di Helena Malachova

Castelli di vapore

Come si fa a prendersi tanto sul serio in questa vita
che è un gioco tra cuori e picche?
Colombo si sentì un povero fallito
per aver scoperto le Americhe,
Romeo e Giulietta sbagliarono il finale,
il prete la predica dal suo pulpito,
Maria Antonietta una storia intera al davanzale.

I marinai, onda per onda,
seguendo le stelle,
sanno da sempre che la Terra è rotonda
e le isole belle.
I pellegrini, di terra in terra,
trovano la patria su un treno a vapore.
Di guerra in guerra
il cavaliere trascina spada e dolore.

La cattedrale di marmo crolla
sull’architetto pazzo di ambizione,
se ne va, mordendo la zolla
a Sant’Elena, a far da carceriere a Napoleone.

©hm
Opera di Vladimir Kush