Cosa succede in consiglio comunale: i cittadini e le problematiche di disabilità 

di Cristina Saracano. Alessandria

Il 6 dicembre scorso, presso l’Associazione Idea, Paolo Berta, presidente e Nadia Savoldi, vice presidente ci hanno illustrato le novità in materia di disabilità emerse dopo l’ultimo consiglio comunale.

A seguito di una mozione del Consigliere comunale Bianchini si è discusso in merito alla possibilità di dare maggiore autonomia e uno scatto di categoria contrattuale al Disabilty Manager, ma la segreteria generale ha dato parere negativo, bisognerebbe, invece, lavorare in rete, ora però Paola Testa è praticamente da sola, ma, secondo l’assessore Formaiano, il servizio sarà più operativo a breve, affiancando del personale che si potrà dedicare esclusivamente a tali problemi.

Sarebbe inoltre necessario attuare il PEBA, piano eliminazione barriere architettoniche, che ostacolano fortemente la vita delle persone con disabilità. Continua a leggere “Cosa succede in consiglio comunale: i cittadini e le problematiche di disabilità “

La vita eterna, di Mienmiuaif

La vita eterna

di Mienmiuaif

Lettere a una moglie #2 (ovvero l’esodo del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif) di Giuseppe Signorin

La vita di tutti i giorni è terribile e meravigliosa ma non è nulla in confronto alla vita eterna, amore mio. Io voglio la vita eterna. Per me. Per te. Voglio finire nella vita eterna al meglio delle mie possibilità. E lo stesso voglio per te. Io voglio la vita eterna per noi. Non voglio una cenetta a lume di candela o un viaggio a Parigi. Magari una partita a San Siro, coi colori giusti.

Ma potrei anche rinunciare per la vita eterna. Io voglio la vita eterna, la vita che dura per sempre anche se è fuori dal tempo, la vita che non ha paura, la vita che vince le piccole morti quotidiane e la grande morte finale.

La vita vera, non quel surrogato che ci propone il principe di questo mondo. La vita di tutti i giorni è terribile e meravigliosa, ma è appunto anche terribile. Non è questa vita che voglio eterna. Io voglio la vita beata, che qui si può intuire solo fino a un certo punto e in maniera sfocata, tipo i miei scatti fotografici, ma lo stesso la voglio e farò di tutto per averla e perché ce l’abbia anche tu. Continua a leggere “La vita eterna, di Mienmiuaif”

Autunno, profumo di castagne, di plce4myhead

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plce4myhead: Autunno, profumo di castagne

Sento di essere davvero in autunno quando entro in casa e c’è odore di castagne in ogni angolo.

È l’essenza d’autunno.
Parfum de marron.

Qualche giorno fa mio padre ha comprato un chilo di castagne,le abbiamo cucinate in due volte perché erano troppe.
Piacciono solo a me,a lui e a mia sorella. Mia madre non le mangia.

Adoro sentire la pelle pelucchiosa delle castagne che mentre le pulisco mi si incastra sotto le unghie.

Poi ti guardi attorno e tutti hanno maglie a maniche lunghe,cosi all’improvviso è arrivato il freddo anche qui.
L’autunno.
Con le mattine assolate ma ventilate.
E le sere scure e ghiacciate.
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Cosa sei?, di Guido Mazzolini

di Guido Mazzolini

Cosa sei? In un pugno di parole
di te riassumo la sostanza.
A volte ombra e lacrime
oppure gioia folle
e mastichi uragani…
e affondi radici tra le gambe,
nello stomaco,
nell’asciutto dei miei occhi.
Arida, veloce,
ferita e imbavagliata,
Prometeo che derubò gli dei
sogghigni e ti dibatti,
è questo ciò che sei.

Guido Mazzolini

https://vocisparse.wordpress.com

Saldi invernali ed estivi per l’anno 2018

Saldi-

Alessandria: Vendite di fine stagione.

Con ordinanza dirigenziale n. 805 del 5 dicembre 2017 sono state stabilite le date per le vendite di fine stagione, invernali ed estive, per l’anno 2018.

I saldi potranno essere effettuati nei seguenti periodi:

SALDI INVERNALI: dal 5 gennaio 2018 al 1 marzo (compreso);

SALDI ESTIVI: dal 7 luglio al 31 agosto (compreso).

