Michael Jacobs, Una nuova forma di capitalismo (Fabian Society UK)

jacobs

by francogavio

da: https://democraticieriformisti.wordpress.com

Dopo l’utopia di John Quiggin[1], l’animosità radicale di Colin Crouch[2], le puntualizzazioni diJohn Quiggin[3], il “protestantesimo” di Steve Keen[4] immergiamoci ora nel pensiero critico di MichaelJacobs[5]. Secondo l’economista britannico d’orientamento labourista – egli fu uno dei consiglieri più ascoltati dell’ex PM Gordon Brown – l’attuale  paradigma che sovra intende il capitalismo non deve essere del tutto deradicato, bensì piegato alle esigenze di un interesse collettivo.

Pur rimanendo fermo nella sua opposizione alla dottrina neoliberista, Jacobs – il quale appartiene a quella scuola di pensiero che potremmo definire con il termine “innovatori”, di cui fanno parte, con qualche distinguo, economisti del calibro di Mariana Mazzucato, William Lazonick, Stephanie Kelton, Andrew Haldane e Randall Wray – rivalorizza la funzione della governance pubblica, non più intesa come soggetto puramente distributivo, bensì come agente di stimolo e d’incentivazione alla creazione di processi innovativi sostenibili e per mezzo dei quali generare un benessere diffuso ed equo.

Le diverse sfumature concettuali che ruotano intorno questa tesi sono ben delineate negli undici saggi presenti nell’opera “Ripensare il capitalismo[6] a cura dello stesso autore e della Mazzucato. Continua a leggere “Michael Jacobs, Una nuova forma di capitalismo (Fabian Society UK)”

Concorso di poesia: Amore… parole dal Cuore, da Maurizio Donte

Concorso

da Maurizio Donte

Sono ad invitarvi, cari amici, a questo concorso, che mi onora d’aver scelto il sottoscritto, quale presidente di giuria.

REGOLAMENTO

1. L’Associazione Culturale Ulmeta con il patrocinio del Comune di Ormea promuove il I Concorso di Poesia a tema imposto:

“Amore.parole dal Cuore”

2.Il Concorso è rivolto a chiunque abbia compiuto il 18° anno di età.
Le opere possono essere edite o inedite in lingua italiana ed eventualmente premiate in altri concorsi. Ogni concorrente ha la facoltà di presentare una sola poesia non superiore ai trenta versi.
3.L’iscrizione al Concorso non prevede versamento di somme di denaro. L’invito di partecipazione allo stesso e alla premiazione non impegna l’organizzazione a rimborsi spese e a obblighi di qualsiasi genere e natura nei confronti dei concorrenti.
4.Saranno assegnati tre premi alle prime tre opere. I premi consisteranno in diplomi d’onore e libri sulla cultura locale. Le prime tre opere saranno pubblicate sulla seconda edizione del volume edito dall’Associazione Culturale Ulmeta. In caso di impossibilità per gli autori di recarsi a Ormea, i premi verranno inviati.
Continua a leggere “Concorso di poesia: Amore… parole dal Cuore, da Maurizio Donte”

La storia continua, seconda parte, il quartiere Cristo

La storia

di Cristina Saracano

Alessandria: Nel secondo libro sulla storia della mia città, in vendita nelle edicole, il giornalista Alberto Ballerino ci parla del quartiere Cristo e dei suoi dintorni.

La storia inizia con le testimonianze di presenze romane presso Villa del Foro, di seguito ci spiega l’origine del nome “Cristo”e  la preziosità delcanale Carlo Alberto per la nascita delle prime industrie.

Con esse, l’avvento delle SOMS, la crescita demografica, gli alloggi popolari e le problematiche legate alla delinquenza. Continua a leggere “La storia continua, seconda parte, il quartiere Cristo”

“Ero straniero”: 90mila firme per far vincere l’umanità

M.LUISA PIRRONE

Di Rosmina Raiteri, Ics Onlus

A fine ottobre si è conclusa la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Ero straniero. L’umanità che fa bene” per il superamento della Bossi Fini. Il risultato non è stato per nulla scontato: sono state consegnate alla Camera dei Deputati 90.000 firme, mentre ne sarebbero bastate 50.000. È stata la conferma di uno straordinario successo di partecipazione che il legislatore non potrà ignorare.

