Alessandria: un tuffo nel passato

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

IIS “Saluzzo-Plana” . classi 3 AE e 3 BE

http://www.cittafutura.al.it

Il giorno 29 novembre 2017, le classi III AE e III BE hanno partecipato ad una conferenza-lezione, tenuta dal prof. Egidio Lapenta, sulla  storia del Complesso di San Francesco ex-Ospedale Militare. L’attività fa parte del Progetto Leone X, che vede come referenti i professori Simona Guasco e Michele Maranzana ed ha come scopo la valorizzazione del patrimonio culturale della nostra città.

Questa lezione ha permesso di conoscere la storia di Alessandria e di scoprire che in passato è stata un’importante piazzaforte militare. Inoltre, l’intervento degli insegnanti ha permesso di comprendere che il percorso evolutivo del Complesso di San Francesco si intreccia con le vicende di Alessandria.

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RollerCoaster

Empowered

Life is a rollercoaster.  It has many twists and turns but that’s what makes it fun. That’s what makes you scream happiness from the top of your lungs. You have to keep up the rhythm. Don’t be scared to live life 100 miles per hour, to take risks, take initiatives, to fail fast and to get back on track for some more. Your speed is what will make you defy time.

Don’ t be afraid of the rush. Head straight for it. Because life is made of ups and downs for your to realize how precious the ups are when they are gone. And then work hard on getting it back. Don’t put the blame on others, don’t complain but learn to enjoy the ride and keep up with its crazy rhythm. It has turns, it has slopes but each of them is unique and will make you see a…

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…Keep Breathing…

Empowered

…Keep Breathing…
What do you do when you feel crushed on your feet with no where to go, no one to trust, trapped, when you feel the weight of a thousand years down on your chest? You breathe, you take a deep breath, you take in as much air as you can and you thank God for being alive. Stand there, listen. To your own heart beat. You were given a gift. You were given an incredible power. Do you believe in magic? I do. I believe anything is possible. You are possible. You can. Believe. Sometimes hope is the only thing we have. And yet it is so much. Breathe. Cherish that moment. You have it inside you. You’ve had it all along. You know. Use it. Use it for good. Use it to empower yourself. Shout. Make some noise. In the process you’ll empower others. Start your journey…

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From Pain to Power

Empowered

Don’t let anybody tell you no. They’re not you. They don’t see your potential, they don’t understand your greatness. You came here for a mission, don’t give it up because of anybody else’s opinion. They don’t own you and you don’t owe them anything. Be the person nobody thought you could be. Because when you do so, when you rise above all their opinions, that’s when you’ll become great. So go ahead, criticise me. Tell me I can’t do it, I’m not good enough. I’ll turn that hate into motivation and that will make me want to do it even more. I’ve started my journey so you can either join me or sit and watch.

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One of them

Empowered

Never fear to be ridiculous. Put yourself out there. Be heard. You were born with a voice, use it. You have everything you need and much more inside of you. Get it out there. Share it with the world. You will gain so much from it and will bring so much to others, you do not even realize it yet. Trust me it is worth the try. Yes there will be mean comments, yes some people will not understand you and think you are weird, crazy. So what? It is only the craziest of us who succeed. The question is do you want to be one of them?

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Prenderla ancora, di Antonio Scarito

prenderla

di Antonio Scarito

23 dicembre 2016 ·

Prenderla ancora,
afferrar le mani e
senza lasciarle
gridar ti amo .
Poi la tristezza
nel vederla andare
non sapendo se
restera lontano
per un minuto o
sol per sempre.
Lievi sensazioni,
piccoli gesti che
di me dicono
quel che provo,
occhi che guardan
ma non so dove,
seguendo quel che
credo m’appatiene,
in un viaggio
fatto d’emozioni,
che adesso vivo
per non scordarle.

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Merry Christmas!

Le avventure di tutto

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Per oggi un articolo un po’ più breve, solo per augurarvi un buon Natale e n felice anno nuovo!

Facciamo un po’ il punto sulla situazione attuale: ad oggi ho più di due follower, mi leggete in tanti e mi piacerebbe, come sempre, ringraziarvi e parlare con ciascuno di voi, anche solo per sapere come mi trovate, come vi divertite e se questo banner vi piace!

