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di Federica Ghisolfi, Novi Ligure

“Presidente con grande esperienza ed entusiasmo”

Alla guida come Presidente dell’Aurora calcio, una società che festeggia i 70, un uomo di grande carisma, che ha messo a disposizione a partire dal 2016, l’esperienza, maturata nel corso di diversi anni, nel mondo del calcio.

1) Dopo una stagione altalenante, quali sono gli obiettivi per la stagione che sta per partire?

Innanzitutto i bilanci, che abbiamo già cercato di risanarli durante il 2016-2017, dovrà essere finita l’opera di risanamento assolutamente entro il 30 giugno 2018, abbattendo i costi di una prima squadra, che sarà formata da molti giovani, in percentuale almeno il 70-75%, quindi una riduzione delle spese per quanto riguarda la prima squadra, con una maggiore sensibilità, e qualche investimento in più per il settore giovanile.

2) Cosa significa per te l’Aurora?

Potrei rispondere tra il serio e il meno serio, l’Aurora è una grossa grana, ma una grana anche bellissima perché comunque, se è vero che quest’anno le delusioni e i problemi sono stati maggiori delle soddisfazioni,spero che con il passare degli anni  questa cosa venga invertita, è una sfida estremamente affascinante, una sfida difficilissima, ma come il calcio di oggi, che è assolutamente difficile, soprattutto a livello dilettantistico, dove contenere i costi e cercare di migliorare la quantità e la qualità, è un’impresa titanica, ci stiamo provando, ci siamo dati tre anni di tempo,iniziamo ora il secondo anno, speriamo di riuscire al termine di giugno 2019,con il nostro programma triennale, di avere fatto molto di quello o una parte  di quello che ci siamo proposti  nel giugno  del 2016, acquistando la società.

3) Come mai quest’anno non ti sei affidato alla figura del Direttore Sportivo?

Perché piace a me farlo, a mo di battuta,ma non è soltanto questo, è perché ho  ritenuto opportuno dopo una serie di problematiche che sono successe l’anno scorso, di non avvalermi più di questa figura, abbiamo implementato invece quello del settore giovanile, con un diretto tecnico che stato riconfermato , che è Piergiacomo Guerci, e con un responsabile del settore giovanile che è Daniele    Barberis.

4) Che girone ti aspetti a livello tecnico?

Girone nettamente superiore  a quello dell’anno scorso, dal punto di visto della qualita,  dove ci sono tre squadre, che sono fortissime,che non centrano niente con la Prima Categoria, che sono Derthona, Gaviese e Luese, ma con la base totale della media che è notevolmente innalzata rispetto a quella dell’anno scorso, noi saremo sicuramente nella parte destra della classifica, unico nostro obiettivo,la salvezza

5) Visto che sei da tanti anni nel mondo del calcio, tracciami, una tua biografia

Ho cominciato 19 anni fa  esordendo  nell’Olimpia di Felizzano, poi ho girato alcune società della Provincia, ho avuto il piacere di rimanere anche sei anni, in due distinte contrapposte diverse esperienze, all’Alessandria Calcio, tanti momenti positivi, tanti momenti che mi hanno insegnato tanto veramente, come quella dei tre anni e mezzo fatti da segretario dell’Alessandria Calcio, un ampia conoscenza di tutto il mondo a livello provinciale, sia dillettantistico, che professionistico, mi dicono che sono abbastanza bravo, diciamo che sono abbastanza esperto, perché figure come le mie  nel calcio di oggi che abbiano vent’anni di esperienza, se ne contano veramente poche.

6) Per quanto riguarda il settore giovanile, è cambiato qualcosa rispetto allo scorso anno?

E’ cambiato, che dedichiamo ancora maggiore spazio e maggiori investimenti al settore giovanile, se l’anno scorso avevamo cominciato, con l’inserimento di un paio di allenatori quotati, quest’anno ne aggiungiamo almeno altri due quotati,  quindi si va avanti in questo discorso, di fare ritornare l’Aurora ai fasti di un tempo, innanzitutto fare i campionati regionali, poi andare avanti facendo bene anche nei campionati regionali, da troppi anni questi campionati nella nostra sede, non vengono fatti, credo che questo possa essere l’anno per rompere il ghiaccio, e farci vedere in Regione.

7) Cosa ne pensi del calcio mionore, cosa si dovrebbe migliorare?

Bisognerebbe migliorare tantissime cosa, da istruttori che dovranno essere più preparati,a impianti sportivi meno fatiscenti, una maggiore collaborazione degli Enti Pubblici, una maggiore collaborazione delle Federazioni, sono tantissime le cose da migliorare, una maggiore sensibilità anche delle famiglie, tante e troppe le cose da migliorare.

8) Rispetto a quando sei entrato tu nel mondo del calcio, cosa è migliorato e cosa è peggiorato?

C’è molta più attenzione , molto più fatturato, questa cosa ha portanto anche a un peggioramento nelle aspettative dei genitori nelle aspettative dei tecnici, nelle aspettative della società che a volte  pretendono di più, dimenticando spesso e volentieri , che questi bambini che hanno un unico dovere e diritto, quello di giocare.

9) Se tornassi indietro, entreresti nel mondo del calcio?

Direi di si, anche se alcune esperienze francamente le eviterei.