Libero De Libero

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

“C’è nella sua poesia qualche cosa che tormenta e nello stesso tempo che trasfigura, espresso, nei suoi momenti felici, come non ho ancora sentito da altri” Giuseppe Ungaretti

fondo-de-liberoLibero De Libero (Fondi, 10 settembre 1903 – Roma, 4 luglio 1981) è stato un poeta, critico d’arte e narratore italiano.

Trascorse l’infanzia e l’adolescenza nella nativa Fondi (ora in provincia di Latina, ma allora provincia di Caserta o, più esattamente, di Terra di Lavoro), in una famiglia numerosa. I genitori maneschi gli diedero peraltro l’opportunità di coltivare la sua passione per la lettura e di sperimentare la sua incipiente vena poetica. Come lui stesso rivelò in un’intervista: «Un ragazzo abbottato di schiaffi in famiglia e di letture d’ogni genere, che un certo giorno scrive una poesia e se ne vergogna come d’un grosso peccato; poi da giovane ci riprova e comincia a far finta di vergognarsene, da uomo continua e non…

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quella canzone in fondo

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Le insegne si scambiano spesso
il mestiere, dalle parti del vento
pochi sono i battiti da dare.

Laura con gli occhi blu spegne candeline,
un po’ di smalto per colorare le finestre
e quella canzone in fondo, dietro agli anni
che suona lenta.

Al bancone poche mani si stringono
e un sorriso cade a goccia.
L’aria presa in tempo
come quella volta che il whisky era di marca.

Sui vetri la pioggia suona un swing
di vecchia memoria, interno Chicago,
per ricordare due paillettes e le gonne
a tacchi alti.

Laura ordina un altro bicchiere
non basta per tornare giovane,
un rossetto di placca
sui denti, le gambe non molto attente.

Poi un pianerottolo preso a nolo
e il solito volto dai metri scarsi.
Ancora una sigaretta
prima del telegiornale di mezzanotte.

Il Tavor per spegnere la luce
e sui fiori una sensazione che non c’è.

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Povero illuso

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Forse è meglio che il sottoscritto -cioè io medesimo, cioè quello sta scrivendo, meglio evitare fraintendimenti, non si sa mai- si dia all’ippica! Com’è possibile reggere il confronto. Ormai ogni giorno mi trovo davanti sfarzose réclame dove poetry slam, laboratori di poesia, -per non parlare delle pubblicazioni portate ad esempio- sono additati come impareggiabile fonte di scrittura in cui è necessario, se non indispensabile, abbeverarsi.

E’ questo il modus operandi, non accettarlo significa che ogni diverso approccio d’inchiostro è assolutamente degno di essere buttato nella pattumiera.

Del resto perchè non accettarlo se poi ti fanno pubblicare un libro -che vale bene una messa in mora della propria onestà intellettuale- anche se poi nessuno leggerà o quantomeno capirà. Purchè sia in linea con le linee redazionali, che spesso se ne fottono di quello che hai nel cuore e che vorresti fosse condiviso, va bene tutto. Diversamente se non hai qualcuno che…

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Il bene si fa e si dice :)

Sorridi, sii grato e AMA!

Difronte a chi compie un gesto di altruismo e magari lo racconta, perché la sua azione l’ha reso talmente contento da sentire il bisogno di esternarla, gli altri reagiscono pensando subito che il suo sia un modo di vantarsi. Sappiamo tutti, i detti tipo “il bene si fa, ma non si dice” oppure “il bene si fa in silenzio, tutto il resto è palcoscenico.”
Mi sorgono spontaneamente delle domande: Perché? Perché il bene non si deve dire e il male è sulla bocca di tutti? Perché la maggior parte dei mass media parlano più del male che del bene? Sicuramente più o meno 70% delle notizie riguardano fatti di cronaca nera. Perché? Non pensate che forse se questo 70% sarebbe dedicato alla divulgazione di atti di altruismo, magari sarebbe fonte d’ispirazione per tutta la popolazione? Potremo avere la bellissima sorpresa che questi atti vengano imitati e che essi scaturiscano una…

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Il poeta polacco Bogdan Chorążuk e i testi scritti per Tadeusz Woźniak

Il Calamaio Elettrico

Nella mia forsennata ricerca musicale, che dura da anni ed è anche approfondimento storico di culture altre (diverse dalle solite italiche o anglosassoni), ho incontrato diverse collaborazioni tra poeti e musicisti. Ovvio che parlare di Polonia oggi, in ambito poetico, significa parlare di Wisława Szymborska, ma quella scena ha proposto anche altri validi nomi, ingiustamente rimasti nell’ombra, almeno a livello mondiale.

Era infatti frequente che musicisti dell’epoca si avvalessero dei testi di poeti contemporanei (questa fusione di poeti e musicisti si concretizzò in collaborazioni poetiche anche per il grande Czeslaw Niemen, forse il musicista più importante per la musica polacca post-bellica, quanto e forse più di quanto lo è stato Lucio Battisti per l’Italia. Per la cronaca, a Niemen è stato dedicato anche un francobollo, a sottolinearne l’importanza).

