CONSIDERAZIONE, di Miriam Maria Santucci

consid

di Miriam Maria Santucci

CONSIDERAZIONE
di Miriam Maria Santucci autrice

Un tuono
che ruzzola
nella nebbia nera
della notte.
Un uragano
che squarcia
il mare
e scopre le ferite
profonde
degli abissi
è la voce che non t’ama
e s’insinua
con parole di silenzio.

(1965)

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.

© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

TI VIDI, di Luigi Meloni

TI VIDI

di Luigi Meloni

TI VIDI
Io che vidi i tuoi occhi segnati dal tempo
una dolce mattina, tra il fresco, e la brina
coprivi la tua vista, con una sciarpa
nascondendoti il viso, come la notte fredda
camminando tra il vento i tuoi capelli
ondeggiavano volando sparsi.

Qualcuno stanotte ti ha rapita, ferita con
passo felino come un animale ferito, lasci
le tue tracce di donna offesa, macchiata, da
un dolore che dall’anima sbranata, tra grida
soffocate spine dolorose, penetrano tra le ossa,
nel pianto cercando di lavare lo sporco lasciato
da mostri.
Continua a leggere “TI VIDI, di Luigi Meloni”

RINTOCCHI DI CAMPANE, di Miriam Maria Santucci

rintocchi

di Miriam Maria Santucci

RINTOCCHI DI CAMPANE
di Miriam Maria Santucci autrice

Dalla finestra vedo le montagne
da dove scorgo il sole tramontare,
un nugolo di case e un campanile
che puntuale segna le sue ore.
Sussulto ad ogni tocco di campana
e rimango attonita e smarrita.
Da tempo non frequento più una chiesa
e nessuno chiederà chi mai io sia,
ma i rintocchi per me suoneranno
nell’ora mesta dell’Ave Maria.

(Dicembre 2017)

foto web

Volevo essere una farfalla

DIALOGHI APERTI

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Michela Marzano , nel suo libro di un paio di anni fa  ” Volevo essere una farfalla ” affronta un problema , che essa stessa conosce molto bene perchè vittima , che è quella dell’anoressia . L’anoressia è un disordine del comportamento  alimentare e si manifesta con il rifiuto del cibo o la diminuzione dell’assunzione del cibo , con che  origini psicologiche molto grave . Tutti i disturbi alimentari , come l’anoressia , bulimia , l’obesità si manifestano con una progressiva assunzione di cibo /oppure diminuzione , in modo che il cibo non risponde più al suo vero processo nutrizionale , ma a un bisogno affettivo notevolmente compromesso . Studi internazionali , dimostrano che sia l’anoressia , sia la bulimia sono malattie molto complesse , risultato di molti fattori biologici , genetici , ambientali , sociali , psicologici e psichiatrici . Queste malattie sono associate da dismorfofobia , che è…

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Al villan non far sapere… Il boomerang rifiuti, di dario Fornaro

Al villan

Qui Alessandria ● Dario Fornaro . Alessandria

https://appuntialessandrini.wordpress.com/

Il Centrodestra alessandrino – in sella da sei mesi a scapito dell’uscente Centrosinistra –  sta cominciando a sperimentare sulla sua pelle una sorta di destino meta-politico che colpisce tutte le Amministrazioni in carica, indipendentemente dalle insegne inalberate.

Se emergono, infatti, o si ripresentano ai cittadini gravi o irritanti problemi pubblici da gestire quotidianamente, hai voglia di dirottare, con fiero cipiglio, la responsabilità del  disservizio su chi ti ha preceduto: giusto o meno che sia, alla fine la gente se la prende con te (e con chi se no?) che oggi  detieni il comando e gli strumenti per agire.

Giusto quello che sta nuovamente succedendo sulla complessa materia della raccolta rifiuti urbani e sullo stato igienico-ambientale  delle vie cittadine che ospitano (o sopportano) i gruppi di cassoni per la differenziata stradale denominati, con qualche zelo di troppo, “isole ecologiche”. Continua a leggere “Al villan non far sapere… Il boomerang rifiuti, di dario Fornaro”

Massimiliano Laguzzi: Tifoso con i Grigi nel cuore e nell’anima, di Federica Ghisolfi

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di Federica Ghisolfi, Novi Ligure

  1. Parlami a ruota libera dei Grigi

I Grigi ti entrano dentro di te, e non te li togli più da addosso, ti fanno ridere e piangere, dalle gioie e dalle delusioni, tu dici basta ma poi sei sempre lì al tuo posto,e sperare e ti identifichi con i giocatori, vorresti entrare in campo per dare una mano, questi per me sono i Grigi.