Di sicuro uscirebbero, fra le tante, le seguenti risposte:

a) Ti troviamo su internet;

b) Non ci divertiamo, riflettiamo sul tuo disagio e non commettiamo per dignità;

c) Il banner fa schifo, sembra disegnato da qualcuno che non ha mai visto n paesaggio in vita sua

No?

Ma allora, come può essere “buono” questo Natale? Non giocando a Tombola come al solito, risparmiatecelo!

Dobbiamo mangiare tanti pandori mlmlml ❤

Ecco, questo sì, è buono e giusto.

Io ho deciso di regalarti dei soldi, perché…

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Io vado da solo, di Antonio Scarito

Io vado

di Antonio Scarito

12 dicembre 2015 ·

Io vado da solo,
non porto niente,
ho solo bisogno
di allontanarmi .
Porto con me
solo i pensieri ,
le cose che
mi sono care e
quella voglia
di non lasciare
mai emozioni.
Cammino piano,
non ho fretta,
ho solo paura di
andar per strade
dove ogni cosa
comunque diventa,
da capir difficile,
simile ad altre .

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Approssimazioni d’autunno #2, di lorenzoqsimano

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di lorenzoqsimano

Nelle pomeridiane
ore ci trascinava
l’odor della cucina
di nonna nell’autunno
non ancora maturo.

Già pronti erano i tini
e le tende pulite
per le fronde cariche
di nuovi frutti magri
per la sterile estate.

Le profumate scie
da seguire ancora oggi
c’è, seppur quella casa
più non è aperta e viva.

Lorenzo Cusimano, Debolezze, Casteldaccia (Italy), 2014.

https://qsimano.wordpress.com/

Non so cos’è questa nostalgia, di Antonio Scarito

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di Antonio Scarito

14 dicembre 2014

Non so cos’è
questa nostalgia,
nel pensar prende e
se sorridi e guardi
uccide la paura.
Non so perché
spesso la mente
a te ritorna e
seppur distanti
non ti scorda.
Resta così
l’ultima immagine
che non perderò
neppur se arriva
il mio momento.

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L’ALTRO NATALE, di Roberto Busembai

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di Roberto Busembai

E anche quest’anno
ho visto passare
sul volto del tempo
quel delicato pensiero
di quando lontano
tenevo per mano
il suo dolce candore,
e anche quest’anno
ho provato il silenzio
di un posto nel sole
pianure e profumi di viole,
e fiocca la neve
o scende la pioggia,
Natale ha coperto
la vaga speranza,
e ancora rivedo
della stalla la luce
ma ho perso da tempo
il calore.

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Che i morti seppelliscano i loro morti, di Agostino Pietrasanta

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di Agostino Pietrasanta. Alessandria

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Non li ho mai capiti, né tanto meno apprezzati: il mito risorgimentale del re “galantuomo” (Vittorio Emanuele II) del “re buono” (Umberto I) e del “re soldato” (Vittorio Emanuele III) mi ha sempre infastidito, anche quando mi veniva propalato dai testi scolastici della Repubblica. E non si tratta solo, come si sottolinea in questi giorni, giustamente, delle responsabilità di “spadetta”, connivente col regime totalitario.

Intanto su Vittorio Emanuele II detto anche “padre della patria”. Il vero realizzatore dell’unità dello Stato, al netto dello scarso senso della nazione, fu Cavour con la collaborazione di diverse componenti della destra e della sinistra storiche. Il “re galantuomo” creò non pochi problemi per una politica estera personale e parallela a quella dell’esecutivo, che mise il governo in difficoltà con le cancellerie europee come nel caso dell’armistizio di Villafranca siglato, se non ad insaputa di Cavour (qualcuno l’ha sostenuto), per iniziativa non concordata. Ha messo in difficoltà i vertici delle forze armate, già piuttosto inadeguati, quando volle gestire la ritirata di Custoza a suo arbitrio, provocando un disastro tattico alle truppe e strategico ai fini delle operazioni militari. Non parliamo dell’imbarazzo che spesso creava durante le sue scorribande nelle capitali dei Paesi alleati; al confronto i rimpiattini di Berlusconi con frau Merkel appaiono giochi innocenti. E tanto basti: sepolto al Pantheon. Continua a leggere “Che i morti seppelliscano i loro morti, di Agostino Pietrasanta”

