact, the emails, coupled with interviews and court documents filed on Friday, showed that Mr. Flynn was in close touch with other senior members of the Trump transition team both before and after he spoke with the Russian ambassador, Sergey I. Kislyak, about American sanctions against Russia.

While Mr. Trump has disparaged as a Democratic “hoax” any claims that he or his aides had unusual interactions with Russian officials, the records suggest that the Trump transition team was intensely focused on improving relations with Moscow and was willing to intervene to pursue that goal despite a request from the Obama administration that it not sow confusion about official American policy before Mr. Trump took office.

On Dec. 29, a transition adviser to Mr. Trump, K. T. McFarland, wrote in an email to a colleague that sanctions announced hours before by the Obama administration in retaliation for Russian election meddling were aimed at discrediting Mr. Trump’s victory. The sanctions could also make it much harder for Mr. Trump to ease tensions with Russia, “which has just thrown the U.S.A. election to him,” she wrote in the emails obtained by The Times.

It is not clear whether Ms. McFarland was saying she believed that the election had in fact been thrown. A White House lawyer said on Friday that she meant only that the Democrats were portraying it that way.

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Telling Stories of Domestic Slavery in India

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By Remy Tumin Dec. 4, 2017

The lush floodplains of Dooars, India, appear to go on forever. Nestled in the foothills of the Himalayas, the green is so vibrant it is all consuming.

But beyond the riverbeds, in an area once known for its bustling tea gardens, Dooars’s dirt roads can be perilous. They are barely proper roads, and the commute to school by foot is long and dangerous, making girls easy targets for attackers and traffickers.

“They’re like fishermen waiting for the bait,” said Smita Sharma, a photojournalist documenting survivors and their families.

The area has become a hub for domestic servitude trafficking. Girls as young as 10 are put in households through traffickers posing as placement agencies. They are almost always taken by someone they know — a relative, a neighbor, an acquaintance — and sold for $300 to $1,000. Ms. Sharma had already been working over the last three years on documenting survivors of sexual violence in India. But she kept coming across women who had been trafficked and sold into domestic servitude, an industry she says gets little attention in comparison.

“These girls are not in demand in the sex industry because they are too dark and skinny. That is why they are sold as domestic slaves,” Ms. Sharma said. “If they were more fleshy or voluptuous, they would be in high demand in the sex trade.”

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Did American Missile Defense Fail in Saudi Arabia?

By MAX FISHER, ERIC SCHMITT, AUDREY CARLSEN and MALACHY BROWNE DEC. 4, 2017

The official story was clear: Saudi forces shot down a ballistic missile fired by Yemen’s Houthi rebel group last month at Saudi Arabia’s capital, Riyadh. It was a victory for the Saudis and for the United States, which supplied the Patriot missile defense system.

“Our system knocked the missile out of the air,” President Trump said the next day from Air Force One en route to Japan, one of the 14 countries that use the system. “That’s how good we are. Nobody makes what we make, and now we’re selling it all over the world.”

But an analysis of photos and videos of the strike posted to social media suggests that story may be wrong.

Instead, evidence analyzed by a research team of missile experts appears to show the missile’s warhead flew unimpeded over Saudi defenses and nearly hit its target, Riyadh’s airport. The warhead detonated so close to the domestic terminal that customers jumped out of their seats… continue on:

CASTOREUM, di rebeccastories

Casoreum

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Si chiedeva perché il fiume scorresse in quel verso.

L’orgia morbida di onde – come palmi di mani, cosce, seni, spalle – defluiva orizzontale davanti ai suoi occhi. Flutti di saliva brillante, a lubrificare il flusso. E mille dita veloci s’infrangevano sugli argini con molle timido desiderio.

– Tieni. È per te.

– Una noce?

– Sì, aprila.

La pose fra i suoi palmi, in corrispondenza del solco sul bordo e con poca pressione il guscio si aprì. Osservò le due parti perfettamente separate, una era vuota. L’altra custodiva qualcosa. I suoi occhi si allargarono a dismisura, ne rimase paralizzato.

– Perché a me?