2) Se ti dico Curva Nord, che mi racconti?

Le prime partite le ho viste ancora in torretta, poi mi sono trasferito in Curva Nord, in Curva ritrovi gli amici di sempre, parli della partita precedente e di quella in corso, finita la partita pensi già alla prossima. Indipendentemente dal risultato la Curva è la Curva.

3) Visto che è da tanto che segui i Grigi, e hai visto passare tantissimi presidenti, le tue impressioni

Di presidenti ne ho visti passare tantio, l’Ingegnere Remo Sacco, Cavallo, Amisano, Cerafogli, ecc…, non posso dimenticare Remo Sacco per la promozione in Serie B, Amisano per la Coppa Italia,a Palermo “Stadio la Favorita”, si commosse e pagò di tasca sua la trasferta a noi dieci tifosi, che andammo a Palermo, di mercoledì pomeriggio. Continua a leggere “Massimiliano Laguzzi: Tifoso con i Grigi nel cuore e nell’anima, di Federica Ghisolfi”

Case per i figli di Dio, di Agostino Pietrasanta

Case per

di Agostino Pietrasanta

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Ricordo una piccata risposta di mons. Charrier: a chi gli obiettava la disponibilità offerta agli alluvionati del 1994, dei locali di Betania, egli rispondeva che le case di Dio sono a disposizione dei suoi figli.

Anche per questi insegnamenti, la memoria fa difetto e non escludo che succeda pure a me: spesso per mia personale tranquillità, certi insegnamenti li accantono volentieri. E tuttavia della battuta del defunto vescovo, mi sono ricordato, quando ho letto, sui media locali, delle prospettive di accoglienza migranti, rese possibili da un’eventuale disponibilità degli spazi abbandonati delle nostre parrocchie.

Va precisato che non ci sfugge certo la complessità del problema: mesi addietro sul nostro blog, ne abbiamo discusso grazie ad un confronto fra diverse opzioni e prospettive ideologiche; sta di fatto che una convergenza significativa si è espressa per una costatazione della ineluttabilità del fenomeno, al netto delle diverse valutazioni circa un coerente e compatibile governo delle inevitabili conseguenze. Tanto va detto, anche per evitare le facili, quanto trite accuse di buonismo, sparse a piene mani dei devoti benpensanti. Continua a leggere “Case per i figli di Dio, di Agostino Pietrasanta”

Sessantotto, illusione rimossa, di Agostino Pietrasanta

Sessantotto

di Agostino Pietrasanta. Alessandria

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Siamo già alla scadenza cinquantenaria, ma salvo imprevedibili sorprese non ci saranno celebrazioni di rilievo. Forse qualche rivista, qualche pubblicazione specialistica tenterà di richiamare un evento che, nel breve, ebbe udienza mondiale, ma oggi, almeno in prevalenza, quella che fu chiamata, e non senza qualche ragione, “contestazione globale” viene citata solo saltuariamente e per rimarcarne aspetti discutibili o ritenuti negativi, spesso senza appello: “…tutta colpa del sessantotto”.

Eppure di fronte all’afasia dei social sulla serietà dei problemi in agenda, di fronte all’assenza di ogni confronto dialettico serio, di un dibattito diffuso, di fronte al “vuoto” che oggi ci viene riservato, le denunce di quel periodo riescono a suscitare qualche nostalgia. C’era una voglia (la proposta è altra cosa) di antiautoritarismo che esprimeva in nuce un’istanza democratica ed una esigenza di egualitarismo che finì per richiamare, non senza qualche confusione, ideali marxisti, anarchici e cristiani a supporto di un entusiasmo che si impose sullo scenario del mondo. Continua a leggere “Sessantotto, illusione rimossa, di Agostino Pietrasanta”

Il malato immaginario, Molière

Chiara Saracino

Vede, dai due occhi più belli che egli abbia mai visto, scendere due lacrime che gli sembrano le più belle del creato. E come si può offendere un essere così angelico? Un barbaro, che dico, un cuore di belva non si commuoverebbe alla vista di tali lacrime? Così s’industria ad asciugarle, quelle lacrime di cielo; e a sua volta la pastorella s’industria a esprimere tutta la sua gratitudine per il gentile intervento, ma lo fa in modo così bello, così dolce, così appassionato, che il Pastore si sente perduto: ogni parola, ogni occhiata è un dardo infuocato che gli trapassa il petto. Cos’ho fatto per meritarmi che quest’angelo mi
parli così? E cosa non farei, quale servizio non renderei, quale rischio non correrei per meritarmi questo soave accento di gratitudine?