L’ora legale

Briciolanellatte Weblog

L’uomo magro magro, ma dagli occhi vispi da furetto alla ricerca di cibo, entrò nell’Ufficio del Primo Direttore. Aveva bussato così piano che non lo avevano sentito neppure i tarli della porta. Ma il Primo Direttore, dall’orecchio fino e dalle mani lunghe, dott. Ermenegildo Pinnacoli, lo aveva sentito benissimo e volutamente non lo aveva invitato a entrare. L’uomo aveva sfidato lo stesso la sorte ed era rimasto sulla porta dopo averla chiusa diligentemente dietro di sé. La sua carnagione, scura e terrea, creava con il legno massiccio sullo sfondo una curiosa forma di mimetismo.
«Cosa c’è, Quagliarullo?»
«Eccellentissimo Primo Direttore, mi spiace davvero tanto disturbarVi, tuttavia mi sembrava necessario notiziarVi…»
Pinnacoli, sentito che l’uomo si era impuntato, alzò il suo sguardo monumentale e paternalistico dall’enorme Sudoku che utilizzava al mattino per richiamare a raccolta i suoi svagati neuroni ovunque si fossero (da tempo) nascosti.
«Parla, perdio, parla Quagliarullo, non farmi…

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A faccia in giù

Briciolanellatte Weblog

Dopo tanti anni era ritornata nella sua città. La trovò molto cambiata: diversi negozi erano nuovi, i turisti parevano dappertutto, forse c’era più colore, ma anche più confusione e sporcizia. Quando l’occhio però cadeva lungo le vie traverse, la vita di allora sembrava esservi rimasta intrappolata intatta: le botteghe degli ultimi artigiani, la quotidianità semplice che s’indovinava dalle finestre aperte, la luce che spioveva di sbieco sulle pietre antiche.
«Entriamo qui dentro…» gli disse d’un tratto tirandolo per il giubbotto. L’uomo quasi si spaventò per il modo repentino con cui glielo aveva detto.
«Dobbiamo entrare in una biblioteca? Adesso? A fare?»
«Chetati e vieni con me!»
La donna entrò decisa come se avesse sempre saputo dove andare. I passi liberarono un’eco irriverente tra le volte severe della biblioteca e un andirivieni assorto di giovani indaffarati la sfiorarono distrattamente. Dopo una decina di metri svoltò a sinistra per poi piazzarsi davanti…

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Pagine bianche

Briciolanellatte Weblog

Si era servito della sua solita bancarella; Egidio riempiva ogni giovedì quasi tutto l’antico portico di piazza Vecchia Armeria, davanti all’unica banca del paese, ed era uno spettacolo vedere in un colpo d’occhio tanti libri così buttati alla rinfusa che sembravano dire: “prendi me, prendi me”.
Marcello riuscì a trovare quasi subito due libri interessanti da tempo introvabili nelle librerie (“Una pioggia tiepida” di Jakob Grossman e “Jeremiah” di Abraham Scottsdale) e se li portò a casa sottobraccio, fiero e soddisfatto, quasi fosse riuscito a trovare un tesoro.
Alla sera, prima di addormentarsi, prese i due libri che aveva appoggiato sul comodino, incerto su quale leggere per primo, accorgendosi però subito dopo che, rimasto attaccato a uno dei due, ce n’era un terzo, senza sovraccoperta e con una prima di copertina di cartoncino ingiallito, senza titolo. Lo sfogliò brevemente scoprendo che, tranne la prima e la seconda, tutte le altre…

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Dolce piccola di te vorrei, di Antonio Scarito

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Dolce piccola di te vorrei.jpg

di Antonio Scarito

Dolce piccola di te vorrei
coglier al volo il sorriso,
metterlo poi in un vaso
per poter adornar la casa.
Vorrei prender l’anima
mentre stai a sognare
raccogliendo nella mente
la speranza del domani .
Dolce musica ti avvolge
come fosse la tua vita,
vuole entrare nelle vene e
portarti presto in giro a
raccogliere gli applausi .
Cogli tutto non femarti,
fai che sogni siano veri
mentre ridi alla vita e
ti aspetti che pur arrivi
quell’amore che solo tu
sai di volerlo prendere e
spero che mai ti manchi
quella voglia di aspettare
ciò che il cielo vorrà darti.