– Perché io l’ho scoperta troppo tardi. – Durante quelle poche parole fece caso alle macchie sul suo collo. Escrescenze squamose di mille sfumature della porpora, ribollivano e crepitavano sopra il ritmo del suo respiro; ciuffi brillanti qua e là, fatti di tonalità imprevedibili, come i riflessi del sapone sull’acqua. E infine lievi ramificazioni venose, verde scuro, si ergevano da quella flora sul suo petto; parevano serpenti agitati dentro un collo di marmo fluido. Continua a leggere “CASTOREUM, di rebeccastories”

La Collina dei Conigli – Richard Adams – Epilogo Finale (brano)

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di bloodyivy

EPILOGO

Egli lungi mirava
Nell’arcano tempo, ed i più arditi
Lo ebbero maestro. Durò a lungo.
Ma la turpe – vecchiezza ci raggiunse,
Furtiva, entrami, e logori in disparte
Ci mise.
(Shakespeare, Tutto è bene quel che finisce bene)

Egli faceva parte del mio sogno, d’accordo… Ma
anch’io facevo in fondo parte del so sogno.
(Lewis Carroll, Attraverso lo specchio)

«E poi come andò a finire?» domanderà il lettore, che ha seguito Moscardo e i suoi compagni, attraverso tante avventure e peripezie, per tornare con loro nelle tane sulla collina dove Quintilio li aveva condotti, esuli dalle campagne di Sandleford. Il signor Lockle che se n’intende, ci dice che i conigli selvatici vivono due o tre anni. Lui sa tutto sui conigli: e tuttavia Moscardo visse più a lungo di così. Egli giunse a tarda età e imparò a conoscere bene la vicenda delle stagioni, sulle sue colline, il trapasso incessante dall’estate all’autunno, dall’invero alla primavera. Egli vide più giovani conigli di quanti ne potesse ricordare. E talvolta, quando udiva, nelle sere di sole appiè dei faggi, narrare vecchie storie non riusciva, distintamente, a ricordare se narrassero di lui o di qualche altro eroico coniglio dei tempi passati… continua su: https://bloodyivy.it/la-collina-dei-conigli-richard-adams-epilogo-finale-brano/

Sì al formaggio stagionato, alza il colesterolo “buono”

Sara Cordara

Dott.ssa Sara Cordara Nutrizionista

Se avete bandito i formaggi grassi e stagionati dalla vostra dieta perché li credevate nocivi per la salute, ora potete invertire la rotta. 

Un recente studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Copenaghen sostiene che, contrariamente a quanto si pensava, il formaggio grasso e stagionato farebbe bene alle arterie in quanto aumenterebbe i livelli del colesterolo “buono” del sangue, l’HDL. 

Ovviamente, nonostante la buona notizia, il mio consiglio come nutrizionista è quello di non esagerare con questo alimento. 

I formaggi sono alimenti molto ricchi di grassi e calorie, e vanno portati in tavola solo saltuariamente. Bisognerebbe prevedere questi cibi nella dieta ma in piccole quantità (50 g per quelli stagionati e 100 g per quelli freschi), quindi, concediti pure il formaggio, anche quello stagionato, non più di due volte a settimana, se non hai problemi di intolleranza/allergia ai latticini o non sei in sovrappeso ovviamente.

SAGOME, di rebeccastories

Sagome

di rebeccastories

Mille mani su tutte le pareti. Mani scolpite, ripassate col gesso, disegnate con grafite; sagome tremolanti o ben decise. Alcune sono riempite di brevi biografie, altre sono cornici di soli nomi.

Ne ho toccate molte, congelate sulla calce scura, le vedo spesso in questi antichi luoghi di pellegrinaggio. Qualcuno mi ha detto che sono segni votivi, altri che sono segni di partenza, o arrivo. Mi pare di sentirne il mormorio. Il fiume di corpi, odoroso, gli aromi di carni diverse sciolte sotto il sole, insieme a scarpe e vestiti. Gli sbuffi di polvere da tufo e sabbia che si sfaldano fra i capelli. Nessuno parla, ma gli aliti chiusi respirano affannati, il loro brusio trema nell’aria; non parlano, se non col proprio gessetto, o sasso bianco. Sono mille i corpi di fronte alle pareti, posano una mano sul muro, e grattano, incidono, ripassano la sagoma sulla calce. Continua a leggere “SAGOME, di rebeccastories”

L’Idra dalle Tante Teste ma un Solo Cuore Corrotto, di bloodyivy

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di bloodyivy

Scrivo questo post, soltanto considerazioni personali, abbastanza sconsolata.
Immagino siano tutti stufi di quest’argomento, e anche io non ne posso più (saltate tranquillamente la lettura).
Questa gente – scandalizzata per le gesta di Weinstein e di tante donne già in menopausa che raccontano con l’hastag quellavoltache dello shock subito a 20 anni quando si sono sentite toccare il sedere – mi soffoca.

L’idea è buona ma, chi di violenze e abusi ne ha subiti per davvero, non scriverà mai un post che verrebbe subito circondato da graziose confessioni di leggiadre principessine sul pisello. Non è aiuto e solidarietà alle vittime, è protagonismo fuori luogo.
Della versione originale americana hastag metoo ne sono qualcosa solo grazie al NYT che immagino filtri le testimonianze migliori per i suoi lettori e quindi non mi permetto di fare considerazioni di merito.