La portata politica dell’iniziativa richiedeva e richiede di tenere ben alta l’attenzione sul problema e di estendere la partecipazione anche alle persone straniere  impossibilitate a firmare in quanto prive della cittadinanza italiana. Continua a leggere ““Ero straniero”: 90mila firme per far vincere l’umanità”

RIPROVEVOLI I MESSAGGINI PER LA BEFANA, CI OFFENDONO

Sirena Guerriglia Blog

Il 6 gennaio è la festa della Befana è una festa per i bambini, l’Epifania del Signore ai Magi, e noi donne? Ci divertiamo ad inviarci auguri copia e incolla per darci delle befane, non li accetto, offendono l’impegno contro le violenze, anche di genere.

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Quando ci si avvicina al giorno dell’Epifania, ecco che arrivano i messaggi di “augurio” di “buona befana”. Sbucano da tutti i social: Facebook, WhatsApp, Messenger, Viber, le amiche/amici non hanno freni; messaggi in tutti i formati: immagini, frasi, audio, gif, ovviamente da inoltrare almeno a 10 amiche. Tutto questo a me fa arrabbiare, non lo trovo giusto , mette anche un grande senso di tristezza. Mi direte che in me c’è una punta di stizzosa insistenza, forse sarò esagerata? Certamente, ma trovo che farci gli auguri di buona befana, soprattutto tra noi donne, è un tradimento intellettuale, uno stereotipo che va contromano a tutte le…

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La leggenda della Befana, di Lia Tommi 

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di Lia Tommi. Alessandria

I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù.  Giunti in prossimità  di  un casetta, decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere.  Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina.

I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme, perché là era nato il Salvatore, La donna non seppe aiutarli  e quando le chiesero di unirsi a loro, rifiutò  perché aveva molto lavoro da sbrigare.

Befana

Quando se ne furono andati, la donna si penti e cercò  di ritrovarli, fermandosi a dare un regalo ad ogni bambino sperando che fosse Gesù  Bambino.

E così ogni anno la sera dell’Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c’è  un bambino per lasciare un regalo, se ha fatto il buono, e del carbone, se ha fatto il cattivo.

foto: http://www.luccalive.com/

 

L’inchiesta di Repubblica: “La targa rubata dai neofascisti riapre l’omicidio Mattarella” di ATTILIO BOLZONI e SALVO PALAZZOLO

"Strane cose", il blog di Ettore

PALERMO
Il mistero di una targa fa riaffiorare il passato siciliano nel giorno dell’Epifania, quel 6 gennaio di trentotto anni fa quando uccisero il presidente della Regione Piersanti Mattarella. La targa di un’auto è diventata uno degli “ spunti investigativi” per provare a dare un volto e un nome al sicario che nel 1980 ha ucciso l’uomo che voleva cambiare la Sicilia, assassinato appena un anno e mezzo dopo l’omicidio di Aldo Moro — di cui era considerato il naturale delfino — e morto fra le braccia del fratello Sergio che oggi è il Capo dello Stato.
È la pista “ nera” già seguita da Giovanni Falcone che viene ripresa dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, pista di killer neofascisti mandati giù in Sicilia per fare un omicidio che è sempre stato attribuito alla regia di Cosa nostra.
Ci sono nuovi accertamenti che potrebbero portare alla riapertura dell’inchiesta su un…

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A proposito di Fake news…

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A proposito di Fake news… Così commenta Matteo Renzi sulla sua pagina facebook: L’ultima che sta girando molto via sms è che avrei organizzato un complotto per aiutare miei amici e cugini di terzo grado impegnati nella fabbricazione di sacchetti. Ebbene sì. Voi non immaginate quanto sia diabolica la nostra mente: prepariamo complotti tutti i giorni, anche tra San Silvestro e Capodanno.
La storia è molto semplice. Nel 2017 l’Italia ha attuato una direttiva europea che tende a eliminare la plastica dai sacchetti. L’obiettivo sacrosanto è combattere l’inquinamento alla luce degli impegni che abbiamo firmato a Parigi e che rivendichiamo: noi a differenza di Trump non abbiamo cambiato idea.