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Seduto sul marciapiede, di Antonio Scarito

seduto

di Antonio Scarito

Seduto sul marciapiede,
dove la gente veloce passa
senza veder chi sta a terra ,
vive un uomo con i suoi cani .
Con le spalle poggiate al muro
attento guarda solo per terra ma
non cerca occhi da incrociare,
se non quelli dei suoi amici che,
bastardi si, gli stanno accanto e
senza parlare amore danno!
Siamo in città, nulla ha senso e
loro aspettano di arrivare a sera
avendo fatto almeno un pranzo ,
con quel che man pietosi danno.
Non stendono neppur la mano,
solo un bicchiere poggiato a terra ,
dove, ogni tanto, passa qualcuno
e butta, distratto, pochi centesimi.
Al fin del giorno li conta tutti ed
organizza una maestosa cena:

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L’ho scritto male di proposito, di lorenzoqsimano

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di lorenzoqsimano

L’ho scritto male di proposito
così se pur lo leggerai
sperar potrò che tu non capisca.
Ho il coraggio, forse dovrei
dir la paura di stare peggio…
ecco perché non ho tentato
il salto. Sono già ai tuoi piedi
e invano cerco di resister…
lo so, non è facile. Eppure
il pensiero non m’abbandona.
O dir forse dovrei il buon senso.

Lorenzo Cusimano, Debolezze, Casteldaccia (Italy), 2014

https://qsimano.wordpress.com/

L’ARAL e la partita doppia, di Dario Fornaro

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Qui Alessandria  Dario Fornaro. Alessandria

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E’ comprensibile, di questi giorni, la chiamata alle armi della politica e degli amministratori locali intesa a “salvare l’ARAL”, cominciando col sollecitare ai soci (in pratica al Comune di Alessandria, azionista di stragrande maggioranza) il reintegro del capitale eroso. La presuppongono, in primis, la preoccupazione di garantire ai cittadini la continuità di un servizio cruciale quale lo smaltimento finale dei rifiuti urbani, ma anche, in stretta sequenza, la “necessità” di scongiurare il fallimento della Società perché, come spesso accade, nei “libri da portare in tribunale” si potrebbero poi rintracciare pagine sgradevoli  in ordine alle gestioni trascorse. Meglio quindi, se possibile, evitare  che compaia in scena, nominato dal Tribunale, un Curatore che dovrebbe, tra l’altro, raccapezzarsi sulle cause, le modalità e le responsabilità – non solo genericamente politiche – del “finale di partita” come giudizialmente acclarato. Continua a leggere “L’ARAL e la partita doppia, di Dario Fornaro”

La leadership

Briciolanellatte Weblog

Piero ci stava pensando da diverso tempo senza però mai decidersi. Poi sotto le feste si buttò: invitò a casa sua il suo capo ufficio.
Pieno di sé, rimasto per scelta signorino, sui settant’anni ben portati ed ex paracadutista dei Corpi Speciali, il Comm. Luigi Binetti Cavalcanti si presentò puntuale e sull’attenti alla porta d’ingresso abbracciato a un vaso di fiori. Si trattava di un’orchidea, a suo dire, speciale, originaria del Madagascar orientale, di cui si mise a magnificare, ancora sulla soglia dell’appartamento, le caratteristiche culturali e antropologiche delle radici. Piero capì che sarebbe stata una lunga serata.
Per fortuna la moglie di Piero, Marta, anche se nel privato era scorbutica e scostante, aveva tuttavia uno spiccato senso dell’ospitalità e sapeva cucinare davvero bene, sicché era sulla vantata competenza gastronomica del Commendatore che lui aveva intenzione di fare breccia.
La serata, nonostante i timori, scivolò via piacevole, ben al di…

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Ho visto tutto

Briciolanellatte Weblog

«Pronto?»
«Sì? Pronto?»
«Signora Elisabetta? Buongiorno…»
«…»
«Mi chiamo C. F. Oggi sono passato per via Mascagni e ho letto l’avviso che avete lasciato sulla palina del divieto di sosta… ho assistito alla scena… ho visto tutto.»
«Oh, grazie a Dio… non ci speravo davvero più, dopo più di un mese.»
«Mi scuso per non essermi fatto vivo prima, ma è che io non abito a Lughi, signora: vengo in paese per affari solo saltuariamente…»
«Meno male, grazie, grazie davvero. Sa, mi sono fatta tanto male quando sono caduta, sono ancora a casa con la gamba ingessata, mi hanno messo i chiodi chirurgici per tener fermo il malleolo… e non so ancora per quanto tempo ne avrò… e quelli del Comune e anche l’Assicurazione non mi vogliono riconoscere il danno perché dicono che non c’è nessuna prova che mi sono fatta male proprio in quel punto; sa ero sola in quel…