L’inizio delle vendite dovrà essere comunicato con l’affissione, almeno tre giorni prima, da parte dell’esercente di un cartello di informazione per il pubblico. Continua a leggere “Saldi invernali ed estivi per l’anno 2018”

Siparietto, di plce4myhead

Siparietto

Buonasera cari lettori,

di plce4myhead

Oggi sono qui insieme al mio migliore amico Il Criceto, per parlarvi di argomenti molto delicati e profondi.
Questo è un articolo scritto popo a quattro mani.
Le vedete? Le mie manine da piccola Tappetta e le sue manone da gigantesco Criceto,stanno qua sulla tastiera e scrivono, per voi.

Piacere di conoscervi,noi siamo Valentina e Francesco.
Abbiamo diciannove anni.
Siamo nati il primo e l’ultimo del mese.
Siamo l’uno il contrario dell’altra, eppure siamo migliori amici.
Soffriamo entrambi di un disturbo psichico che adesso andremo ad approfondire insieme, tramite un leggero e simpatico siparietto.
Insomma,le solite cose che escono fuori quando parliamo noi due… continua su: https://plce4myhead.wordpress.com/2017/11/10/siparietto/

Amarcord/fuoco, di aven90

di aven90

Questa volta è il turno del fuoco. Non c’entra la canzone di Eros.

È molto interessante.

Mi è sempre piaciuto vedere le fiammelle dalla base blu sotto le pentole.

Fanno un bell’effetto fotografico, e oserei dire che sono anche vagamente ipnotiche.

Chissà, se potessero pensare, quale sarebbe la loro vita.

Sicuramente sarebbero un po’ stufe di sparire e riapparire a comando, solo perché uno stupido essere umano, come io in questo momento, deve cuocere due uova al tegamino.

E sicuramente saranno anche annoiate dal dover sempre cucinare qualcosa per noi. Continua a leggere “Amarcord/fuoco, di aven90”

Utero in affitto: due visioni di un tema cruciale

di Irene Starace

Scrivo quest’articolo sull’onda della rabbia, dopo aver ascoltato un’intervista a Michela Andreozzi, attrice e ora anche regista del film Nove lune e mezza, sul tema dell’utero in affitto. A farmi arrabbiare è stata la superficialità nel parlare di una pratica che sta devastando la vita di molte donne nel mondo e, se fosse legalizzata anche qui, come la regista auspica, avrebbe le stesse conseguenze catastrofiche.

Il film è la storia di due sorelle, una che non ha mai voluto figli e l’altra che non può averne, ma è ossessionata dal desiderio di maternità (si sente già puzza di stereotipi…). Alla fine, la sorella che non vuole figli “presterà” il proprio utero all’altra per permetterle di realizzare il suo desiderio. Si parla già di questo film come di un film “femminista”, sulla “sorellanza”, sulle “donne di oggi” e così via, e la regista ha detto esplicitamente che vuole rivendicare il diritto ad affittare (o “prestare”, come ha detto) il proprio utero come “gesto d’amore”. Continua a leggere “Utero in affitto: due visioni di un tema cruciale”

In quale settimana di parto un neonato viene detto prematuro?

Newborn soaking in birthing pool

Da MedicinaOnLine

La maggioranza delle gravidanze ha una durata di circa 40 settimane e se il neonato nasce entro tale limite (che si estende fino alle 42 settimane) viene detto “neonato a termine“; tuttavia circa il 10% dei parti avviene prima di tale durata. Non tutti i parti che avvengono prima della 40ª settimana sono prematuri: un neonato nato tra la 37ª e la 42ª settimana è considerato a termine.

Si definisce “parto pretermine” o “prematuro” un parto il cui travaglio ha luogo tra la 22ª e la 37ª settimana completa di gestazione: in questo caso il neonato è detto “pretermine” o prematuro” e le sue possibilità di sopravvivenza si riducono tanto più precoce è stato il parto.

Continua a leggere “In quale settimana di parto un neonato viene detto prematuro?”

USA si arrogano il merito della liberazione della Siria e vi resteranno finché farà loro comodo 

Guerra in Siria © Infophoto (1)-2

Cavaliere di Monferrato by maciknight57

Il governo USA (sia quello ufficiale che occulto o profondo) si sta sempre più rendendo patetico e risibile con le sue dichiarazioni e scelte strategiche fallimentari, sostenute da una propaganda mediatica sempre meno convincente, che alimenta sempre più la conflittualità e la diffidenza nei loro confronti. Continuando di questo passo rimarranno sotto il loro giogo solo quei paesi ricattabili, che non possono sottrarsi alla prepotenza americana per la loro intrinseca debolezza, tutti gli altri si allontaneranno, perderanno sempre più alleati.