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Senza Fiato

Chiara Saracino

Sono riva di un fiume in piena
Senza fine mi copri e scopri
Come fossi un’altalena
Dondolando sui miei fianchi
Bianchi e stanchi, come te – che insegui me.
Scivolando tra i miei passi
Sono sassi dentro te – dentro me
Se non sei tu a muoverli
Come fossi niente
Come fossi acqua dentro acqua

Senza peso, senza fiato, senza affanno
Mi travolge e mi sconvolgi
Poi mi asciughi e scappi via
Tu ritorni poi mi bagni
E mi riasciughi e torni mia
Senza peso e senza fiato
Non son riva senza te

Tell me now
Tell me how am I supposed to live without you
Want you please tell me now
Tell me how am I supposed to live without you

Se brillando in silenzio resti accesa dentro me
Se bruciando e non morendo tu rivampi e accendi me
Stop burning me!
Dentro esplodi e fuori bruci
E ti…

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MARIANGELA GUALTIERI 

Chiara Saracino

Tu sei il mio tu più esteso
deposto sul fondo mio. Tu. Non c’è
un’altra forma del mondo
che si appoggi al mio cuore
con quel tocco, quell’orma.
Tu. Tu sei del mondo la più cara
forma, figura, tu sei il mio essere a casa
sei casa, letto dove
questo mio corpo inquieto riposa.
E senza di te io sono lontana
non so dire da cosa ma
lontana, scomoda un poco
perduta, come malata,
un po’ sporco il mondo lontano da te,
più nemico, che punge,che
graffia, sta fuori misura.

Mio vero tu, mio altro corpo
mio corpo fra tutti mio
più vicino corpo, mio corpo destino
ch’eri fatto
per l’incastro con questo mio
essere qui in forma di femmina
umana. Mio tu. Antico suono
riverberante, antico
sentirti destino intrecciato
sentire che sei sempre stato
promesso da ere lontane
da distanze così spaventose
così avventurose distanze da
lontananze sacre.

Tu…

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 A La Reggia Designer Outlet Incontro con i personaggi del Piccolo Regno Incantato

Desdemona & il Mondo di Otello

Un Natale dedicato alla fantasia e al sogno alla Reggia Designer Outlet, dove lo scorso week end, l’attenzione di grandi e piccini è stata catturata da una magica nevicata. Un’esperienza affascinante e multisensoriale: una cascata di fiocchetti bianchi venuta giù in piazza fontana, accompagnata da effetti luminosi.

E, ora, in un’atmosfera unica e suggestiva, che si respira tra i viali e nelle piazze del Centro McArthurGlen di Marcianise (CE), arriva il momento di un altro atteso appuntamento.

Una sorpresa strepitosa per gli ospiti della Reggia Designer Outlet che, sabato 16 dicembre, alle 17.00, troveranno ad accoglierli sotto il grande albero sfavillante alcuni dei personaggi del Piccolo Regno Incantato, lo spettacolo prodotto da Volare Srl, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, che ha trasformato il Complesso di San Domenico Maggiore (Centro Storico di Napoli) in un castello incantato e che sta riscuotendo grande successo…

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Ultra Violet, il colore top del 2018, affascina anche gli orologi Didofà

Desdemona & il Mondo di Otello

Enigmatico e deciso, raffinato, audace e molto femminile. Pantone, la massima autorità al mondo in fatto di colori, ha decretato: sarà Ultra Violet la nuance cult del 2018 ormai alle porte. Una tinta insolita ed avvolgente, che nei prossimi mesi ritroveremo protagonista di abiti, accessori, make up e, naturalmente, degli esclusivi orologi Didofà dai quadranti in 3d.

Tra gli eleganti segnatempo del brand declinati in Ultra Violet, spicca il modello “Ballet”, disponibile sia con cinturino slim che regular, lunetta tempestata di cristalli bianchi e un animato quadrante contenente la silhouette di una danzatrice in posa d’arabesque, scarpette da punta e microperle.

Altro must have Didofà in tinta, l’orologio “Paris” ispirato alla romantica capitale francese, con cinturino in acciaio silver e quadrante effetto madreperla sul quale si staglia una mini Torre Eiffel circondata da roselline in rilievo e da una cascata di cristalli mobili viola luminosissimi, pronti a scatenarsi ad ogni…

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“BEVIAMO LA VITA”, di Rosella Lubrano

di Rosella Lubrano

Beviamo

“BEVIAMO LA VITA”

Chiedi all’ Infinito

di pennellare

fiorami d’azzurro

sul cuore,

sprazzi di eternità

negli occhi tuoi

tra girasoli impazziti di luce

e delicati fiori di campo,

albe accese

nella magia di spazi aperti,

tramonti rosseggianti

di passione

rubano a Vincent il suo cielo

nell’ inesauribile sete d’ amore. Continua a leggere ““BEVIAMO LA VITA”, di Rosella Lubrano”