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Il signore in rosso

Briciolanellatte Weblog

Oliviero si trovava in cucina e si stava preparando un panino con la mortadella (sarebbe stato quello il suo cenone della Vigilia) quando sentì un fracasso provenire da fuori della porta. Qualcuno era caduto. Si precipitò fuori accendendo la luce. Sul pianerottolo c’era un uomo piuttosto in carne, vestito di rosso, in mezzo a scatole grandi e piccole confezionate in colori vivaci sparse intorno a lui.
«Accidenti che botta!» esclamò l’uomo ancora disteso. Oliviero si avvicinò per aiutarlo a mettersi in piedi.
«No, per carità, non mi tocchi» fece il signore in rosso. «Faccio da me, la ringrazio. Ogni tanto mi succede con questi carrelli moderni: hanno le ruote davanti che vanno per conto loro e, quando meno te lo aspetti, si bloccano di colpo…»
Oliviero fece un passo indietro per gustarsi meglio la scena e si mise a sorridere.
«Sì, lo so cosa sta per dirmi…» se ne uscì…

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Palpeggiamenti e richieste di sesso. Molestie in redazione a Vice. Tra le vittime anche la figlia di Veltroni

Il Times

Jason Mojica, ex capo della redazione di Vice

Baci non richiesti, palpeggiamenti, commenti osceni, richieste di sesso. Subiti e denunciati da oltre venti donne, quasi tutte tra i 20 e 30 anni, da parte di colleghi e superiori all’interno della stessa azienda, Vice : la media company da quasi 6 miliardi di dollari che si rivolge (soprattutto) ai Millennial e produce video per il web e per la tv, compreso il canale americano Hbo.

Tutto nasce da una inchiesta del New York Times.

Tra le vittime anche Martina Veltroni, 30 anni, figlia dell’ex segretario Pd. All’inizio dell’anno, la donna “ha denunciato il suo capo di allora, Jason Mojica, che si sarebbe vendicato, ostacolandola nel lavoro”. I legali della donna hanno affermato che la carriera della loro assistita è stata danneggiata. Lui è stato licenziato. Lei è stata risarcita dall’azienda per il danno subito.

Credits

Il Corriere della Sera

L’inchiesta del…

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Non serve improvvisazione, di Carlo Baviera

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di Carlo Baviera. Alessandria

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Anche se siamo ormai a fine anno, penso che gli sportivi italiani si ricordino del mese di luglio, quando hanno esultato per le imprese dei nostri campioni del nuoto e dei tuffi (e spero anche coloro che durante l’anno si disinteressano di sport).

I commenti positivi e i messaggi di complimenti ai campioni o a quanti hanno raggiunto il podio sono stati numerosi: compreso, come sempre e per primo, quello dei politici e dei rappresentanti istituzionali.

Fra gli altri mi aveva colpito, a proposito della magnifica vittoria della Pellegrini, il commento del Premier Gentiloni, il quale ha voluto paragonare in modo implicito, il successo sportivo con i risultati che emergevano in quelle settimane su una ripresa dell’Italia: “Bella Italia che rimonta”. Continua a leggere “Non serve improvvisazione, di Carlo Baviera”

Dopo il supermurale di Castellania, ora Rik Guasco firma anche il design di una nave da crociera – La Stampa

L’illustratore alessandrino scelto da Armando Testa per ideare il bozzetto da riprodurre sulle fiancate di una Moby che ora solca il Baltico. I coloratissimi soggetti sono paesaggi italiani e russi, una sirena e un ginnasta

Sorgente: Dopo il supermurale di Castellania, ora Rik Guasco firma anche il design di una nave da crociera – La Stampa

“Mentre soffiano venti di guerra, vediamo Gesù nei bimbi che soffrono” – La Stampa

Il messaggio natalizio di Francesco: «Riconosciamolo nei bambini del Medio Oriente, siriani, iracheni, yemeniti, africani, ucraini, migranti e prede dei trafficanti». L’appello per la soluzione negoziata di due Stati Israele-Palestina e per la Corea

