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Silvia-Caimi-Il-salto-2010 Silvia Caimi, Il salto, 2010

Vorrei che fosse nero quell’azzurro del cielo
e le nuvole bianche uno scintillio di stelle
gli alberi avvolti in un velo di nebbia
come donne celate dalla fede nell’uomo.
Vorrei che il mare fosse dentro le strade
a bagnare i palazzi e dagli androni uscissero
cariche di luci gondole silenziose,
che gli uomini viaggiassero lenti sulle acque
accese di smeraldo ai bagliori delle lampade
e sulla grande piazza sentissero il profumo
della solitudine.

Vorrei che tu accanto ponessi la tua ombra
come un angelo uscito da grotte sommerse
e mi offrissi il tuo viso di donna svelata
in quest’alba in cui il mondo
è una Venezia languida
e le colombe volano su un mare inesistente.

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