Le donne di Caravaggio (attraverso 82 capolavori) Di STEFANO BUCCI e ALEX CONNOR, da La lettura

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di ettoremar

La Lettura Di STEFANO BUCCI e ALEX CONNOR

Annuccia «dai capelli rosci», Fillide «turbolenta», Lena «amante di ecclesiastici d’alto rango» Chi sono le donne, quasi tutte prostitute, che hanno prestato il volto a eroine, sante e madonne

Storie maledette eppure bellissime. Storie di violenza, di soprusi, di corpi venduti a basso prezzo nascoste nei volti di quelle prostitute trasformate (di volta in volta) in una Maria Maddalena pallida e dolente, in una Giuditta determinata e senza paura, in una Madonna commossa e stupita. Dentro Caravaggio è anche questo: una mostra (al Palazzo Reale di Milano) capace di raccontare in venti capolavori tutto l’universo di un genio che riempiva le tele delle sue cortigiane e dei suoi ragazzi di vita ai quali affidava spudoratamente i ruoli di beate o di martiri. Di loro, con le sue pennellate pesanti e con i suoi incredibili giochi di ombre, Caravaggio ha messo in scena una verità senza idealizzazioni. Operazione assai ardita per il suo tempo: tanto che (secondo quanto racconta Giovanni Baglione, tra i suoi grandi antagonisti) quando la Madonna dei Pellegrini (1606) venne messa sull’altare della chiesa di Sant’Agostino a Roma «ne fu fatto dai preti e dai popolani estremo schiamazzo». Perché, appunto, nel suo volto erano riconoscibili i tratti di Maddalena Antognetti detta Lena, conosciutissima cortigiana romana. Continua a leggere “Le donne di Caravaggio (attraverso 82 capolavori) Di STEFANO BUCCI e ALEX CONNOR, da La lettura”

Da La lettura: “Un assassino illuminò l’arte” di ALEX CONNOR (traduzione di Angela Ricci)

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La Lettura

3 Dec 2017

di ALEX CONNOR ( traduzione di Angela Ricci) ©

Particolare de Martirio di Sant’Orsola (1610, olio su tela) Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, in mostra a Milano alle Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo

Il nome di Caravaggio evoca subito immagini precise: il genio criminale, la rockstar dell’arte, l’assassino, il bisessuale, il duro. Tutte queste cose sono in parte vere, ma sono anche insulti rivolti a uno dei più grandi pittori mai esistiti. Il punto è che per dare un giudizio veramente obiettivo dobbiamo considerare l’epoca in cui Caravaggio visse… continua su: https://ettoremarini.com/2017/12/08/da-la-lettura-un-assassino-illumino-larte-di-alex-connor-traduzione-di-angela-ricci/

Il manipolatore affettivo, di bloodyivy

di bloodyivy

A lettura terminata ho commentato con un deluso “Embé?! Tutto qua?”. Cercavo un tomo di quelli pesanti, dove un capitolo per essere compreso va letto due volte, per concentrarmi e allontanarmi completamente da tutto, e invece mi son bevuta le 132 pagine del libro (perché è così scorrevole e un capitolo tira l’altro come le noccioline) tutto d’un fiato.

È impostato per mettere una pulce nell’orecchio, in modo che qualche donna si chieda con coscienza, se sia per caso vittima di relazioni sbagliate. In realtà mi è parso uno spreco restringere così il campo delle possibilità di relazioni malsane, così io, mentre lo leggevo, avevo mentalmente presenti tutti i vari tipi di relazione possibili oltre a quelli amorosi: amici, colleghi, compagni di scuola, famigliari, fin al rapporto con il proprio medico, l’avvocato, l’elettricista, la cassiera del supermercato vicino a casa… continua su: https://bloodyivy.it/il-manipolatore-affettivo-di-cinzia-mammoliti/

Da «poeta furibondo» a narratore. Ecco il Vassalli prima di Vassalli  

di Ettore Marini

  • Corriere della Sera
  • 8 Dec 2017
  • Di Paolo Di Stefano

Sebastiano Vassalli negli anni 60. A destra: il manoscritto della Notte della cometa e i volumi delle edizioni autoprodotte Ant. Ed.

