Il divagar m’è dolce in questo mar…

EdnaModeblog

Ci provo, ma non riesco, sono ancora in confusione, non riesco a riprendermi e sopratutto a liberare la mente. Non solo non riesco a scrivere, ma neppure a leggere, anche se pensandoci bene, le cose sono correlate perché di uno mi nutro e dell’altro vivo. Mi siedo davanti al pc e la mente parte, vorrei raccontare, commentare, riflettere, ridere su un sacco di cose, ma tutto rimane sospeso nei miei pensieri. Così le giornate passano tra i doveri e i malanni e mi rompo! E se mi annoio, inizio a dare fastidio o fare stronzate per provocare una reazione, così, tanto per divertirmi, ma spesso gli altri non hanno il mio stesso senso dell’umorismo e si offendono. Il fatto è che per essere costante ho bisogno di una sorta di routine, che viene a mancare quando fuori c’è il sole o fa caldo, perché, come diceva il prof di latino…

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Chiacchiere al vento.

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Spesso mi lascio trascinare con enfasi in discussioni sul futuro del mondo, non dico volutamente paese o Italia, perché per me rimane bello pensare di essere cittadina del mondo, cosa che non ostacola l’appartenenza ad una nazione specifica. Altre volte rimango muta e attonita come la cavallina storna e come lei, aspetto e spero che colui che parla sparisca e non torni… La mia tolleranza viene messa a dura prova sopratutto dalle mamme, quelle che dovrebbero aprire la mente dei figli, che dovrebbero insegnare valori belli e puri come educazione ed altruismo e invece sono solo delle cheerleaders dei loro eroi, principini e principesse, pronte a prenderne le difese sempre e comunque: che tristezza! Sia ben chiaro che anche io sono fiera di Pena Panico e Agonia, ma sono anche la prima a riconoscere se e quando sbagliano e soprattutto, non me ne vergogno, perché se penso alle caxxate che…

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Tutorial: fare l’autostop.

Le avventure di tutto

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D’accordo, ma la guida terrestre per autostoppisti?

Questo è un articolo difficile. Non ho mai fatto l’autostop, se si escludono tutte le volte che ho fatto fermare gli autobus.

Ma io, per dovere di cronaca, farò un articolo del genere.

Innanzitutto partiamo col dire che cos’è un autostop. Si verifica tutte le volte che alziamo il pollice o l’indice e facciamo fermare la macchina, magari dicendo prima con n cartello dove dobbiamo andare: che sia Berlino, Madrid o Castelvetrano il prescelto vi porterà ovunque, purché sia sulla rotta.

Ma allora, come fare autostop correttamente?

a) scegliete una strada trafficata: che siano auto, moto, bici o elefanti deve essere trafficata, altrimenti non vi noterà nessuno.

b) dite chiaramente dove volete andare: certo, non Via dei matti numero 0, che poi è il mio indirizzo di casa, ma qualcosa che ci somiglia, altrimenti rischierete di dire “Agrigento” e invece vi…

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Le rose non si usano più

Gli Amabili Libri

le rose non si usano più

  • Titolo: Le rose non si usano più
  • Autore: Jacopo Cirillo
  • Editore: Add Editore
  • Data di pubbblicazione: 12 Ottobre 2017

Quando si pensa a Massimo Ranieri ci vengono in mente immediatamente due sue canzoni: Rose rosse e Perdere l’amore. Ne ha cantante molte altre e anche molto belle, ma come scrive Jacopo Cirillo lo leghiamo solo ed esclusivamente a questi due suoi successi e se a bruciapelo chiedessimo il nome di una terza canzone probabilmente non saprebbero neanche cosa rispondere.

Jacopo Cirillo è della classe 1982, poco più grande di me. Tutto avrei pensato di un ragazzo della sua età tranne che di questa passione smoderata per Massimo Ranieri. Come se io vi dicessi che da adolescente invece di sbavare sotto ai poster dei Backstreet Boys amassi alla follia i Pooh. Chiariamo, non è solo una questione anagrafica, ma anche di estetica e contenuti. Ranieri ha vent’anni e la faccia…

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Auguste Comte: la legge dei tre stadi

Libero Emisfero

Buon pomeriggio!

Oggi parleremo di uno dei maggiori esponenti del Positivismo, una corrente filosofica e culturale che sorse nella prima metà dell’800 in Francia. Mi riferisco ad Auguste Comte.

Il suo positivismo fu molto criticato poiché ritenuto sostanzialmente una metafisica della scienza. Dunque vi era una concezione positiva della scienza e del progresso. Di fatti, il filosofo sosteneva che la strada dell’umanità fosse in continuo progresso e che la scienza avesse il compito di far progredire la società. Tutto ciò era legato alla teoria dell’evoluzionismo di Darwin.