Sorgente: “Mentre soffiano venti di guerra, vediamo Gesù nei bimbi che soffrono” – La Stampa

Meglio di Bitcoin – Banyan Hill Publishing

Cryptocurrencies have been all the rage. And it’s no wonder when cryptocurrencies like Ethereum shot up 2,740% … digital cash surged 1,092% … and Bitshares jumped 1,446%. And while more money might be made as the cryptocurrency market grows into an estimated $200 billion industry, there’s a much more lucrative place to make money. An […]

Sorgente: Meglio di Bitcoin – Banyan Hill Publishing

Dirnenacht

Il mio appcon esposto...

… e vieni in una grotta
con il freddo ed il gelo…
a me tocca aspettare
il suo gelido cazzo
sordido in questa notte
sotto una pensilina
dell’autobus: nessuno
chiederà il documento
ed il biglietto… ma sto congelando,
e spero che lui non mi trasferisca
i mali delle sue viscosità
purulente ed inferme.
Belle carte da dieci mi dovrai
e buonanotte… poi scenderà er ciancica
che per questa notte in segno di vostro
Signore non mi riempirà di botte.
Forse. Continuo a vivere.
Vita è questa? Soltanto se contraria
alla morte del corpo.

Lorenzo Cusimano, Debolezze, Casteldaccia (Italy), 2014.

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CARTAGENA DE INDIAS: LA CITTA’ DAI MILLE COLORI

wanderlust-connection.com

LA REGINA INDISCUSSA DELLA COSTA CARAIBICA

Dopo cinque ore di viaggio in autobus da Santa Marta e una breve sosta a Barranquilla (nota per il suo carnevale e per essere la città natale di Shakira) eccomi giunta nella famosissima Cartagena de Indias il cui centro storico è stato inserito dall’UNESCO, per la sua incredibile bellezza, nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. La capitale del dipartimento di Bolivar è da considerarsi tappa obbligata di un viaggio in Colombia e, in quanto tale, è sicuramente una delle mete più turistiche del paese (il fatto che sia proprio uno dei posti in cui abbia incrociato più italiani ne è sicuramente la prova). Lacittà vecchia è senza dubbio l’attrattiva principale della città: viuzze acciottolate, vecchie piazze, chiese, monasteri e palazzi dai balconi e dai cortili zeppi di fiori dai colori più disparati fanno di Cartagena la regina indiscussa di tutta…

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Stato e anti-Stato a confronto!

OpinioniWeb-XYZ

tricolorifrecce

Belle le Frecce Tricolori, rappresentano l’orgoglio e i valori della nazione eppure le nostre autorità spesso ne fanno un uso puramente “cosmetico”, considerandole un abbellimento, una facciata vuota da dare in pasto all’opinione pubblica nelle manifestazioni importanti.

Da molto, troppo tempo gli italiani in molti settori sono rappresentati da anti-italiani! In questa categoria inserisco le persone che antepongono gli interessi esteri a quelli nazionali, inculcando l’idea che essere italiano non è più possibile in un mondo globale e quindi bisogna rivolgersi laddove ci sono esempi virtuosi e ad essi in maniera prioritaria ispirarsi. Un esempio in tal senso potrebbe essere la vicenda relativa alle nomine dei direttori “stranieri” nei musei pubblici. Una sentenza del Tar ha bocciato sonoramente la Riforma Franceschini relativamente alle nomine suddette, che violerebbero una legge del 2001, ma la reazione del governo è stata quella di rigettare con sdegno la sentenza e mettere nella “Manovrina” un

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In camper a Flakstadøya

Just Once More Travel &Trek

Come vi abbiamo già detto, la cosa bella delle Isole Lofoten è che, nel rispetto delle regole e con civiltà, si può sostare ovunque senza incorrere in sanzioni o spiacevoli sorprese. Se fate bene i conti sul carico/scarico di acque e wc e siete ben organizzati con la corrente, potete passare la notte in luoghi unici. Flakstadøya è leggermente più spaziosa della piccola Moskenesøya, ma lo spazio scarseggia comunque quindi è necessario arrivare per tempo nel luogo scelto per la notte (soprattutto se avete mezzi ingombranti e non vi basta lo spiazzo a bordo strada. Se volete saperne di più sulle regole del campeggio libero Un paradiso da proteggere.