Nel percorso degli scrittori c’è spesso un momento di svolta in cui tutto o almeno qualcosa cambia nel rapporto con il lettore: si avverte un’accoglienza che prima non c’era, e forse una comprensione più ampia. È anche questione di numeri. Prendiamo Sebastiano Vassalli. Il suo nome oggi, per il pubblico, coincide con La chimera, il romanzo storico del 1990 che narra la vita e la morte della giovane Antonia, la strega di Zardino vittima dell’Inquisizione. Quel libro, uscito da Einaudi con una bella immagine di copertina (un ramo autunnale, con sopra un corvo nero, disegnato da Giuliano della Casa), ha vinto il premio Strega, è diventato prima un bestseller poi un tascabile, infine un longseller che ha circolato nelle scuole e ha superato il milione di copie. Da allora Vassalli si è imposto come autore di romanzi storici di ampio respiro ambientati nella Roma augustea, nel Settecento veneziano, durante la Grande Guerra, nell’epoca dei movimenti studenteschi eccetera. Continua a leggere “Da «poeta furibondo» a narratore. Ecco il Vassalli prima di Vassalli  “

C’era una volta lo sci, il turismo sulla neve sta cambiando

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di Punto.Ponte

Settimane bianche, code agli skilift, piste ovunque. C’è stata un’epoca, tra gli anni ’60 e ’90, in cui il miraggio dell’oro bianco alimentava i sogni di ogni valle alpina. E coerentemente  con questo sogno, iniziarono su tutto l’arco alpino i lavori di civilizzazione e addomesticamento della montagna attraverso al costruzione di decine di impianti di risalita.

Oggi lo sci è al novanta per cento un’industria dell’artificiale, legata al consumo energetico e sfruttamento invernale delle risorse idriche. Inoltre lo sci di discesa è una disciplina “sintetica”, nel senso che ogni suo ingrediente è il risultato di un processo di sintesi teso a ottimizzare e omologare il prodotto, con risultati uguali e certi per ogni praticante: neve programmata, piste larghe e lisce come autostrade, impianti rapidissimi che annullano i tempi d’attesa, attrezzi sciancrati che garantiscono il raggio di curva. Lo spazio per l’invenzione personale è ridottissimo e l’emozione è pianificata, prendere o lasciare.. continua su: https://puntoponte.wordpress.com/2017/11/11/cera-una-volta-lo-sci-il-turismo-sulla-neve-sta-cambiando/

Alessandro e Chiara del blog di viaggi “Un Trolley per Due” dedicano una poesia a Monteriggioni

di chiantipoesia

Monteriggioni

“Fortezza si erge nel cielo toscano

vigne e colline la cingon d’assedio

Sto lungo il cammino

del viandante peregrino

e la vista mi è dolce

ancor più nella fatica.

Monteriggioni!

Del Chianti sei cinta

dell’autunno sei dipinta,

di nuvole fugaci e di vigne odorose.”

Alessandro e Chiara

www.untrolleyperdue.it

A volte l’Amore può sembrare ossessione, o paranoia, di Antonella Commendatore

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di Antonella Commendatore

Poesia, Emozione ed Arte

A volte l’ Amore può sembrare ossessione, o paranoia.
Ma chi lo prova sente solo una sensazione delicata e di pienezza, che inonda l’ anima di luce e calore.
È vero a volte fa anche soffrire quando non è ricambiato, é un agonia non poterlo vivere e assaporarlo, ma lui sta lì, non lo controlli, vive, pulsa e si nutre con i tuoi respiri, con i tuoi battiti, con i tuoi soavi pensieri.
Anche se tu lo abbandoni e lo allontani, lui vive lo stesso dentro te, in un angolino se ne sta buono buono per non farsi sporcare.

Continua a leggere “A volte l’Amore può sembrare ossessione, o paranoia, di Antonella Commendatore”

Tre volte sono stato. Mai ritornato, di Mirco Corbellin

di Mirco Corbellin

Tre volte sono stato. Mai ritornato.
La baita di montagna. Come neve e filo spinato.
Come la guerra che mai ha liberato.
Come l’ ignoranza. Vecchia vipera sempre in agguato.
Una donna addobba un povero pino tagliato per l’ occasione.
Palle e ciondoli tra rami e fili colorati.
Il bambino applaude e grida di gioia…
Fuori un soffice vento sparpaglia residui di farina e friabile nevischio…

Soltanto astio immemore di un angusto passato.
La logora divisa numerata nel campo di concentramento.
L’ uomo che mortifica ed umilia ad oltranza un suo simile.
Persino gli animali hanno più rispetto tra loro.
Solo la fame e la sopravvivenza giustificano certi abusi.
Continua a leggere “Tre volte sono stato. Mai ritornato, di Mirco Corbellin”

Posta del Cuore/27, di aven90

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di aven90

Benvenuti! Benvenuti in questo nuovo mirabolante episodio della Posta del Cuore! In questo momento siamo tutti in trepidante attesa delle feste natalizie, vero? E non solo, si comincia anche stasera per la veglia dell’Immacolata! Burraco e spaghettata per tutti?

In questo clima di festa, però, non dimentichiamoci delle persone che amiamo, come testimoniano le lettere di questa settimana.

