Viaggio

di aven90 

Odio i viaggi in treno. Il ritmico sfrecciare del mezzo si binari, il paesaggio che non si vede niente, la sporcizia qua e là e il dover condividere il vagone letto con degli sconosciuti.

Mamma mia. Eppure, era un viaggio che si doveva fare. Per fortuna, ho con me qualche libro e il lettore CD, per cui il tempo posso ammazzarlo per bene.

L’ho già detto che odio i viaggi in treno? Forse sì, ma anche per i sedili scomodissimi. Forse mi stanno venendo le piattole, ma al momento non posso farci niente. Inoltre, c’è questo ragazzo che mi fissa.

Oh no, adesso sospira: ma che vuole da me? Va bene, ci sono altri due passeggeri, ma l’ansia mi sta aggredendo. Sembra che voglia dire qualcosa! Meglio che mi metta le cuffie…

“Adoro i viaggi in treno” dichiara. Ma che fa, mi ha letto nel pensiero? “Non credete anche voi? Il tempo si dilata, puoi avere tutti i bagagli a portata di mano, e si fanno nuove amicizie”

Allude a me? Ma non esiste proprio, chi ti conosce?

Purtroppo mi perdo cosa gli rispondono perché ho le cuffie messe. Metto la testa sulla mano e mi lascio perdere dalla musica punk e dal paesaggio che scorre troppo in fretta.

Finisce la canzone – il punk lo adoro proprio perché dura tre minuti a dir tanto – e il tizio continua a parlare e dire cose stupide. Stavolta lo colgo.

“Dite quello che volete, ma la musica classica, Mozart per inciso, è la migliore” dichiara, leggendo forse un articolo di giornale in merito.

M;a che diamine dice? I Ramones sono il top! La musica classica addormenta! Non contento, prosegue col suo delirio: “Certo che con questo bel tempo viene voglia di andare al mare, mica in campagna”

Ma allora è stupido! Il treno passa attraverso questi campi perché deve, non è che può scegliere! Certo, il fatto che io gli risponda nella mia testa non crea possibilità di dibattito e di conseguenza non posso farlo ammutolire, ma d’altra parte sono fatta così. Non parlo con le persone per principio.

Però adesso che lo guardo meglio… ha le gambe accavallate allo stesso mio modo, ha il mio stesso tono, ha… i miei occhi?

Ma… che cosa sta succedendo a questo treno? Se non fosse un completo idiota, giurerei che fosse un mio fratello perduto. Come se ne avessi mai voluto uno. Credetemi: ho una sorella e ho già abbastanza inferno così.

“Mi sarebbe piaciuto avere un fratello” dice lui, continuando a sfogliare quel maledetto giornale.

Ma basta!

Adesso guarda l’orologio. Certo, come tutti gli idioti ha un orologio da polso. Che scemo.

“Toh, è ora di pranzo” dice, a nessuno perché nessuno ne può più di lui. Estrae dallo zaino un panino con… la verdura?

E l’hamburger? E la carne impregnata di salsa rosa? E le patatine da accompagnamento? Solo un’insipida insalatina con i pomodori morti? Ma che schifo!

“Non sopporto la gente che mangia i cadaveri” dice, come se volesse rispondermi. Ma allora lo fa apposta! E fa anche la stessa smorfia che sto facendo io adesso!

Pazzesco… non dimenticherò mai questo viaggio.

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