Weinstein non è l’uomo nero (magari fosse così): è solo una delle tantissime teste di… un mostruoso e corrotto sistema!… continua su: https://bloodyivy.it/lidra-dalle-tante-teste-un-solo-cuore/

IL SANTONE DISABILE, di Lorella Ronconi

di Lorella Ronconi

Non solo il 3 dicembre è “persone con disabilità”, si dovrebbe fare memoria, spiegare, formare, abbattere barriere e stereotipi, fare, essere ed avere cultura per dare cultura al futuro. Un articolo di Andreina Natoli, una riflessione in merito alle persone con disabilità, “accessibile”, senza barriere, bellissimo, speciale per me.

Questo articolo nasce dall’esperienza di una grande amicizia, quella di Andreina e me, Lorella Ronconi. Andreina scrive il suo carissimo, dolce, appello per Lorella, ma il suo scritto è l’appello che vorrei fosse fatto per tutte le persone diversamente abili che nel 2017 devono ancora dimostrare con fatiche enormi, le loro capacità, le loro qualità, le loro abilità, le loro professionalità per essere considerati quasi come persone e non pupazzini di peluches.  E’ una violenza gratuita dover essere costretti a dimostrare di essere persone, come dover scalare l’Everest ogni momento. Vi assicuro, non sono la malattia, il dolore, la disperazione socio sanitaria, la poca economia nelle nostre tasche a farci sentire sbagliati, stupidi, è l’ignoranza totale verso le nostre capacità, la  consapevolezza che in molti (non tutti per fortuna) di essere considerati “eterni cucciolini incapaci”, per cui non calcolati nella vita quotidiana. “Esserini” degni solo di “ini”: bacini, coccolini, pietosismini. Sono una donna diretta, che sa essere sincera, ve lo dico: adoro i cuoricini ma al momento giusto e se me li merito. Grazie per questo testo, grazie ad Andreina Natoli che mi ha innalzato, che ci ha innalzato da il sottoterra in cui talvolta viviamo, non per condizione, ma per cultura. Continua a leggere “IL SANTONE DISABILE, di Lorella Ronconi”

“La brava terrorista” di Doris Lessing

La brava

Recensione di Rossana Massa Alessandria

Continua la lettura de “La brava terrorista” di Doris Lessing. Un romanzo lento, che tuttavia mi sta facendo riflettere su come lo sguardo narrativo sul mondo rivoluzionario sia spesso trasformato quasi in un’ epopea partigiana, quando non lo era affatto. Le comuni erano assembramenti allucinanti e incoerenti così come le descrive Lessing. Qualche ingenuo borghese, che rubava soldi in casa per la causa, qualche disadattato grave, alcune spie, alcune ragazze innamorate inconsapevoli di qualsiasi ruolo.
Non era una bella gioventù, era una pessima gioventù plagiata da cattivi maestri, mentre altri galoppavano al loro posto verso proprietà più che borghesi.
Ho qualche ricordo delle comuni che visitai, ma dalle quali non mi lasciai fagocitare.
Ricordo che una mia amica fu “processata”, per aver appeso le tendine in cucina. Segno borghese. Le tendine furono bruciate con un accendino.
Particolare del mio passato tornato alla mente quando Alice, la candida protagonista, attacca tendoni del soggiorno a una finestra della casa occupata, dopo averli rubati dalla casa dalla quale la madre ha traslocato.
Nella sua foga ribelle, non si è neppure accorta che la sua famiglia nel frattempo è andata in rovina.
È povera e non lo sa.

Volontari Ospedalieri Trieste, un’Esperienza in Dialisi

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di bloodyivy

Ospedale Maggiore, Trieste

Non sono volontaria A.V.O. (associazione volontari ospedalieri), ma a Trieste ho conosciuto da vicino e conosco tutt’ora persone che ne fanno parte, compresa mia figlia, lei in dialisi.
Naturalmente non si viene retribuiti. I volontari sono quelli che fanno questa cosa perché la ritengono giusta; semplice.

Sono necessari perché gli operatori sanitari hanno altre mansioni, il loro numero è limitato e non possono né devono dedicare troppo tempo ad un paziente solo.
Chi sono? Più di un centinaio, per la maggior parte studenti (vengono concessi crediti formativi) e pensionati ma anche persone non più studenti, non ancora pensionati che per qualche motivo (in questi momenti c’è anche chi è in cassa integrazione) si ritrovano con più tempo a disposizione.

