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Recensione

“Ricordi e meditazioni sui sentimenti in crisi e sui valori smarriti.
Un esame di coscienza, una parola di speranza in un momento di grande confusione morale e spirituale” (dalla quarta di copertina)

 Voglia di cuore”: chi non ha voglia di questo nobile muscolo, muscolo che secerne il sentimento più grande e caldo di tutti, l’amore?
Il grande amore, il principe azzurro, l’altra metà del cielo: storie da cinema, trame di grandi libri divenuti classici, sospiri per l’amore che è in pericolo, magari nascosto nella torre più alta e lontana, tenuto in ostaggio dal malvagio di turno.
Poi il lieto fine, quella luce che scalda e illumina, l’appagamento dei sensi, quel bacio così casto ma così passionale da farci ubriacare pur avendo le labbra ancora asciutte. Poi tutto finisce, torniamo ai nostri doveri quotidiani e lasciamo in folle cervello e cuore. E proprio qui sta il punto, il fatto di voler vivere i sentimenti una volta e sperare che durino per sempre, quando la vera sfida non è la missione per conquistare il cuore, quanto affrontare la vita ogni giorno con serenità, senza lasciarsi sopraffare dalle avversità. Qualsiasi essere umano può tentare e fallire, questo è certo. Quando i sentimenti fanno parte dei nostri giorni ogni sfida può esser vinta o comunque sentiamo quella molla dentro noi che ci fa venir voglia di tentare.
Roberto Gervaso non ha certo bisogno di presentazioni, la sua cultura è nota e i suoi libri sono letti e apprezzati da migliaia di persone.
Voglia di cuore” (Bompiani, 1993, pp. 280, copertina a cura di Alberto Savoia) racchiude parole semplici e dirette, una conversazione tra noi e l’autore che ci porrà nuovi quesiti ma ci donerà anche parecchie risposte.
Un libro che si legge con piacere, un libro che si rilegge con voglia (di cuore).

https://www.sololibri.net/Voglia-di-cuore-Roberto-Gervaso.html

SCHEDA DEL LIBRO