La strana

di Rossana Massa. Alessandria

Anni fa il fruttivendolo usava sacchetti di carta per pesare frutta e verdura,non li faceva pagare,ma sapevamo tutti che il prezzo della merce lo ripagava tranquillamente.

Al supermercato invece polistirolo a tutto andare, ma qualche grande distribuzione aveva il reparto ortofrutta con addetto, che lavorava alla vecchia maniera.

Uno stipendio costa… e i supermercati inaugurarono il fai da te, eliminando il personale apposito. Alla gente andava però sacchetto e guantino compresi nel prezzo, intanto si pagava la borsa alla cassa (tanto che la cassiera lo propone sempre ancora ora). La gente ha iniziato ad attrezzarsi,anche perché il nuovo sacchetto biodegradabile si autodistrugge a orologeria. Allora che si fa per la grande distribuzione costretta alla plastichina biodegradabile?

La si carica sul cliente, che così non solo si serve da solo, facendo risparmiare sul personale, ma paga anche quel ciarpame che finisce nell’immondizia. Va bene che sia ecologico, ma che se lo paghino questi fiorenti mercatoni, che hanno talmente tanto lavoro, da costringere i dipendenti ad andarci nei giorni di festa.

Alla luce di quanto sopra personalmente, andrò dal fruttivendolo,che perlomeno non contribuisce a rafforzare il racket dell’accattonaggio,in quanto non ospita all’ingresso alcun questuante immigrati.

foto: http://www.repubblica.it/