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Peppino Impastato, a 70 anni dalla nascita, di Lia Tommi 

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di Lia Tommi,  Alessandria 
“Io voglio fottermene! Io voglio gridare che la mafia è  una montagna di  merda!”

Il 5 gennaio 1948 nacque a Cinisi Peppino Impastatogiornalista, attivista e poeta. Nel 1976 fondò  Radio Aut, radio libera e autofinanziata,  con cui denunciò gli affari mafiosi di Cinisi e Terrasini. Due anni  dopo si candido’ nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali,  ma durante la campagna elettorale  venne assassinato. Il suo corpo venne fatto esplodere con il tritolo sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo,  Cinisi lo elesse simbolicamente.

Sulla sua storia è  stato realizzato nel 2001  il film “I cento passi”, di Marco Tullio Giordana, che prende il titolo dalla distanza tra casa Impastato e quella del boss  Gaetano Badalamenti.

Stesso nome è  stato scelto per l’azienda vinicola, costituita vicino a Palermo da due cooperative del progetto Libera Terra, che gestiscono beni confiscati  ai boss di  Cosa  Nostra. 

La buona strada, di Angelo Marinoni

Cerimonia in memoria di Modesta Valenti, anziana senza fissa dimora, ricordata con una targa

di Angelo Marinoni. Alessandria

https://appuntialessandrini.wordpress.com

A inizio anno è normale domandarsi cosa ci si aspetti, più razionalmente cosa effettivamente sia cambiato rispetto al 31 dicembre dell’anno appena concluso: se non rispetto al 31 dicembre, rispetto all’ultimo trimestre 2017 sicuramente sappiamo che il 2018 inizia con una discreta dote di novità qualcuna buona e qualcuna che potrebbe esserlo, e qualcuna che non lo sarà.

A parte la solita serie di aumenti generati dall’inflazione (che dai media generalisti diventa una calamità al primo gennaio mentre negli altri mesi è una catastrofe la sua assenza) il nuovo anno, fra l’altro, ci porta un governo dimissionario, una serie di amministrazioni civiche appena insediate con una lista dei compiti lunghissima, ma con verve diverse nell’affrontarla e un colosso parastatale gestore di tutte le infrastrutture stradali e ferroviarie. Continua a leggere “La buona strada, di Angelo Marinoni”

In merito alla questione dei sacchetti plastica nei supermercati…

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Matteo Renzi sulla questione dei sacchetti di plastica: Sarebbe bello se il 10% del tempo utilizzato per parlare di sacchetti di plastica lo dedicassimo ad affrontare i temi della cultura del nostro Paese. Dell’orgoglio di essere italiani, dei nostri musei, del teatro, dei libri, della nostra grande bellezza.
Sui sacchetti ho già scritto e ribadisco: combatteremo sempre l’inquinamento ambientale da plastica e l’inquinamento verbale da fake news.
Ma la politica dovrebbe essere meno timida sulla cultura. E penso che questo sarà uno dei grandi elementi di differenza nella prossima campagna elettorali
Da un lato c’è la destra: quella che ha tagliato sulla cultura, quella che diceva che con la cultura non si mangia.
Dall’altro ci sono i Cinque Stelle che nelle amministrazioni locali hanno tagliato sulla cultura, a cominciare da Torino.

Continua a leggere “In merito alla questione dei sacchetti plastica nei supermercati…”

La strana storia della plastica all’iper, di Rossana Massa

La strana

di Rossana Massa. Alessandria

Anni fa il fruttivendolo usava sacchetti di carta per pesare frutta e verdura,non li faceva pagare,ma sapevamo tutti che il prezzo della merce lo ripagava tranquillamente.

Al supermercato invece polistirolo a tutto andare, ma qualche grande distribuzione aveva il reparto ortofrutta con addetto, che lavorava alla vecchia maniera.

Uno stipendio costa… e i supermercati inaugurarono il fai da te, eliminando il personale apposito. Alla gente andava però sacchetto e guantino compresi nel prezzo, intanto si pagava la borsa alla cassa (tanto che la cassiera lo propone sempre ancora ora). La gente ha iniziato ad attrezzarsi,anche perché il nuovo sacchetto biodegradabile si autodistrugge a orologeria. Allora che si fa per la grande distribuzione costretta alla plastichina biodegradabile? Continua a leggere “La strana storia della plastica all’iper, di Rossana Massa”

Oui.

