Il Calamaio Elettrico

Ritengo che Le Orme siano stati la più grande band italiana anni ’70. Non erano pirotecnici come la PFM, non avevano la maestosità del Banco, e neanche erano accessibili come i Pooh (anche se questi ultimi almeno fino al 1975 scrissero anche cose molto belle e alquanto complesse). Tuttavia avevano una magia speciale nell’insieme: la voce di Tagliapietra, le armonie delle tastiere di Pagliuca, i suoni tondi della batteria di Dei Rossi. L’eredità di Battisti nella melodia e, dulcis in fundo, i bellissimi testi scritti – a quanto pare – dal tastierista Pagliuca.

Sul “capitolo testi” de Le Orme, mi riservo di aprire un articolo a parte, perché l’argomento è davvero ricco di riflessioni, e considero i loro testi come poesia al 100%.

Per stasera vi lascio un brano tratto da “Storia o Leggenda”, del 1977: probabilmente Se io lavoro è il primo brano synth-pop italiano, il cui testo…

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