LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Fu che a chiedere qualche passo
il tempo mentì sull’esatta altezza del volo,
per resistere ad ogni comparsa d’aria
venne come per andare.

Incessante e lieve a rivendere alberi
e sentimenti di uccelli
chiese ombre sorte nelle serate di pioggia
e poche verità per un gioco portato in strada.

Mirella era una vecchia canzone
ballata spesso in estate, cadde d’inverno
per non essere riuscita a liberarsi dalla neve.

In due o tre luci a lenta cadenza
visse in qualche vetro come luce riflessa,
sotto traccia a quel volto troppo distante.

Al cielo poche persone regalano un verso
tantomeno gli occhi, forse due parole
in ginocchio a Dio e solo per avere preghiera.

Ci furono veglie e anche presenze
poi in sordina al vento una targa
raccolse le proprie mani per farne pianto.

View original post