Lire dit-elle

Capture marelle

Encore

le cheval de bois déchiré en cambrures fantasques

pour rire

Encore

le leurre du feu érigé en maître du rien qui s’exhale en cendres

de soupir

Encore

les rêves de mai dressés aux poings dans le refus

de grandir

Encore

la lèvre brune coupée à l’herbe sèche dans la cible

de l’été

Encore

la flèche à la cathédrale du corps farouche arrêtée

au divan

Encore

les silhouettes à colorier

en enveloppes de papier prêtes

à affranchir

Encore

la dent féroce à la pulpe du temps

les lundis succédant aux dimanches

en gants de crin

Encore

l’oeil à la main du livre

la bouche entrouverte au bol

du vivre

Encore

Barbara Auzou.

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Illusione permanente!

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FRAGILE

La vita ti cammina addosso

e ti accorgi

di essere fragile come vetro.

L’esistenza

ti entra nella coscienza

ubriaca annebbiandoti

finché non senti

incrinare i sentimenti

la paura che controlli

il fingere di non sapere dove cammini

un abisso di nulla

oscurità

l’unica luce sono i tuoi occhi

non puoi vedere oltre

la luce dei tuoi occhi

e la coscienza di essere fragile.

C’è molta amarezza in questa poesia, disperazione di fronte al silenzio e alla paura di sentirsi “SOLI”, ma anche una grande ricerca di senso della vita e di verità. Sono passati quasi 18 anni da quando l’ho scritta in un momento di sconforto, ma sono ancora qui a parlare di verità, di giustizia nei confronti del non-senso del mondo, un non senso che spesso siamo proprio noi esseri umani a modellare per i nostri simili! Siamo come le pedine di un domino, stiamo velocemente cadendo uno…

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L’uomo-scorpione simbolo dell’irrazionalità umana!

OpinioniWeb-XYZ

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Un’antica favola persiana intitolata “Lo scorpione e la tartaruga” o la versione attribuita ad Esopo, anche se non ci sono prove certe in merito, chiamata “La rana e lo scorpione” racchiude in sé uno dei misteri che caratterizza l’essenza della natura umana: la capacità di agire in modo irrazionale, causando coscientemente danno a se stessi e agli altri!

Una rana stava tranquillamente sguazzando in un fiume quando gli si avvicinò uno scorpione.   Devo passare dall’altra parte – disse – ma io non so nuotare e non so come fare, se provo affogherò. Tu potresti darmi un passaggio sul tuo dorso? La rana dubbiosa rispose: – Se io ti lascio salire sul mio dorso tu mi pungerai.  Ma lo scorpione rassicurò la rana: – Non ti preoccupare, perché dovrei farlo? Se ti pungessi affogherei anch’io perché entrambi andremmo a fondo. La rana rassicurata fece salire lo scorpione sul suo dorso. Quando…

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Torre delle Bebbe. Una torre medioevale a Chioggia

VOCI DAI BORGHI

La torre delle Bebbe potrebbe rappresentare a buon titolo uno dei simboli più significativi delle genti veneziane. Essa, infatti, è una rara testimonianza di una storia lunga di secoli, che ha visto l’alternarsi di uomini e donne; e il susseguirsi di guerre sanguinolente e di trattati di pace precari.

Oggi, chi si prende la briga di posare il proprio sguardo distratto, rimarrà forse deluso non trovando altro, che un ammasso di piere vecie, non rendendosi conto di trovarsi di fronte a quella che fu forse uno dei capisaldi più avanzati nell’area meridionale del nascente dogado veneziano.

I meno distratti saranno presi dal rammarico per la distruzione di un tale monumento storico e, probabilmente, si porranno all’ascolto delle voci di vita vissuta, ormai echi lontani di un passato altrettanto lontano.

