coffee on 34th street

Cinque amici, pochi bagagli, musica a palla, la strada davanti.

Canzoni stonate, l’odore del sale, “ma siamo arrivati?”, “guarda sulla cartina”, “io devo fare pipì!”

Che poi le storie migliori iniziano tutte più o meno così.

Dicevo, cinque amici e una casa al mare, le buste sul marciapiede, la brace accesa a metà che mannaggia al vento.

Carne, vino rosso, ma una carbonara non ci starebbe?, e carbonara sia, che mica dici no.

Cinque amici, cibo, vino, il sole tra i capelli, un gatto. Mi dicono che le storie migliori cominciano pure un po’ così.

E poi, tre biciclette sgangherate del  1970 che se non mi rompo qualcosa oggi mai più.

Ci son salita comunque, tra la paura di cadere e quella di volare, sì, ma sul marciapiede, con le svariate fratture del caso, perché non me lo ricordo mica come si fa a pedalare.

Due altalene, uno scivolo, tre…

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