VOCI DAI BORGHI

Di fronte alle Fondamenta Nove, nel tratto di laguna che separa Venezia da Murano, una cortina di mura a mattoni recinge un’isola cara alla pietà dei veneziani. Si tratta di San Michele, il cimitero monumentale di Venezia.
L’isola non è sempre stata adibita a cimitero. I primi cenni, che sanno tanto di leggenda, la fanno affiorare dalla storia e dall’alterno gioco degli specchi d’acqua della laguna veneta, intorno al X secolo. Lo storico Flaminio Cornaro, nel suo “Notizie storiche dellechiese e monasteri di Venezia, e di Torcello” (1758), ricorda che l’isola era stata così chiamata, poiché due famiglie muranesi avevano eretto una chiesa, intitolandola all’arcangelo.
Parimenti antica, vi è un’altra antica tradizione. Essa racconta che il ravennate Romualdo di Sant’Apollinare, accompagnato dal proprio maestro spirituale Marino, fossero sbarcati “sopra un paluo apreso Muran”, durante un viaggio compiuto a Venezia. Incolta e quasi del tutto disabitata…

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