La sua visita non presenta alcuna difficoltà, sebbene la sua ubicazione sia alquanto defilata dalle attuali strade di maggiore percorrenza…

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L’ongana del focolare

VOCI DAI BORGHI

Nella conca ampezzana, durante le lunghe ed innevate notti d’inverno, le ore volavano veloci intorno al larin, ascoltando i racconti degli anziani di casa, che, a loro volta, li avevano uditi dai loro nonni.

Le parole e i gesti narravano le imprese straordinarie di esseri fantastici, di streghe, di demoni, nonché di uomini e donne che non vollero arrendersi alle asprezze della montagna.

Qualche tempo fa mi trovavo a Belluno per lavoro. Un giorno ebbi modo di conoscere un signore. Tra i settant’anni e gli ottanta, vestiva l’abito tradizionale ampezzano. Il suo volto, me lo ricordo ancora, era rubicondo e il mento ricoperto di una folta barba grigio pepe. Non era molto alto e ansimava di continuo, forse per l’evidente sovrappeso o per i primi caldi di una stagione che si sarebbe rivelata torrida. Lo feci accomodare sulla poltroncina che avevo di fronte. Si parlò del più e del meno…

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Le origini di Venezia

VOCI DAI BORGHI

Le origini di Venezia sono state viste spesso come la fioritura improvvisa di un fiore dalla rara bellezza  su un terreno senza terra, costituito da barene chimeriche e acque salmastre; il cui sporgersi alla luce del sole era una naturale conseguenza di un certo numero di istanze sociali, politiche, etniche e religiose di un oscuro, ma promettente, quinto secolo dell’era volgare.

Non a caso le più antiche cronache veneziane fanno risalire la fondazione della città lagunare al 25 marzo del 421. Quando il vescovo di Patavium (l’odierna Padova) consacrò il primo edificio religioso sulle isole realtine , dedicandolo a San Giacometo.

In realtà, le cose starebbero diversamente. Le cosiddette origini della Venetia dovremmo ricercarle più addietro, cosa che l’indagine storica odierna sta tentando di compiere, scavalcando le diffidenze storiografiche ancora oggi  ben ancorate.

Lo stesso Chronicon Altinate, una raccolta mitografica del IX o X secolo, che evoca il giorno…

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San Basilio di Ariano nel Polesine. Frammenti di storia

VOCI DAI BORGHI

In un angolo del Veneto meridionale, che si allarga all’interno del Parco del Delta del Po, è ancora possibile percorrere delle stradine, lastricate dai filamenti di una fitta tessitura storica.

Il viandante curioso che si lascia guidare dalla bellezza di questi sentieri può imbattersi in qualcosa di inaspettato, celato dai campi coltivati e dalle distese di frutteti e pioppeti.

L’inatteso è una piccola località di nome San Basilio, nel comune di Ariano nel Polesine, il cui nome deriva dall’intestazione di un oratorio, che svetta sopra una duna, testimonianza fossile dell’originaria linea di costa di un migliaio di anni fa.

La dedicazione dell’edificio religioso rimanda a Basilio di Cesarea, santo del IV secolo che “fu detto Magno per dottrina e sapienza, insegnò ai suoi monaci la meditazione delle Scritture e il lavoro nell’obbedienza e nella carità fraterna e ne disciplinò la vita con regole da lui stesso composte” (dal Martirologio Romano…

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Viaggiatore smarrito, di Dario Menicucci

Viaggiatore smarrito

di Dario Menicucci

Viaggiatore smarrito

Fitte nebbie
sopra oceani
di niente.

Come un viaggiatore smarrito
ho frugato nella polvere
per scorgere un segno,
una traccia sulla via.

Ho vacillato nella notte
stanco di lottare
contro il vento di tempesta.

Intorno a me
il subdolo vuoto del tempo
apparentemente inutile.
Continua a leggere “Viaggiatore smarrito, di Dario Menicucci”

“Bambini in fuga” di Mirella Serri

“Bambini in fuga” di Mirella Serri: quando nazismo e fondamentalismo islamico si strinsero la mano

M.LUISA PIRRONE

Di Aquila Non Vedente

“Bambini in fuga” di Mirella Serri, Editore Longanesi, è la storia di un gruppo di bambini ebrei in fuga prima dalla Germania, poi dalla Jugoslavia e infine approdati in Italia, durante la seconda guerra mondiale, precisamente a Nonantola, in provincia di Modena, e della protezione che ricevettero dalla popolazione locale, che li salvò dai nazisti e dai fascisti e permise loro di raggiungere la terra di Israele.

