Racconti Ondivaghi

Non ho preso nessun aereo per venire da te.
Non ho acceso nessun pc, comprato nessun biglietto.
Rimango qui, al mio posto, mentre tu te ne stai lì a contemplare il mondo, dal tuo.
Eppure con la testa ci sono salita mille volte su quel volo. Ho comprato mille biglietti e riempito molte valigie.
Altrettante volte ho sceso quelle scalette, ho preso il primo taxi, ho dato il tuo indirizzo al conducente e ho fatto mille respiri profondi, perché stavo per arrivare.
Poi giunta davanti al tuo portone, altre miliardi di volte mi sono rivista lì, a cercare di non tremare, senza neanche sapere bene cosa dire; quando prima lo stomaco, poi il cuore e dopo gli occhi mi avvisavano che c’eri tu, a comparirmi lì davanti.
Ogni santa volta tu mi spuntavi con la tua felpa con il cappuccio, lì, proprio su quel marciapiede, più stupito di me…e solo…

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