Cantiere poesia

Pensami nel silenzio della notte
dove il tempo non ha padroni
e nei sogni senza illusioni
prendi il mio viso fra le mani.

Non perderti nel delicato
suono di un flauto,
nella malinconica melodia
di un violino,
nel vuoto immenso
della solitudine.

Dimentica l’urlo osceno
della rabbia,
di una verità sorda
dove il vento trasporta
ricordi di eventi dolorosi.

Brucia le fotografie
ingiallite dal tempo
che come lame minano
l’equilibrio instabile
di un destino fatto di strisce
dove sussurrano voci malefiche.

Libero vola tra carezze sensuali
che seguono il tuo corpo,
in un mare di sale
dove un’onda trasporta
il calore dei corpi
avvinghiati nell’atto dell’amore.

Patrizia Mezzogori

View original post