Della vergogna e di possibili applicazioni, di Agostino Pietrasanta

Della vergog

di Agostino Pietrasanta

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Il Papa ha bollato quanto avviene a Lampedusa ed, in particolare, ciò che è avvenuto giovedì scorso, con una parola di fuoco e con toni diretti ed inappellabili. Non è ammesso, almeno a mio avviso, tentare una qualunque interpretazione riduttiva, esercizio gradito al perbenismo di tutti i livelli sociali, non esclusi (anzi!) i più popolari.

Non basta. Va prestata attenzione al registro interpretativo che consegue la forte espressione usata; e si tratta di un registro che chiama in causa, in prima istanza, anche se non solo, l’atteggiamento della solidarietà e, per il Cristiano come per chiunque voglia condividere lo stato della comune umanità, l’impegno ispirato alla carità; e dal momento che si tratta di un impegno che si realizza nella storia e nel concreto, va detto o tentato un percorso che individui i comportamenti della vergogna. Ovviamente per porvi rimedio ed altrettanto ovviamente con molti auguri. Continua a leggere “Della vergogna e di possibili applicazioni, di Agostino Pietrasanta”

CO.RE.COM. Il ruolo dell’Authority regionale tra normative vigenti e approccio ai nuovi media

CIMO

Ospite del corso di “Diritto della comunicazione per le imprese e i media” del  Professor Ruben Razzante, Federica Zanella, presidente del Co.Re.Com, Il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia,  ha raccontato ai nostri CIMERS il ruolo dell’Authority regionale tra normative vigenti e approccio ai nuovi media.

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SE IL POTERE FOSSE NELLA MANI DELLE DONNE. “Ragazze Elettriche” di Naomi Alderman

CIMO

Cari #CIMERS,

Come sarebbe un mondo in cui gli uomini dovessero temere le donne e non più viceversa? Un mondo in cui le madri raccomandassero ai propri figli maschi di non fare tardi la sera e di stare molto attenti alle ragazze che si aggirano in città? Se volete scoprirlo leggete il libro di Naomi Alderman, Ragazze Elettriche.

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Canzone del troppo amore

Cantiere poesia

CANÇÃO DO AMOR DEMAIS

Quero chorar porque te amei demais
Quero morrer porque me deste a vida

Oh, meu amor, será que nunca hei de ter paz
Será que tudo que há em mim
Só quer sentir saudade

E já nem sei o que vai ser de mim
Tudo me diz que amar será meu fim

Que desespero traz o amor!
Eu nem sabia o que era o amor
Agora sei porque não sou feliz

§

Voglio piangere perché ti amai troppo,
voglio morire perché mi desti la vita,
ahi, amore mio, sarà che mai posso avere pace?
Sarà che tutto ciò che è in me
Vuole dire soltanto solitudine…
e ormai non so che ne sarà di me,
tutto mi dice che amare sarà la mia fine…
Che disperazione porta l’amore,
io che non sapevo cosa fosse l’amore,
adesso lo so perché non sono felice.

MARCUS VINICIUS DE MORAES

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I bambini

Cantiere poesia

Per fortuna
Ci sono i bambini,
Angeli tra noi,
Con la loro innocenza
Ad alleggerire il mondo
Da ogni peso e
Da tutto il buio
Che c’è.
Per fortuna ci sono
I bambini che coi loro sorrisi
Puri illuminano l’aria attorno
E ci contagiano l’anima
Spargendo gioia.
Ci sono i bambini
A ricordarci come si ama,
Come ci si abbraccia, come si accoglie, come si perdona.
Ci sono loro
A salvarci da noi stessi,
A farci ridere,
A farci vedere ancora
La nostra parte buona,
A far girare per sempre
I mille colori dell’universo.
Che fortuna
quando ci guardano
Coi loro occhi trasparenti,
Quando ci prendono la mano
Per condurci nei loro giochi fatati,
Perché è allora che torniamo davvero da dove siamo venuti.
Che belli i bambini.

Piera Grosso

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La Ropa Sucia/9

Le avventure di tutto

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“Hai sentito, cara? I Sanchez sono ospiti nella loro stessa casa! Ci hanno battuto! Eravamo convinti che fossimo stati noi a dare scandalo riducendo in schiavitù il nostro povero figlio, finendo pure in prima pagina, ma adesso… dobbiamo creare un nuovo scandalo!”

