coffee on 34th street

Ci sono luoghi che esistono solo nella memoria.

Un maso in montagna, di quelli fatti di pietra e legno con cascate di fiori dai balconi. E’ circondato dal bosco, una piccola stradina in discesa porta al paese. La padrona di casa ci accoglie con torta e sidro di mele, ha le guance rosse e un sorriso perenne. In realtà tutta la sua famiglia ha le guance rosse e sorride tanto, tranne la più piccola, è una bambina coi capelli di grano, avrà tre o quattro anni. Se ne sta seduta in silenzio e guarda tutta questa gente nuova con i suoi occhioni azzurri come il ghiaccio. Non è timida, o spaventata, osserva e giudica in silenzio, leggermente imbronciata.

C’è una casa su un albero al confine del bosco, riesco a vederla dalla finestra della cucina. La mia stanza invece ha solo un lucernario, di notte la luna illumina metà del…

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