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di Luigi Meloni

BICICLETTA

Solo davanti a me mi pareva che non c’era nessuno,
io con la mia bicicletta fusi in un’anima sola
pedalavo senza senso, forse combattendo contro i
miei vent anni.

A volte barcollavo qua, a volte la, tra i muscoli
irrigiditi, il fiato al collo con il freddo che
penetravatra la pelle, ogni osso, dove le salite
morivano dentro me,dentro qursta fusione.

Arrivavo disperato sui colli, per lasciarmi andare
scendendo le colline respiravo il freddo che
irrigidiva la mia forza mentale.

Ad un certo punto non avevo piu’ nulla da dare, crisi
di fame, fermo mi misi a piangere, non avevo piu’ un
liquido in corpo, e nemmeno da bere, bastava un
cioccolatino, un piccolo cioccolatino per staccarmi
da questa depressione di stress sportivo.

Era li a due passi bastava attraversare la strada,
in quel bar che vedevo a malapena con gli occhi
incrociati, e sul viso una valle di lacrime mi
riempivano l’animo.

Dovevo farcela era li che mi apettava la fine del
mio lamento,uscirono gli ultimi spicchi di forza,
per entrare, presi una barra di cioccolato, e dopo
pochi attimi sorridevo al cielo,sorridevo alla vita,
a quei momenti che mai erano successi.
LUIGI MELONI

Non c’è … di Maria Cristina Sabella

Non c’è …☆¸.✿.¸.•´ ¸.•´.-✿