In tale contesto, Comte distingueva pertanto una legge che si suddivideva in tre stadi principali: lo stadio teologico (o fittizio), lo stadio metafisico (o astratto) e lo stadio positivo (o scientifico). Nel primo gli individui costruiscono la cultura della loro società mediante l’oggetivazione di Dio; la società ha bisogno di credere in qualcosa senza la razionalità, bensì con l’immaginazione. Nel secondo la ragione…

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Il discorso del CEO, da Seidicente

Il discorso

da Seidicente

La prima volta che lo vidi mi sembrò del tutto insignificante. Né troppo alto, né troppo basso, né troppo grasso né troppo magro, indossava un maglione nero da cui era difficile intravedere la sua forma umana e dei pantaloni più larghi di due taglie rispetto alle sue misure. Di certo per lui mostrarsi non doveva essere semplice, dai suoi scarponi nuovi si capiva che non amava particolarmente neppure camminare.
Un uomo sedentario, pensai, a cui qualcosa era andato storto. Era la totalità del suo aspetto che infatti stonava con qualcosa che ancora non riuscivo bene a focalizzare.
Quella prima volta si accostò al mio tavolo, in un ristorante in cui mi trovavo per una cena di lavoro e si presentò come “Leo Qualcosa”, anticipando il suo titolo di CEO dell’Azienda produttrice di Tal dei Tali e dimostrandomi così che il suo abito non  faceva il ruolo. Si sedette infatti a capotavola.

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Per Natale? Regala uno dei bestseller UOMOVIVO!

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https://mienmiuaif.wordpress.com

Come molti di voi sapranno, il progetto dei Mienmiuaif non è solo musicale ma anche editoriale, riguarda infatti una collana di libri, “UOMOVIVO – umorismo, vita di coppia, Dio”, edita da Berica Editrice.

Il nome è un omaggio al capolavoro di Gilbert Keith Chesterton, “MANALIVE”, in cui sono presenti in dosi massicce tutti gli elementi della collana: l’umorismo, la vita di coppia e Dio. La missione? Puntare “una pistola alle tempie dell’uomo moderno. Non per ucciderlo, ma per riportalo alla vita!” (GKC). Continua a leggere “Per Natale? Regala uno dei bestseller UOMOVIVO!”

Alessandria: Venerdì 15 dicembre – Lavori edili in via Giotto

Comune

Alessandria: Provvedimenti viabili

Per la necessità di autorizzare il transito e la sosta di una autoscala per lo svolgimento dei lavori edili al condominio ubicato in via Giotto civ. 1, angolo viale Medaglie D’Oro , venerdì 15 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 18  vigerà il divieto di sosta con rimozione forzata in via Giotto, nel tratto stradale dal civ. 1 fino all’intersezione con viale Medaglie D’oro, ambo i lati per la sosta del mezzo operativo. Inoltre, dalle ore 8.30 alle ore 18 del giorno 15 dicembre vigerà il divieto di transito in via Giotto

17 novembre – giornata internazionale dei bambini nati prematuri

17 novembre

https://supermammalina.wordpress.com

Un bambino nato prematuro o pretermine significa che ha voluto o ha dovuto venire al mondo prima della 36° settimana gestazionale.

Le mie gemelle sono nate a 35 settimane, considerate premature hanno e stanno seguendo tuttora l’iter dedicato ai pretermine, ciò implica:

  • Incubatrice… Per noi è durata solo 24 ore perché si sono dimostrate da subito guerriere, nonostante Matilde fosse uno scricciolo di soli 1800 gr, ma per molti può durare molto di più.
  • Permanenza in ospedale o in TIN (terapia intensiva neonatale) per molti giorni se non settimane… Le mie piccole si sono fermate 8 giorni perché reagivano bene alle cure e il mio latte le ha fatte crescere da subito bene!!

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Giovedì Gnocchi

sherazade2011

‘la famiglia de’ gnocchi è
numerosa e così pure chi ne rivendica la paternità.’ Pellegrino Artusi

Il Lazio rivendica un diritto di “priorità”, tant’è vero che
a Roma gli gnocchi rappresentano il piatto tradizionale del giovedì, seguendo il detto
“giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato
trippa” .

E’ un detto all’incirca del secolo scorso che si associa alla tradizione cattolica del digiuno e comunque ad escludere la carne.     Gli gnocchi sono un piatto molto nutriente e gustoso che predispone alla leggerezza del venerdì.

Giovedì gnocchi. Ma allora perché anche  ‘Sabato trippa’?

