di Maurizio Donte

Crepita il tuono e folgora la mente
un sol pensiero: amare è un lampo acceso
e nell’istante spento; che non sente
ragione né parola al vento teso

che sibila d’intorno e non si pente
mai d’errore. E lo sa d’essere sceso
dove il desiderar confina al niente,
là dove un crine solo resta appeso

all’inutile illudersi presente.
Son vivo o morto? mi chiedo, nel livido
sorger dell’alba: so che l’oggi è un sogno,

domani un’ombra, e che tutto il bisogno
d’amare è solamente in noi un vivido
ricordo, un soffio, polvere di niente.

Maurizio Donte