C’è il corso base di formazione, gratuito e dalla durata di poche ore sparse lungo qualche giorno dove viene spiegato il volontariato e con quale spirito entrare a farne parte (“Ascolto, Amicizia, Aiuto” è il motto dell’Associazione che si propone di umanizzare l’ambiente ospedaliero). Quest’anno 2017, a Trieste il corso è capitato nelle giornate del 6, 8, 10, 13 e 15 novembre; ma nel caso lo si perda o se soltanto se ne volesse sapere di più, si può assistere ad una della giornate di aggiornamento per i volontari che si tengono durante l’anno, meglio ancora contattare la Segreteria A.V.O. (a fine post le informazioni per quella di Trieste)… continua su: https://bloodyivy.it/volontari-ospedalieri-trieste-unesperienza-dialisi/

Il cubo, di V.R.

Il cubo

di V.R.

C’è un stanza vuota con le pareti bianche e una finestra che da su un parco. L’unico svago di questa stanza è vedere il cambiare delle stagioni e l’alternarsi della luce al buio, sotto forma di rosee albe e tramonti di fuoco. All’interno non ci sono mobili, né specchi. Il pavimento è antico e l’unico rumore che si sente è il fruscio delle foglie degli alberi più alti. Oltre alla finestra, c’è solo una porta di legno a spezzare la monotonia di questo cubo asettico, su cui sta appesa una chiave arrugginita. Con questo quadro dai toni solitari e vuoti, sembrerei pazza se accettassi di passarci dentro un intero giorno, dall’alba al tramonto.
Eppure lo farei.
Perché c’è solo un modo per fare di quel posto l’unico punto del mondo in cui mi vorrei trovare: se a riempirlo di tutto, ci sei tu, amore mio.

Sono le persone che rendono belli i luoghi.

https://raccontiondivaghi.wordpress.com/

24 AGOSTO, di Miriam Maria Santucci

24 agosto

di Miriam Maria Santucci autrice

Per non dimenticare…

24 AGOSTO
di Miriam Maria Santucci

Sono tornati dai campi i contadini
ed il bestiame riposa nelle stalle,
in strada giochi allegri di bambini
e in cielo già miriadi di stelle.
Il sogno aleggia lieve su ogni viso,
intorno tutto tace, è notte fonda.
Un tremore di terra e all’improvviso
in un istante tutto si trasforma!
Montagne spaventose di detriti.
Grida intorno a quel poco che resta.
Sogni stritolati mai vissuti.
Boati orrendi, come demoni in festa!

(Gennaio 2017)

© Copyright – Miriam Maria Santucci
foto di Patrizia Minervini

Il lato oscuro 2: Batman in versione hard boiled

Il lato

Il lato oscuro 2: Batman in versione hard boiled

Bentornati nel lato oscuro: inizia qui la seconda puntata del viaggio nel genere hard boiled. Non so come sia il tempo da voi, ma qui fa freddo e piove a dirotto. Questo cielo grigio e inclemente è lo sfondo perfetto per la nostra conversazione. Quindi, mettetevi comodi e accettate una tazza di caffè nerissimo, come l’anima della città di cui sto per parlarvi, Gotham.
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FESTA DEL PAPÀ, di Miriam Maria Santucci autrice

FESTA DEL PAPÀ

di Miriam Maria Santucci autrice

FESTA DEL PAPÀ

Su una panchina del piccolo piazzale
siede un anziano con la testa china.
Rughe profonde ricoprono il suo volto,
come solchi di terra, arata di recente.
Stringe una foto tra le mani giunte.
La guarda e l’accarezza dolcemente.
Rintoccano a festa le campane.
Son tutti a Messa.
È Festa del Papà! Messa Solenne!
Canta per i fedeli la Corale…
Mi siedo silenziosa accanto al vecchio,
sulla fredda panchina di cemento.
Vorrei parlare, ma non ci riesco.
Qualcosa mi si sta spezzando dentro…
– Era mia moglie – dice – Mamma esemplare!
I figli sono in giro per il mondo… Poi tace.
Lentamente, si alza e ripone nel taschino
quella foto sgualcita e sorridente.
Una lacrima gli scorre dentro un solco.
Solco di terra arata di recente.

(2014)

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

La Sanità italiana, miliardi di sprechi, che pagano sempre i cittadini

Ospedale

di Pier Carlo Lava. Alessandria

Secondo alcuni media un farmaco su 10 finisce nella spazzatura, con uno spreco di 1,6 miliardi di euro all’anno. 

Non mancano consulenze d’oro per 780 milioni di euro, servizi di mensa e pulizia pagati più di quanto si deve, con uno spreco di circa 1 miliardo di euro. 

Project financing molto costosi per costruire ospedali a volte inutilizzati, spese legali inutili, con costi per 2 miliardi di euro.  Continua a leggere “La Sanità italiana, miliardi di sprechi, che pagano sempre i cittadini”