Trippa e frattaglie sono le parti ‘a tirar via’ e i macellai che preparavano i tagli pregiati per il pranzo domenicale dei  Signori pur di guadagnarci le vendevano a poco prezzo… ma si sa che la fame aguzza l’ingegno e  soprattutto la trippa è diventava un piatto della tradizione romana gustosissimo di cui vi parlerò, appunto, un Sabbato.

Ero già grande, prima autonoma…

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tutto passa (Another sunrise

Complimenti per il post e l’amico a quattro zampe…

sherazade2011

E allora vi dirò che non mi piace il clima che si instaura a dicembre.

Sono tra quella schiera sempre più folta a cui prende la malinconia, senza buttarla sul sociale o sul politically correst,  il desiderio di essere altrove fuori dalle luci, fuori dal buonismo, fuori dall’allegria che si fissa sulle labbra e inevitabilmente sui social.

Questa idiosincrasia mi si è andata consolidando dall’ anno che piccolina ho scoperto che  Babbo Natale non esisteva e mi sono sentita per la prima volta ingabbiata, costretta a crederci ancora per un po’ per non deludere i ‘grandi’, una costante della mia vita futura.

E così sarà di nuovo Natale e già si pensa a rifornire la dispensa , a buttar giù un menù in linea con la tradizione.

Oggi mi sono esibita in un tortino che può avere tantissime variazioni: la mia, semplicissima, con gli spinaci.

TORTINO

1 rotolo di pasta…

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Prevenzione serena, di Lia Tommi 

Woman Taking Mammogram

da: http://www.aslal.it/: MAMMOGRAFIA AD ALESSANDRIA: AMBULATORIO AD ALTA TECNOLOGIA PER PREVENZIONE SERENA

ALESSANDRIA – Suona familiare alle donne piemontesi il progetto Prevenzione Serena, dopo molti anni che la Regione Piemonte lo ha implementato come uno dei principali strumenti di prevenzione primaria del tumore, prima della mammella e del collo dell’utero, ora anche del colon retto, rivolgendolo quindi anche agli uomini.

Questo programma, ormai pluridecennale, ha visto ampliarsi sempre più l’adesione dei pazienti all’invito, ricevuto personalmente via posta, a sottoporsi ad esami che mirano a rilevare eventuali anomalie nella fase più precoce possibile, siano esse a carico della mammella, del collo dell’utero o del colon retto.

Quello che forse alcuni non sanno è che la sede alessandrina del programma Prevenzione Serena per quanto riguarda la prevenzione dei tumori della mammella, tramite l’offerta gratuita  della mammografia a donne di specifiche fasce di età, è il Centro di Screening Mammografico di Spalto Marengo, 35. Continua a leggere “Prevenzione serena, di Lia Tommi “

La montagna si spopola… bastano gli incentivi economici per attivare nuove residenti?

Un articolo interessante, tutto da leggere… complimenti

Punto.Ponte

Articolo di Emanuele Confortin, tratto da Alpinismi

La montagna è un luogo fantastico, ma alla lunga viverci non è cosa semplice. La storia delle Alpi è un esempio eloquente. Da decenni si registra il progressivo calo nel numero degli abitanti in città e frazioni alpine. Accade per lavoro, un tempo si emigrava in quanto all’attività agricola, nelle valli, si preferiva un posto in fabbrica, in pianura. La pianura appunto, pallosa all’inverosimile ma più agevole alla logistica, densamente abitata quindi servita meglio – strade, sanità, scuole, shopping – elementi non centrali ma influenti nello sciogliere gli indugi di chi deve compiere un passo radicale.

Chi resiste e decide di restare, inevitabilmente invecchia. Alla fine le scuole sono poche, limitate all’obbligo. Ecco che i giovani si spostano per studio, poi partono inseguendo una carriera, alternative professionali alla roulette di alberghi e strutture ricettive, di impianti e attrazioni varie che rappresentano la nuova…

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DORMIVEGLIA, di rebeccastories

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di rebeccastories

Posa uno specchio infinito sotto il cielo. E, passo dopo passo, scoprirai di camminare sul filo dell’orizzonte.

In quale dei due riflessi abiti? – Le parole del cielo si adagiarono caute sul suo lobo, come una culla di ragno sfaldata. – Quello di sopra, che cammina stabile, o quello di sotto, che pende?

Non rispondeva; lo sguardo era svanito sull’orizzonte. – Osserva il ghigno del tuo capo-volto, quando hai troppa fiducia nel tuo equilibrio. Osserva bene il suo profilo: è convinto anche lui di camminare sopra.

   Coi piedi scalzi continuava a percorrere la superficie gelata del vetro mentre il disco dorato del sole veniva inghiottito dall’orizzonte. La sua volta celeste iniziò a raffreddarsi dentro una brina cerulea sospesa. Continua a leggere “DORMIVEGLIA, di rebeccastories”