Sulla Guida Camper Europa 2017, nonostante gli aggiornamenti, non troverete indicato nessun campeggio delle Isole Lofoten. Potete provare l’applicazione della guida CAMPERSTOP-APP , scaricabile gratuitamente sia su Android e che su Apple, che trova aree di sosta e campeggi…

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110 anni del Club Sportivo Lys di Pont-Saint-Martin

Pensieri Puzzle

Una parte del Club all'inaugurazione. Una parte del Club all’inaugurazione.

Ieri, assieme al presidente Xavier Laurenzio, alla presenza delle autorità cittadine, ad amici e cittadini ho tenuto a battesimo la mostra

100 anni e più delle Ruote Alate

1905 – 2015

Ho esordito affermando che non sono un ciclista, amo lo sport, ma quello vero e qui l’ho respirato a fondo.

Ho avuto il privilegio di setacciare gli archivi del Club a partire dal 1946, infatti solo due documenti sono rimasti della fondazione. Per me, appassionato di storia, è stata una vera emozione. Ho avuto per le mani la passione per lo sport, per il benessere dei cittadini e, soprattutto, per le cose fatte bene. Gli umori, il pragmatismo, la semplice umanità sono venute fuori a chiare lettere. Così ho pensato di allestire questa mostra, visibile in biblioteca a Pont-Saint-Martin fino al 18 luglio, per far conoscere aspetti che la gente non sa, o non…

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Fra sei anni, in provincia di Alessandria quasi un terzo dei cittadini non avrà più il medico di famiglia

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

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Da uno studio sulla medicina generale in Piemonte emerge una prospettiva “drammatica”

I medici di medicina generale sono previsti in costante calo

MAURO FACCIOLO ALESSANDRIA

da: http://www.lastampa.it/

Fra sei anni, in provincia quasi un terzo di cittadini non avrà più il medico di famiglia. Pochi anni dopo, nel 2032, i non assistiti saliranno addirittura attorno al 50 per cento. Una situazione che gli addetti ai lavori non esitano a definire «drammatica» e che emerge da uno studio che tiene conto dei pensionamenti e dell’accesso alla professione dei futuri medici elaborato dal Rimeg (Ricerca e innovazione in medicina generale) e dalla Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia) piemontese.  

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Concorso di poesia: Amore… parole dal Cuore, da Maurizio Donte

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

amore

da Maurizio Donte

Sono ad invitarvi, cari amici, a questo concorso, che mi onora d’aver scelto il sottoscritto, quale presidente di giuria.

REGOLAMENTO

1. L’associazione Culturale Ulmeta con il patrocinio del Comune di Ormea promuove il I Concorso di Poesia a tema imposto:

“Amore.parole dal Cuore”

2.Il Concorso è rivolto a chiunque abbia compiuto il 18° anno di età.
Le opere possono essere edite o inedite in lingua italiana ed eventualmente premiate in altri concorsi. Ogni concorrente ha la facoltà di presentare una sola poesia non superiore ai trenta versi.
3.L’iscrizione al Concorso non prevede versamento di somme di denaro. L’invito di partecipazione allo stesso e alla premiazione non impegna l’organizzazione a rimborsi spese e a obblighi di qualsiasi genere e natura nei confronti dei concorrenti.
4.Saranno assegnati tre premi alle prime tre opere. I premi consisteranno in diplomi d’onore e libri sulla cultura locale. Le prime tre opere saranno…

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Che ne sai se di giorno dormi, di Antonio Scarito

che ne sai

di Antonio Scarito

Che ne sai se di giorno dormi e
nella notte vegli con la speranza
che qualcosa all’improvviso cambi.
E che ne sai cosa provo io
quando ti sento a me vicino,
quando vorrei che qualcosa fosse
ma resta solo che stringer niente.
Che ne sai cosa ti farei se
ti avessi qui fra queste mani .
Ti ruberei anche l’animo
senza però tenerti prigioniera
perché tu sia libera di andare,
sai che si vive o si muore
solo se sinceramente lo vuoi.
Sono in vena di amare,
di belle parole per dire,
trascrivo tutto solo per
non scodar nulla.

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Ho sceso, dandoti il braccio

Ispirazione - Il blog di Ilaria Goffredo

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Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale

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