La voce da topo di Ezequiel Riquelme echeggiava nel suo studio della propria villa, che per una curiosa coincidenza era stata edificata proprio di fronte alla tenuta degli odiati rivali.

“Mi serve un’idea” disse la moglie, la quale odiava essere sorpassata. Inoltre, le capitava spesso, perché era famosa come la donna che non aveva mai imboccato la corsia di sorpasso.

“Idea!” esclamò fiera dopo pochi secondi. “Perché non ci inventiamo un falso in bilancio?”

Ezequiel la guardò a tutt’occhi. “Non è possibile. Andremmo in galera, se qualcuno se ne accorgesse”

Improvvisamente, squillò il campanello.

“E chi sarà mai?” si chiese la coppia. Il figlio José non poteva essere…

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La vendetta postuma della contessa Cini. Lyda Borelli in mostra alla “sua” Fondazione veneziana, e non solo

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di Nuccio Lodato. Alessandria

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Ha chiuso i battenti a Venezia il 15 novembre (dopo esservi stata inaugurata il 1° settembre, in coincidenza con la rassegna del Lido) la mostra Lyda Borelli primadonna del Novecento, alla Galleria di Palazzo Cini sul Canal Grande. Nel pomeriggio del 4 settembre era stato proiettato alla Fenice, introdotto da Matteo Pavesi e accompagnato da un trio femminile che ha eseguito il commento musicale originale, eccezionalmente composto da Mascagni, Rapsodia satanica di Nino Oxilia, nel centenario della realizzazione. In concomitanza, Alinari ha pubblicato il bel volume anche fotografico Il teatro di Lyda Borelli, curato da Maria Ida Biggi (direttrice dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Cini di Venezia) e Marianna Zannoni.

E a Milano la Cineteca Italiana, cui si deve la conservazione del nitrato originale che a reso possibile il recupero proprio di Rapsodiasatanica, ha dedicato all’attrice una retrospettiva, comprendente anche Ma l’amor mio nonmuore! di Caserini (1913: la Cineteca di Bologna aveva a sua volta editato, nel centenario dell’uscita, un esemplare dvd del film d’esordio della grande attrice teatrale) e La donnanuda di Gallone (1914). Continua a leggere “La vendetta postuma della contessa Cini. Lyda Borelli in mostra alla “sua” Fondazione veneziana, e non solo”

Ti piace scrivere e pubblicare sul blog ?

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di Pier Carlo Lava. Alessandria

Alessandria: Se ti piace scrivere e vedere pubblicato quello che scrivi, puoi inviare i tuoi articoli, recensioni, racconti, poesie, cronaca, politica, cinema, teatro, segnalazioni, ecc. anche con foto, al seguente indirizzo e-mail, piercarlolava@gmail.com verrano pubblicati gratuitamente (a insindacabile giudizio della redazione) sul blog: https://alessandriatoday.wordpress.come ovviamente anche su varie pagine social…

ps. siamo disponibili a valutare anche una tua collaborazione diretta sul blog

foto: http://www.fastweb.it/

In cerca di pace (Migranti e rifugiati al centro della giornata della Pace 2018) di Carlo Baviera

In cerca di pace

di Carlo Baviera

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Il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2018 (giornata che si celebra annualmente il primo di gennaio), porta la data del 13 novembre 2017, Memoria di Santa Francesca Saverio Cabrini, Patrona dei migranti. Non a caso il titolo del Messaggio per il 2018 è “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”

 Il Papa ricorda gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati.

“Siamo consapevoli che aprire i nostri cuori alla sofferenza altrui non basta. Ci sarà molto da fare prima che i nostri fratelli e le nostre sorelle possano tornare a vivere in pace in una casa sicura. Accogliere l’altro richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate”. Subito Francesco ci richiama alla concretezza, senza sentimentalismi. Continua a leggere “In cerca di pace (Migranti e rifugiati al centro della giornata della Pace 2018) di Carlo Baviera”

John Motta: Grande giocatore e grande uomo, di Federica Ghisolfi

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di Federica Ghisolfi. Novi Ligure

John Motta, ex centrocampista dell’Alessandria Calcio, Lega Pro Girone A

  • Descrivimi la tua carriera calcistica

La mia carriera calcistica, è stata quella di un modesto calciatore professionista. Per una decina di anni passando attraverso Albinoleffe, Ivrea e la mia amata Alessandria Calcio. Qualità tecniche adeguate per giocare in Serie C2.  Mi han dato la possibilità di fare spezzoni di molte partite in Serie C1. Mi attribuisco una mentalità e psicologia da professionista di Serie A, soprattutto per la capacità di aspettare e soffrire con il sorriso. Sin da subito capii, che avrei dovuto lavorare dopo la bella parentesi calcistica.

