Concerto dei “Tre martelli” alla Gambarina, di Lia Tommi

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Alessandria,  di Lia Tommi.

Eccezionale concerto prenatalizio oggi pomeriggio al Museo etnografico della Gambarina,  con il gruppo musicale  folk  “Tre martelli “.

Questo  gruppo è  l’emanazione  dell’Associazione  culturale Trata Birata, impegnata  dal 1977 nello studio, documentazione e divulgazione della cultura popolare  piemontese.

 

Gode di grandissimi consensi a livello internazionale, in cui svolge una intensa  attività  concertistica.

La loro storia ebbe inizio nella primavera del 1977, quando tre elementi  (Lorenzo  Boioli, Renzo Ceroni ed Enzo Conti) del gruppo rock jazz Angostura decisero di sperimentare nuove sonorità acustiche, miscelando suggestioni etniche con la musica medievale e rinascimentale.

Fu chiesto loro di allestire un breve spettacolo per le scuole, che prevedeva la sonorizzazione di un racconto:  “La leggenda dei tre martelli”, e così  nacque anche il nome del  nuovo  gruppo.

Infatti in breve si trasformò in sestetto e si dedicò all’avventura della musica etnica,  basandosi sulla ricerca etnomusicologica intrapresa dall’Associazione culturale Trata Birata.

La formazione  che oggi era sul palco:

Renzo Ceroni: bassetto,  chitarra

Enzo  Conti: fisarmonica diatonica

Paolo Dall’Ara: cornamusa, flauto,  percussioni

Andrea Sibilio: violino

Matteo Dorigo e  Fernando  Raimondo: gironda

Elisabetta Gagliardi,  Betti Zambruno,  Vincenzo  “Chacho” Marchelli “:  voci

Lo spettacolo è  stato reso curioso dall’utilizzo di alcuni strumenti costruiti con materiali  poveri,  come una sorta di nacchere  fatte con le costine di  maiale.

Sono stati eseguiti alcuni dei loro brani più noti, come quello dedicato a Cavour, quello sul matrimonio combinato tra una giovane ragazza e un uomo molto più anziano,  quello dedicato alla luna, quello su uno strano corteo nuziale, contenuto anche nel CD con Gianni Coscia, fisarmonicista  alessandrino di fama mondiale.

Il pubblico ha potuto ascoltare anche un paio di omaggi al poeta di Villa del Foro Giovanni  Rapetti e alcuni canti natalizi, in prima assoluta.

Ricca la scaletta di brani strumentali, legati  ai balli tradizionali, come brando, scottish, mazurca, polka, molti composti dallo stesso Conti.

Quasi tutti i brani eseguiti sono contenuti nel loro ultimo

CD “40 giri,  1977-2017”, realizzato in occasione dei 40 anni dalla loro costituzione.

Un successo, quello di questo concerto, fatto di ritmo, semplicità, allegria, ma anche di attenzione  a temi drammatici,  come la guerra, la fame, l’emigrazione.

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