Ma è anche la storia di un loro persecutore, che aveva come obiettivo della propria vita quello di sterminare gli ebrei, meglio ancora se bambini. E non sto parlando di Hitler, di Mussolini o di altri gerarchi nazifascisti, bensì di Amin Al-Husayni, palestinese, musulmano e Gran Mufti di Gerusalemme. Continua a leggere ““Bambini in fuga” di Mirella Serri”

Brivido blu

Cantiere poesia

Scendendo con il sole verso il mare
conoscerò la fine del racconto
che m’ha riempito l’anima ed il cuore.

Ma non potrò evitare, come tutti,
l’abisso dell’immensa gola oscura
andando oltre il tramonto,
dove il sol trascolora dietro i flutti.

Rapito dentro il blu vorrei abbracciare
la tua anima e la forma del tuo corpo,
essenze della nostalgia d’eterno,
templi del mio inappagato amore.

Con ambo i desideri al nuovo Oriente
volgerò gli occhi e in piena luce spero,
mirando i calchi che ha forgiato il Padre,
di trovare la chiave del mistero.

Santi Cardella

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Chi è di cena

Cantiere poesia

S’illuminò di senso
l’interruzione obbligatoria
con tutte quante le combinazioni
dei tempi addizionali

_non si finisce la partita
se non ci si assicura del ritorno_
disse il guardiano della vita
e allontanò la nuvola d’ingombro.

Regalavano scorte di sentenze
massime trite e qualche déjàvu
ma la candela non valeva il gioco
il buio nel piatto era un suadente invito
a consumare gli ultimi bocconi
_ma fu concesso fare la scarpetta_

Cristina Bove

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La Ropa Sucia/5

Le avventure di tutto

Immagine

Marìa stava potando le piante. Le piaceva potare le piante, ed anche annaffiarle.

Da sempre, da quando ne aveva memoria aveva sempre avuto il pollice verde e, se questa sua passione era diventata un lavoro ottimamente retribuito e faceva di lei per qualche motivo la donna più ambita fra la servitù dei Sanchez, tanto meglio.

Era a Pedro che pensava mentre con la cesoia tagliava qua e là. Quant’era hombre! Muy hermoso! Con quelle sue mani… la faceva impazzire e al solo pensiero ebbe un fremito. Insomma, credeva di essersi innamorata. Le capitava spesso.

Si era innamorata di molte persone, però poi l’avevano sempre piantata in asso. Ma con Pedro… con lui era diverso, l’odore intenso di dopobarba, quella voce, le mani, insomma tutto lasciava presagire una storia d’amore che sarebbe durata secoli.

Tuttavia, c’era solo un problema: lei era una serva o poco più, lui invece era…

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Notizie da paura, raddoppiati in televisione e sui giornali gli spazi dedicati alle brutture del mondo

Il Times

Il Foglio li chiama “i professionisti dello sfascio”. Il Quinto Rapporto della Carta di Roma, scaricabile in .pdf qui sotto,  ne traccia un quadro ben preciso. Al centro del dibattito le cosiddette notizie da paura che occupano ogni anno sempre maggiore spazio sui giornali e in televisione. In molti casi sono addirittura raddoppiate nel 2017 rispetto al 2016.
Scrive Pier Luca Santoro su DataMediaHub, riprendendo l’indagine statistica: ” La presenza di una narrazione allarmistica è stata rilevata nei casi in cui i titoli/articoli stabiliscono una connessione con il terrorismo, la criminalità, l’invasione, il degrado, la diffusione delle malattie e la minaccia all’ordine pubblico. Focalizzando l’attenzione sulla discriminazione, dall’analisi dei titoli effettuata sono emerse principalmente quattro aree di associazioni denigranti nei confronti dei migranti, alcune delle quali diffondono, intenzionalmente o meno, affermazioni offensive e discriminatorie: religione, violenza, i costi, le malattie”.
I dati. Sui telegiornali la visibilità del…