  • Qual è la partita che in maglia grigia ricordi di più? E perché?

Ho una serie di partite che ricordo con particolare gioia, ma quella che in cui entrando in campo mi sono detto questo è il posto in cui ho sempre sognato essere, è stata la partita contro l’Olbia, in casa, nella semifinale di play-off. Dovevamo vincere per forza, e io e il mio compagno di stanza, e amico Marcelo Aparicio passammo una notte insonne. Splendida cornice di pubblico al Moccagatta, la Nord con una coreografia fantastica. Il goal di Mauro Briano, per completare una giornata straordinaria. Certamente, anche la partita a Montichiari, fu speciale a suo modo, e quella del mio unico goal sotto la Nord, con la Cremonese in Serie C1. Continua a leggere “John Motta: Grande giocatore e grande uomo, di Federica Ghisolfi”

Io l’ho pravato e tu?

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Dixan pulito&liscio

Nuovo test!

Testato e consigliato.

Dixan propone il suo nuovo detersivo Pulito&Liscio. Ho avuto l opportunita di essere tra le tester di questo prodotto e devo ammettere che mi ha stupito positivamente.

Il detersivo attiva le sue proprieta anche a basse temperature e questo non e poco, considerando che con altri prodotti questo avviene solo con temperature elevate comportando cosi un maggior consumo di acqua ed elettricita! Dopo il lavaggio si nota subito come alcuni capi del bucato non hanno bisogno di essere stirati.

Dixan Pulito&liscio facilita notevolmente la stiratura e vi assicuro che con questo caldo migliora sicuramente la quakita della mia vita 😉. Il profumo e gradevole e lascia per la casa odore di pulito che non guasta mai.

Unica pecca negativa il prezzo un po altino.

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Anno nuovo profumo nuovo con Vernel Supreme

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Se le vostre aspettative sono quelle di sentire l’odore di un classico ammorbidente per bucato Vernel Supremenon fa per voi.


​Ho testato grazie al sitoDonnaDl’ammorbidente Vernel Supreme nella variante romance. Un prodotto innovativo lanciato daCasa Henkel.

Ho fatto diverse lavatrici utilizzandolo su diversi capi, sempre seguendo le giuste istruzioni di lavaggio. Il risultato e’ piu’ che ottimo. Ero gia a conoscenza dell efficacia di Vernel come ammorbidente, ma sono rimasta estremamente stupita dalla sua nuova soave fragranza.

​In questi giorni di festa ho incontrato molte persone e in diversi mi hanno domandato il nome del mio profumo. Ho stupito tutti raccontando di Vernel Supreme.
Come sempre in questi progetti nel kit oltre al flacone da 600ml per me ci sono anche 10 campioncini da 40ml che ho distribuito 5 alle mie collaboratrici abituali e il restanti alle persone che si sono dimostrate interessate.​I feedback…

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E tu conosci Lovby?

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Lovby sfrutta piattaforme quali Facebook, Instagram, Twitter e Google+, ovvero i social network più in voga del momento, al fine di dar forza ai brand.


Per iniziare occorre iscriversi al servizio sul sito https://lovby.com/land/friend/fb7b2e collegare il proprio account ai profili dei social network a cui si è iscritti. Dopo essere stati riconosciuti in una categoria, si inizia a sfogliare le missioni dei brand che hanno deciso di utilizzare l’app LovBy. Le missioni sono diverse: condividere l’iscrizione alla pagina ufficiale di una determinata azienda o, promuovere tramite un tweet un evento.

Quindi che ne pensate? Cliccate sul seguente link https://lovby.com/land/friend/fb7b2ed iniziate ad accumulare punti subito per voi 40 lovies!

Io in poco tempo ho riscattato tre ricariche da 10 €.

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Distanza, di Antonio De Simone

Distanza

di Antonio De Simone

Distanza

A quel cielo
a quel mare
rivolgo lo sguardo
al cambio dei colori
delle fumature
al giungere delle onde
a quella vita
che separa e poi
riunisce
a quella distanza
da sempre vicina
al cuore.

https://antodesimone.wordpress.com

Eng_Distance
At that sky
in that sea
turn your gaze
When changing colors
of shades
the reach of the waves
to that life
separating and then
brings together
at that distance
always close
to the heart.

https://antodesimone.wordpress.com

Liberalismo a stop-and-go, di Michele Filippo Fontefrancesco

liberalismo

di Michele Filippo Fontefrancesco

http://www.cittafutura.al.it

Nei giorni a cavallo di Natale e Capodanno, a livello regionale si è aperto un piccolo dibattito sull’emendamento correttivo del codice degli appalti rivolto al mondo delle aziende autostradali: un dibattito che guarda alle radici di quest’iniziativa parlamentare ed al rapporto tra Stato ed economia.

