Briciolanellatte Weblog

autunno«È come quando da bambino, in vacanza in montagna, prendevo l’autobus per tornare alla baita. Il conducente veniva giù in discesa come un matto, sfiorando il precipizio da una parte e i contadini dall’altra, il tutto sollevando un polverone denso e compatto che si sarebbe potuto tagliare con l’accetta…»
Una chiazza di sole illuminava la macchina dopo il temporale del mattino, una specie di occhio di bue volto a evidenziare solerte quel microcosmo qualunque sulla via di casa. L’uomo al volante, dopo il silenzio in cui la sua frase era franata, si girò verso di lei come se la sollecitasse a commentare. Ma invece sorrideva.
«Che c’è? Perché ridi?»
«Niente, niente…»
La vettura passò accanto a un anziano in attesa di attraversare la strada per recarsi nel terreno di fronte. In mano aveva una forbice da pota e un rastrello. I due uomini, per un istante, si guardarono negli occhi con la stessa…

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