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C’è un tempo (I.Fossati).

sulfilodilana

Dicono che c’è un tempo per seminare
E uno che hai voglia ad aspettare
Un tempo sognato che viene di notte
E un altro di giorno teso
Come un lino a sventolare
C’è un tempo negato e uno segreto
Un tempo distante che è roba degli altri
Un momento che era meglio partire
E quella volta che noi due era meglio parlarci
C’è un tempo perfetto per fare silenzio
Guardare il passaggio del sole d’estate
E saper raccontare ai nostri bambini quando
È l’ora muta delle fate
C’è un giorno che ci siamo perduti
Come smarrire un anello in un prato
E c’era tutto un programma futuro
Che non abbiamo avverato
È tempo che sfugge, niente paura
Che prima o poi ci riprende
Perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo
Per questo mare infinito di gente
Dio, è proprio tanto che piove
E da un anno non torno

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“Couleurs de l’incendie” par Pierre Lemaitre.(suite très attendue d'”Au revoir là-haut”.)

Lire dit-elle

 

 

Février 1927. Le Tout-Paris assiste aux obsèques de Marcel Péricourt. Sa fille, Madeleine, doit prendre la tête de l’empire financier dont elle est l’héritière, mais le destin en décide autrement. Son fils, Paul, d’un geste inattendu et tragique, va placer Madeleine sur le chemin de la ruine et du déclassement.
Face à l’adversité des hommes, à la cupidité de son époque, à la corruption de son milieu et à l’ambition de son entourage, Madeleine devra déployer des trésors d’intelligence, d’énergie mais aussi de machiavélisme pour survivre et reconstruire sa vie. Tâche d’autant plus difficile dans une France qui observe, impuissante, les premières couleurs de l’incendie qui va ravager l’Europe.

Couleurs de l’incendie est le deuxième volet de la trilogie inaugurée avec Au revoir là-haut, prix Goncourt 2013, où l’on retrouve l’extraordinaire talent de Pierre Lemaitre.

 

Pierre Lemaitre

Né à Paris (France) le 19/04/1951

Pierre Lemaitre est…

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Objectivité

Les méditations du marcheur solitaire

Mais qu’est-ce qui détermine ce qui est objectif et ce qui ne l’est pas ? Ce qui est une faute et ce qui est juste ?

J’ai souvent cette pensée qu’il y aura toujours une objectivité au-delà de celle que je pense avoir atteinte, l’objectivité existe puisqu’il y a toujours moyen d’être plus objectif. L’objectivité absolue est intouchable comme une ligne d’horizon. On se trouve entre objectivité et subjectivité, ces deux natures de raisonnement sont en relativité et vont à l’infini, chacune de son « côté », plus proche de l’une ou plus proche de l’autre je tenterais de me tenir en équilibre. Les deux existent forcément, puisque l’une ne peut exister sans l’autre, comme le commencement et la fin. Considérons la question de « l’objectivité comme un but recherché », je sais, nous savons par expérience, que notre discernement est troublé par nos états d’âme. Nous sommes…

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PARANOIE EUROPEE: PETER HANDKE, L’ORA DEL VERO SENTIRE

Dalla mia tazza di tè

Handke

“… in un certo corso disperato, vertiginoso e senza freni dei pensieri dove accade che la macchina mentale sia lanciata a tale velocità che si stacca dalla pista, evidentemente avevo toccato uno di quei poli che restano generalmente fuori portata, avevo azionato per caso la suoneria nascosta che chiama i soccorsi straordinari. Ho sempre creduto a questi soccorsi: mi è sempre sembrato che un’estrema tensione nel modo di subire una prova morale, senza volersene lasciare nemmeno impercettibilmente distrarre o acconsentire attraverso uno stratagemma qualsiasi a limitarne i danni, fosse atta a suscitare questi soccorsi e credo oltretutto di averlo verificato diverse volte. Che si tratti di prove di cui tutto porta a credere che non si riuscirà a risollevarsene o di prove più modeste, ritengo che il partito da prendere sia di guardarle in faccia e lasciarsi colare a picco. Ritengo che valga per il dolore come…

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Borsalino: aggiornare la storia