Sulle colonne de “Lo Spiffero”, mettevo in evidenza un’istanza di fondo che l’azione legislativa apriva, un problema di un ventennio di enunciato liberalismo, ma in sostanza di titubante avanti ed indietro tra liberalizzazione e chiusura (http://www.lospiffero.com/ls_ballatoio_article.php?id=26249). L’on. Bargero mi rispondeva (http://www.lospiffero.com/ls_ballatoio_article.php?id=2625) evidenziando l’attualità di uno dei temi propri dell’economia politica da oltre due secoli; quello del se e come lo Stato debba regolamentare l’intraprendenza privata, il mercato. Continua a leggere “Liberalismo a stop-and-go, di Michele Filippo Fontefrancesco”

Contagio. Parte seconda

VOCI DAI BORGHI

All’imbrunire, il cielo sopra Belluno si presentava sotto la parvenza di una tavolozza dipinta da un intenso indaco. Il vento della sera soffiava, sferzando la nebbiolina che si alzava dalla cresposa superficie del Piave.

La città stava cambiando abito, come le stesse montagne, che l’avvolgevano come una corona regale.

I versanti più alti si mostravano come abbagli evanescenti sull’orizzonte. Gli unici indizi di una realtà sottostante erano le luci tremule delle malghe in alta quota.

Il chiarore della città abbozzava lunghe parabole di luci, bianche e gialle, che guidavano nella Piazza Martiri, il salotto della città.

Stravaccato sulla poltrona, Francesco De Paradisi sorseggiava un bicchiere di whisky irlandese.

Sognava ad occhi aperti. Una grande vetrata gli concedeva un colpo d’occhio della vallata solcata dal Piave. Un vero toccasana per i suoi nervi e ne aveva bisogno.

Qualche settimana prima si trovava a Roma, nel cuore della Cristianità, dove trascorse le…

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I Re Magi

VOCI DAI BORGHI

Una luce vermiglia
risplende nella pia
notte e si spande via
per miglia e miglia e miglia
O nova meraviglia!
O fiore di Maria!
Passa la melodia
e la terra s’ingiglia.
Cantano tra lo fischiare
del vento per le forre,
i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre
Gaspare e Melchiorre,
con mirra, incenso ed oro.
(I Re Magi di Gabriele D’Annunzio).
Il noto componimento di D’Annunzio, i Re Magi, celebra un’atmosfera di mistica dolcezza nel rievocare la visita dei Re Magi al Bambino Gesù nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, facendo proprie le tradizioni legate a questi personaggi accorsi ad adorare l’Infante. Le stesse tradizioni ricordano i loro nomi. In ebraico si ricordano come Galaat, Malgalath e Saratin; in greco, invece, si citano come Apellio, Amelio e Damasco; e, infine, in latino assumono il nome di Gaspare, Baldassarre e Melchiorre.

Le testimonianze antiche sui Re Magi…

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Alessandria, scalo al buio. Intanto Slala punta sulla telematica e chiede consiglio a Virano, di Enrico Sozzetti

Lo scalo

di Enrico Sozzetti

Lo scalo ferroviario di Alessandria non interessa, al momento, ad alcun privato. Mercitalia (gruppo Ferrovie dello Stato) ha messo sul mercato, a inizio giugno, circa duecentomila metri quadrati di Alessandria Smistamento e centomila metri quadrati dello scalo di Novi San Bovo.

Il bando di manifestazione di interesse era aperto a operatori economici “interessati alla cessione” e all’apertura di “attività del settore terziario in grado di generare occupazione, di qualificare le risorse occupate e migliorare la capacità di competere sui mercati internazionali”.

Come sia finita, è ormai noto. Metrocargo Italia, operatore intermodale controllato da I.Log Iniziative Logistiche e che fa parte del network ferroviario e logistico che comprende anche FuoriMuro e InRail, è stato l’unico offerente per San Bovo. Mentre per Alessandria Smistamento non sono pervenute offerte. Continua a leggere “Alessandria, scalo al buio. Intanto Slala punta sulla telematica e chiede consiglio a Virano, di Enrico Sozzetti”

I guanti

Racconti della Controra

due guanti rebecca lena polaroid sx 70

Tessi sulle mie mani
tra tendini di cotone
trame di geni arcani
e fibra accidentale;
hanno ossa di cartone
– in questa maglia esistenziale –
le vite degli umani.
E poi poni
due lune di bottone
madreperla, da imbastire
su quelle bocche vane
in cui i polsi
vanno a gridare.
Tessi e ricama e poi
incrocia, così
figlia mia.