Ciao Aven, secondo te vale la pena invitare la mia ex per il veglione di questa sera?

Beh, se vuoi adattare il clima di famiglia col tempo che c’è fuori, fai benissimo.

No guarda che la mia ex è una vacca

In questo caso la mungi, ci fai la mozzarella e continuerete a mangiare pizza all’infinito! Continua a leggere “Posta del Cuore/27, di aven90”

Calzini d’inverno

Calzini

MIENMIUAIF: Condividiamo un breve esilarante pezzo della scrittrice Marcella Manghi, futura autrice UOMOVIVO.

Anche stamattina: 1 grado. Mi sto convincendo che è in atto una mutazione genetica nei nostri ragazzi e la prova è l’inossidabile calzino ad altezza tallone con cui escono. Sprezzanti del gelo, i figli ci tornano a casa da scuola con due caviglie d’un pallore colera come se nulla fosse. Mah, contenti loro. Ho rinunciato ormai a qualunque intervento. Il fenomeno resta incomprensibile per gli ultra-anta come me che ormai – senza lo scaldacollo di merinos – non scendiamo nemmeno più ad aprire al corriere Amazon. Annoverato nella mia lista di beati presto santi, il corriere sarà il mio più caro estraneo di questi freddi giorni. Quest’anno infatti ho deciso di non scalmanarmi più per negozi o mercatini a fare incetta di regali. A Natale regalerò solo libri. Presi on-line, ça va sans dire. “Ma poi, la gente li legge?” è intervenuto mio marito. Continua a leggere “Calzini d’inverno”

Museo Etnografico Gambarina: “Recital”, concerto di musica classica

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Alessandria: Il giorno 9 Dicembre 2017 presso il Museo Etnografico Gambarina di piazza della Gambarina n° 1 si terrà un concerto di musica classica dal titolo “Recital”. I musicisti Alex Leon al violino e Stefano Nozzoli al pianoforte eseguiranno brani di J. S.  Bach (concerto in la minore ) W. A. Mozart ( sonata K304 in mi minore) e F. Shubert (sonata n°1 in re maggiore ). Si tratta di due giovani diplomati al conservatorio con già molti conceri.

Museo Etnografico Gambarina

Elena Garneri

foto: radiogold.it

 

SEMPLICE E CRUDA RIFLESSIONE SULLA FANTASIA – RECENSIONE RACCONTI DELLA CONTRORA

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di rebeccastories

Vittorio Nevio Lena e Sebastian Santoli hanno fatto una bellissimo intervento durante la presentazione del mio libro “Racconti della Controra“. Ecco le loro parole:

“Fin da bambino ho vissuto quelle immagini e parte di quegli odori, arrivando a percepire la causa che ha dato vita a queste storie. Molti di questi racconti hanno luogo durante la Controra, un periodo delle prime ore del pomeriggio in estate, che ha inizio a mezzogiorno. Questo periodo lo abbiamo vissuto per almeno 15 anni, da soli con i nonni, 2 mesi l’anno tra fine giugno ed inizio settembre, in un luogo veramente unico, a tratti inquietante ma allo stesso tempo affascinante, mistico.…. continua su: https://rebeccalenastories.wordpress.com/2017/12/07/semplice-e-cruda-riflessione-sulla-fantasia-recensione-racconti-della-controra/

Un appunto – Wisława Szymborska, di tittideluca

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di tittideluca 

La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;

essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;

distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;

stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Continua a leggere “Un appunto – Wisława Szymborska, di tittideluca”

La foto di Mussolini in prima pagina per sminuire il blitz fascista a Repubblica. Libero supera se stesso

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di giorgiolevi

Ogni volta penso che i titoli di Libero andrebbero presi per quel che valgono. Cioè, niente. Un giorno sono gli immigrati, un altro lo ius soli, poi i musulmani, i comunisti, gli sbarchi, la Boschi. Titoli al limite della decenza, della deontologia professionale, della correttezza umana. Lo sono fatti così, quel poco che vendono in edicola si basa sulla provocazione estrema. Arriveremo anche agli ebrei, quando il vento dell’antisemitismo piomberà sulla nostra politica, e non manca molto.

Tuttavia, oggi questo titolo in prima pagina non è una provocazione, è una stupidaggine. Una sciocchezza storica, che dà la misura della conoscenza. Mussolini ha mandato a morire milioni d’italiani, in guerra, nei campi di concentramento, con il massacro di partigiani combattenti e civili patrioti. Alla fine ha fatto la fine che meritava. Ci vorranno altri cento anni per dimenticare quei milioni di morti, altroché “Il nemico è ancora il duce”. Continua a leggere “La foto di Mussolini in prima pagina per sminuire il blitz fascista a Repubblica. Libero supera se stesso”