Un po’ di poesia, questa volta non mia.

Il compromesso è questo:
fammi ridere, ridere tanto;
leggimi poesie;
portami a vedere il mare.
Procurami una tela su cui dipingere
e dipingi accanto a me.
O se non vuoi: leggi, scrivi, suona,
purché io possa sentire che tu ci sia.
E quando poi la vita ci porterà ai lati opposti di questa strada, ricordati e ricordami di chi siamo stati
e ad ogni notte che viene, seppur soltanto col pensiero,
torna da me.
Soltanto dopo che tutto questo sarà accaduto,
io finalmente ti dirò che sono tua:
anche se, in realtà, già da sempre lo fui;
da ancor prima di vedere il tuo sorriso
sotto il tramonto del cielo di maggio.