Disse Madre essenza
potenziale                 infinita
alla figlia più cara,
Entropia.

 
Con questa poesia vorrei introdurre il nuovo racconto immenso a cui sto lavorando – “Due occhi di madreperla” – di cui questi guanti saranno i protagonisti: metafora dell’esistenza umana, qui sono inseriti in un contesto assolutamente metafisico.
Siamo combinazioni uniche. Geni (e accadimenti), entropia e energia potenziale.
n.b. i guanti in foto appartenevano alla donna che si prese cura di mia nonna quando era piccola, sono stati fatti a mano forse più…

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Due occhi di madreperla

Racconti della Controra

foto cimitero polaroid sx 70 lift off

Agosto, 1962

    La fiutavo quella voce, nell’aria farinosa della soffitta: una vibrazione cupa, vivida. Sgorgava fuori da quegli occhi adagiati su due morbidi cuscinetti di pelle. Le sopracciglia piegate come ali, ricalcate simmetricamente da due baffi ordinati che nascevano dall’ombra del naso e che lanciavano le loro punte verso l’alto, con un elegante abbozzo di sorriso. Linee leggere, parevano quasi schizzate a matita, proprio come lo scarabocchio aggraziato che solcava il retro della carta, quello con la data 1910.

Qualcosa in quel viso parlava più di tutto il resto della fotografia.

Il suo busto sbiadito emergeva tra i corpi di altre persone, quasi al centro della composizione. Il suo sguardo tuttavia pendeva lievemente verso sinistra, delineando una strana espressione sul volto – che stillava stupore, curiosità? – a prima vista impercettibile; successivamente, sconcertante. Al contrario, gli sguardi delle altre persone parevano ingessati verso un punto misterioso verso destra…

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l’incartocciarsi della foglia riarsa

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autoritratto rebecca lena polaroid sx 70

Le foglie hanno un viso, mi piace camminare guardando per terra e incrociare i loro sguardi. Per questo mi permetto ogni tanto di salvare qualche loro espressione – di rara bellezza – e conservarla fra i libri. Poi ho pensato che magari avrebbero preferito essere esibite, almeno una volta, non come illustrazioni qualunque fra libri già scritti, ma come copertine uniche di libri potenziali.

Scoprite cosa si nasconde nella nuova pagina del blog cose belle!

foglie quaderno handmade

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L’orlo del mattino

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rebecca lena polaroid sx70 manipulation

    Il vento che stramazza sull’asfalto, tossisce un po’ di ruggine dai lampioni. A tratti lo sento sfiatare odio dentro le grondaie.

Ho pensato di spalancare la finestra per farmi investire un po’ anch’io.

Immediatamente il ghiaccio ha urtato le guance già spuntate del mio viso e non ho respirato, per soffrire meno. Tutti i pori mi sono stati incisi, qualche lama si è conficcata tra le pieghe molli delle palpebre e il malessere è scoppiato subito nel mio baricentro, irresistibile, come lo stritolarsi di una bolla d’acido. Le spalle e le estremità delle dita sono i luoghi in cui fa più male, è dove il liquido sbatte. Tremano; il busto trema, e i denti mi pare di sentirli combattere fra loro. Qualche falange sussulta, mi grida di chiuderla quella finestra. Ma l’inondazione è compiuta. Disturbante, manesca, una nauseata pena, e Odio. Odio abissale violento, verso niente e quindi forse…

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Sagome

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lift off occhio rebecca lena

    Mille mani su tutte le pareti. Mani scolpite, ripassate col gesso, disegnate con grafite; sagome tremolanti o ben decise. Alcune sono riempite di brevi biografie, altre sono cornici di soli nomi.

Ne ho toccate molte, congelate sulla calce scura, le vedo spesso in questi antichi luoghi di pellegrinaggio. Qualcuno mi ha detto che sono segni votivi, altri che sono segni di partenza, o arrivo. Mi pare di sentirne il mormorio. Il fiume di corpi, odoroso, gli aromi di carni diverse sciolte sotto il sole, insieme a scarpe e vestiti. Gli sbuffi di polvere da tufo e sabbia che si sfaldano fra i capelli. Nessuno parla, ma gli aliti chiusi respirano affannati, il loro brusio trema nell’aria; non parlano, se non col proprio gessetto, o sasso bianco. Sono mille i corpi di fronte alle pareti, posano una mano sul muro, e grattano, incidono, ripassano la sagoma sulla calce.

Li osservo…

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