USA si arrogano il merito della liberazione della Siria e vi resteranno finché farà loro comodo 

Guerra in Siria © Infophoto (1)-2

Cavaliere di Monferrato by maciknight57

Il governo USA (sia quello ufficiale che occulto o profondo) si sta sempre più rendendo patetico e risibile con le sue dichiarazioni e scelte strategiche fallimentari, sostenute da una propaganda mediatica sempre meno convincente, che alimenta sempre più la conflittualità e la diffidenza nei loro confronti. Continuando di questo passo rimarranno sotto il loro giogo solo quei paesi ricattabili, che non possono sottrarsi alla prepotenza americana per la loro intrinseca debolezza, tutti gli altri si allontaneranno, perderanno sempre più alleati.

Ma la cosa più grave è che provocheranno un sempre più grave scollamento tra le popolazioni delle varie nazioni e le loro leadership, essendo queste ultime a libro paga degli USA. Le popolazioni saranno sempre più ostili agli USA comprendendone le intenzioni egoistiche e bellicose che fomentano ulteriori e rischiosi conflitti bellici che potrebbero estendersi, intenzioni palesemente contrarie al desiderio di pace della stragrande maggioranza della popolazione dei paesi cosiddetti “occidentali”.

Per cui gli USA si ritroveranno sempre più isolati nella loro prepotenza finanziaria e belligerante, perdendo anche gli ultimi residui di credibilità e capacità diplomatica, per cui potranno solo ricorrere all’uso della forza, dando così sempre più spazio di manovra alle fortissime ingerenze filosioniste interne all’amministrazione americana, che oltre alla finanza controlla anche l’enorme apparato industriale militare.

Non avendo più alcun argomento convincente non rimane che la forza bruta, appena ammantata da alibi giustificativi puerili, diffusi dai media loro asserviti, abbozzati ridicolmente e penosamente, che possono ormai convincere solo gli stolti e gli ottusi.

Gli USA e i loro sodali (Israele e Arabia Saudita in primis) sono i maggiori responsabili della proliferazione del terrorismo in corso a livello planetario e dei conflitti bellici che ne conseguono. E’ bene esserne consapevoli per poter interpretare tutto ciò che avverrà prossimamente.

Claudio Martinotti Doria

USA si arrogano il merito della liberazione della Siria, dopo le dichiarazioni russe

La liberazione del territorio siriano ad est dell’Eufrate ripulito dai terroristi è un merito americano, non russo, ritiene il Pentagono, e lo ha detto a Ria Novosti il militare del dipartimento Eric Pechon.

“Il regime siriano e la Russia non hanno dimostrato un approccio serio nella lotta allo Stato Islamico. Hanno realizzato solo una piccola parte delle operazioni, e la maggior parte del territorio, liberato in Iraq e in Siria, è stato liberato grazie agli sforzi della coalizione globale e dei suoi partner” ha detto, aggiungendo che la coalizione guidata dagli USA continuerà l’azione in Siria a sostegno delle forze locali, per completare la disfatta dei terroristi e stabilizzare la situazione.

“Questo permetterà ai rifugiati e agli sfollati interni di tornare alle loro case”, ha spiegato Pechon.

In precedenza il ministero della Difesa ha dichiarato che in Siria si è tenuta la prima riunione dei delegati del Comitato di gestione dei territori all’est dell’Eufrate, dove era presente un rappresentante di ogni truppa. Alla riunione è stato affermato che i curdi sono pronti a garantire la sicurezza dei militari russi sulla riva orientale dell’Eufrate in Siria. Il rappresentante della Russia ha annunciato che nei prossimi giorni questa area sarà liberata dagli estremisti. 

Pentagono: Gli USA resteranno in Siria ‘finché sarà necessario’

Gli Usa resteranno in Siria “per assicurare una duratura sconfitta dell’ISIS”

“Manterremo il nostro impegno sul campo fino a quando sarà necessario, per sostenere i nostri partner e impedire il ritorno dei gruppi terroristici”, ha dichiarato il portavoce del Pentagono, Eric Pahon.

Attualmente gli Stati Uniti hanno circa 2.000 soldati in Siria, dove hanno aiutato a addestrare gruppi armati, in teoria per combattere l’ISIS, ma che più volte hanno combattuto contro l’esercito siriano. 

Ora che i jihadisti sono stati cacciati via da quasi tutte le parti della Siria, gli Stati Uniti stanno valutando come giustificare e organizzare la loro permanenza in territorio siriano, peraltro illegale, dal momento che né il Governo di Damasco, né l&#

39;ONU hanno autorizzato la loro presenza. 

Pahon ha dichiarato che l’impegno delle truppe in Siria sarebbe “basato sulle condizioni”, il che significa che nessuna linea temporale determinerà se e quando gli Stati Uniti si ritireranno. “Per assicurare una duratura sconfitta dell’ISIS, la coalizione deve garantire che non possa rigenerarsi, recuperare terreno perso o organizzare attacchi esterni”, ha spiegato. 

“Questo è essenziale per la protezione della nostra patria e per difendere i nostri alleati e partner. Gli Stati Uniti sosterranno una presenza militare ‘basata sulle condizioni’ in Siria per combattere la minaccia di un’insurrezione guidata dal terrorismo, prevenire il risorgere dell’ISIS e stabilizzare le aree liberate.”

Fonte: AFP

Foto: http://www.today.it/

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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