Asprómavros

La scorsa volta, in “La poesia italiana – parte quarta“, vi ho parlato del sonetto e ne ho costruito uno da zero. Con che risultato, sta a te, giovane lettore, dirlo. Di certo non si tratta di un capolavoro, ma serviva per dare l’idea di come si fa; in realtà chi compone, non sempre segue schemi preconfezionati, ma lascia scorrere le parole che vengono fuori quasi in automatico. E’ un dono, ma senza dubbio può essere alimentato, come sempre, studiando.

Abbiamo visto che il sonetto è un breve componimento poetico, il cui nome deriva dal provenzale “sonet” (piccolo suono, diminutivo di son: suono, melodia). Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine (fronte) a rima alternata o incrociata e in due terzine (sirma) a rima varia. Sui sonetti si potrebbe scrivere più di un libro, quindi mi accontento di averne parlato e passo avanti.

View original post 1.552 altre parole