Borsalino and Co

di Dario Fornaro. Alessandria

https://appuntialessandrini.wordpress.com

La vicenda recente della Borsalino, con il fallimento – prima temuto, poi dichiarato –  di una Società che dal punto di vista industriale e commerciale starebbe, a quanto si dice, decorosamente in piedi,  ha destato comprensibili  sconcerto e preoccupazione per i prossimi “atti” che il procedimento potrà comportare. Le cronache hanno ben lasciato intendere che il “malpasso “ in cui è stata trascinata l’azienda dipende da un intricato “pregresso” finanziario e giudiziale che deve ancora trovare un  punto fermo di caduta, ma questa circostanza non ha attenuato i timori, anzi.

Nell’attesa che la vicenda si incanali, dopo vari singulti,  in un sentiero “socialmente accettabile” , tornerebbe forse utile l’osservazione che, a livello di cronache, commenti e moti d’opinione, suscitati, negli ultimi anni, dagli alti-e-bassi dell’ azienda, la storia ultracentenaria della  Borsalino risulta  carente di una  affidabile e fruibile “sistemazione” dei dati e degli accadimenti riguardo agli ultimi quarant’anni, vale a dire dalla conclusione (1979-80) della lunga permanenza di Teresio Usuelli al timone della fabbrica, ad oggi. Continua a leggere “Borsalino: aggiornare la storia”

No People Pleaser

Empowered

Never be a people pleaser. You are not meant to be perfect, you are not meant to be loved by everyone. You are meant to be true to you. It is ok not to get along with everyone, it is ok to speak the truth, to speak up you mind about some people. Because being appealing to everyone would mean being appealing to anyone. You are not anyone. Give yourself the means to be different. Ask for different. And you will attract different. You have the right to be picky about who you choose to hang out with. Because ultimately those are the people who will influence you and on whom you will be spending time. Don’t be afraid to be with the best to become the best. Surround yourself with the people whom you look up to, whom you want to become. Not because they are popular or cool…

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Le myosotis

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bonne-annee_008PRÉSENTATION

imgserver (2).jpgLe myosotis est très facile à cultiver et à entretenir. Il ne vous demandera pas un apport d’eau important. Il donnera un très bel éclat à votre jardin potager ou celui d’ornement dès le printemps et jusqu’en automne septembre/octobre pour certaines espèces. Je vous conseille d’en planter plusieurs variétés afin d’échelonner sa floraison. Renseignez-vous auprès de votre jardinerie habituelle. Il s’agit d’une plante très rustique qui peut supporter des températures hivernales pouvant atteindre jusqu’à -20°.

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L’amore non lo comandi

Cantiere poesia

L’amore non lo comandi
È lui che ti guida
È un faro che ti acceca
E smarrisce l’orizzonte
Tutto è nell’attimo presente
L’amore è l’onda che ti sospinge
È l’acqua che non puoi contenere
(In un bicchiere)
È l’emozione che straripa
E sommerge felice il tuo io
Evanescente come aria
Liquido come acqua
Profumato di terra
Arriva e ti accende
È una lente che ti fa grande

azzurrabianca

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Dal Manifesto : Niger ma non solo. L’Italia va in Africa

"Strane cose", il blog di Ettore

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INTERNAZIONALE

Migranti. 30 milioni di euro per fermare i migranti al confine con la Libia. Ma solo fino a settembre

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Carlo Lania

EDIZIONE DEL

05.01.2018

PUBBLICATO

4.1.2018, 23:58

Costerà poco più di trenta milioni di euro la missione militare italiana nel Sahel. Cifra utile a mantenere in Niger fino al prossimo 30 settembre un contingente che, una volta a regime, potrà contare su 470 uomini, 130 mezzi terrestri e due aerei.

La cifra è contenuta nella delibera inviata nei giorni scorsi dal governo al parlamento e che sarà discussa a partire dalla prossima settimana dalle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato. Salvo sorprese la missione non dovrebbe incontrare ostacoli visto che oltre a Pd e Ap anche Forza Italia si è detta favorevole alla nuova impresa africana, come ha confermato lo stesso Silvio Berlusconi.

Nel presentare la missione al termine dell’ultimo consiglio dei…

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