Ma la cosa più grave è che provocheranno un sempre più grave scollamento tra le popolazioni delle varie nazioni e le loro leadership, essendo queste ultime a libro paga degli USA. Le popolazioni saranno sempre più ostili agli USA comprendendone le intenzioni egoistiche e bellicose che fomentano ulteriori e rischiosi conflitti bellici che potrebbero estendersi, intenzioni palesemente contrarie al desiderio di pace della stragrande maggioranza della popolazione dei paesi cosiddetti “occidentali”. Continua a leggere “USA si arrogano il merito della liberazione della Siria e vi resteranno finché farà loro comodo “

L’Europa e il caporalato fra diritti, Cgil e ‘dimenticanze’ alessandrine

agricoltura

di Enrico Sozzetti Alessandria

Doveva essere l’occasione per approfondire gli aspetti tecnico-giuridici, ma anche per conoscere più in profondità quello che accade sul territorio provinciale. L’incontro invece ha centrato solo una parte degli obiettivi perché della realtà locale si è parlato, ma concentrando quasi tutta l’attenzione su quanto avvenuto anni fa all’azienda agricola Lazzaro di Castelnuovo Scrivia, senza affrontare fenomeni simili che si verificano in altri comparti produttivi. Il Digspes (Dipartimento di giurisprudenza e scienze politiche, economiche e sociali) dell’Università del Piemonte Orientale ha ospitato l’evento dedicato al caporalato e alla riforma contenuta nella legge 29 ottobre 2016, numero 199, ‘Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo’. L’iniziativa è stata promossa, nell’ambito del progetto ‘L’Europa dei Diritti’, dall’associazione ‘Generazione Zero’ in collaborazione con il web magazine ‘Diritti d’Europa’, creato grazie al partenariato degli Europe Direct di Verona e Alessandria. A Verona si sono svolti gli incontri sulla violenza domestica, le migrazioni e il sistema di accoglienza in Italia. Continua a leggere “L’Europa e il caporalato fra diritti, Cgil e ‘dimenticanze’ alessandrine”

Pellegrini

pellegriniDi Fabrizio Centofanti

L’uomo si giudica dal rapporto con Dio.

Lo abbiamo detto spesso: la preghiera in silenzio, davanti al Volto di Cristo, e così via.
Bisogna aggiungere che sotto questo aspetto la varietà è infinita. Il Santuario è un buon osservatorio: c’è un via vai continuo di persone, ognuna col suo modo di arrivare, pregare e tornarsene a casa.

Il tema è intrigante anche per l’ateo, per l’interesse genuino che tutti nutriamo verso i nostri simili: siamo curiosi di vedere come il passeggero si siederà nel treno, cosa farà, se estrarrà dal bagaglio una copia del Corriere della Sera, del Mein Kampf o il calendario di Suor Paola.

Continua a leggere “Pellegrini”

Il concetto di Kalokagathìa, di Giulia

Il concetto

di Giulia

Buongiorno!

Oggi ci soffermeremo su un concetto molto importante e caro agli antichi greci, ossia quello di kalokagathìa.

Innanzitutto, vediamo l’etimologia del termine: esso è una crasi del greco “kalòs kai agathòs”, cioè bello e buono. Ma cosa s’intende precisamente per bello e buono?

“Bronzi di Riace”

Intanto, nella Grecia arcaica la bellezza era riconosciuta come un valore assoluto donato dagli dèi all’uomo che molto spesso si associava alle gesta eroiche, specie quelle che caratterizzano l’Iliade e l’Odissea di Omero.

I greci sostenevano che i valori di bello e buono dovessero riferirsi alla sfera militare. Per cui un uomo bello avrà una eccellente prestanza e forma fisica (frutto di un allenamento e di un processo educativo che ha inizio nella pubertà) che gli consenta di fronteggiare i nemici e sarà buono in senso di valoroso in guerra. Ma siamo sicuri che ciò ebbe origine dai greci e più precisamente da Omero, il quale inserì questi ideali nei suoi celebri poemi? Ebbene, non è così. Continua a leggere “Il concetto di Kalokagathìa, di Giulia”

William Shakespeare, Sonetto 18, di Giulia

William

di Giulia

Buongiorno!

Oggi ci concentreremo su uno dei sonetti più belli e più famosi di William Shakespare, ossia il sonetto numero 18 dedicato alla figura del “fair youth”, cioè “bel giovane” nonostante la parola “youth” letteralmente significhi “giovinezza”.

I sonetti sono 154 e ciò fa riferimento all’unitarietà poiché il numero 154 è il prodotto di 11×14 e rappresenta metaforicamente il sonetto perfetto formato da 11 sillabe e quattordici versi. Ma andiamo al testo del sonetto numero 18: Continua a leggere “William Shakespeare, Sonetto 18, di Giulia”