Segnalo quindi questo splendido disco pubblicato nel 1974 dall’etichetta nazionale polacca (ebbene sì: in Polonia, come in Russia, ci pensava…

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La vita agra di un uomo libero

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Luciano Bianciardi ha attraversato il mondo culturale italiano del secondo Novecento con rabbia, intelligenza, onestà intellettuale. Tre caratteristiche che hanno fatto di lui uno scrittore libero che non è mai sceso a compromessi con il mondo editoriale che lo ha accolto e poi lo ha respinto.

Di Luciano Bianciardi si può dire che ha attraversato il potere culturale senza mai esserne sedotto.

La sua «Trilogia della rabbia» ancora oggi rappresenta l’atto d’accusa alla nevrosi quotidiana del mondo editoriale schiacciato dai suoi stessi giochi di potere e dalle compromissioni con  scelte che nulla hanno a che fare con la letteratura e la cultura.

«Il lavoro culturale», «L’integrazione» e «La vita agra», i tre romanzi che compongono il mosaico di Bianciardi, oggi più di ieri fotografano la decadenza del mondo editoriale troppo occupato a giocare con il clientelismo del marketing  e del marchettificio.

Dai tempi di Bianciardi la situazione è peggiorata, eppur…

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Il sapere né si impone né si censura

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Le idee corrono e non si fermano. Anche quando alcune di queste vengono messe a tacere dai censori del momento, qualcuno le riprenderà e darà loro il giusto spazio. Critici, manipolatori e qualunquisti, arrendetevi! Non riuscirete a fermare la fame di ricerca dei liberi pensatori.

In questi giorni ho assistito alla polemica sulla ripubblicazione dei pamphlets antisemiti di Céline; operazione bloccata dalla nota casa editrice francese Gallimard, che ha preferito cedere alle pressioni degli intellettuali.

Perché tutta questa paura? Perché ci preoccupiamo delle conseguenze? Perché viene tolto al lettore il diritto di farsi un’idea, di poter dire questa roba fa schifo o, semplicemente, di prendere questi scritti per ciò che sono, ossia, testimonianza di un’epoca? Perché, da lettore, non posso avere il diritto di giudicare?

Non sono mai stato e non sarò mai un antisemita o un nazionalsocialista, il solo pensiero mi ripugna. Sono convinto che neanche Céline, autore…

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Una storia di  coraggio dai lager nazisti, di Lia Tommi 

Lia Tommi, Alessandria 

“Chiunque  distrugga una vita, è  come se avesse distrutto  il mondo intero;  e chiunque  salva una vita,  è  come se avesse salvato il mondo intero.”                                                                                                                    Talmud

Si tratta dell’autobiografia di Emilie  Schindler, moglie del coraggioso impresario tedesco Oscar Schindler, che mise a repentaglio la propria vita per salvare più di mille ebrei dalla camera a gas, chiedendo alle autorità naziste  di impiegarli  nella propria fabbrica di oggetti smaltati in Polonia e conducendoli  alla libertà. La storia è stata resa nota  dal celebre film pluripremiato di Steven Spielberg.  Oggi tutti conoscono quindi la famosa lista, ma ancora ci si interroga su come quest’uomo abbia potuto realizzare quel complicato  e straordinario progetto.

Qui troviamo le memorie di Emilie  Schindler,  raccolte dalla sua biografa e amica Erika  Rosenberg e scopriamo che quell’opera eroica fu condotta a quattro mani, e la tenacia di una donna che sopravvisse agli orrori e li combatte’.

Il libro racconta da ‘dietro le quinte” una delle più strazianti e insieme belle vicende della Shoah.

Lo spazio vuoto (da riempire con le storie e con il corpo), di Lia Tommi 

di Lia Tommi, Alessandria

“Lo spazio vuoto” è il nome di un laboratorio  di teatro e scrittura drammaturgica,  che prenderà  il via il 24 gennaio alle ore 21, con un incontro di presentazione,  a “La casetta ” di via San Giovanni Bosco, 63, ad Alessandria. 

Il corso avrà  la durata di tre mesi e sarà  tenuto dall’ attore e regista Maurizio Pellegrino per la parte teatrale e dall’autore di testi teatrali Massimo Brioschi per la parte drammaturgica.

Il laboratorio si propone di stimolare a giocare con i meccanismi della messa in scena, vedere le proprie parole prendere voce, individuare spazi nuovi di sperimentazione  del linguaggio teatrale , al di fuori dei suoi confini classici.

A questo scopo ogni incontro  avrà  una parte dedicata alla drammaturgia e una parte all’espressivita’ teatrale e alle prove di ciò  che si è  prodotto durante gli esercizi appena svolti.

Le due parti avranno un filo conduttore che porterà  a riempire lo spazio vuoto: di relazioni, di vita teatrale,  di storie.

È  prevista una performance finale.

L’anno è nuovo. E le bufale?

L'anno nuovo

http://www.alessandrianews.it/

Le “nuove” bufale che circolano su internet spesso sono solo variazioni di fake news già diffuse in passato. Vale anche per le previsioni astrologiche. Che, ovviamente, non ci azzeccano mai

OPINIONI – Iniziamo un nuovo anno, che ci auguriamo migliore del precedente, ma temo che le bufale saranno solo variazioni di quelle di sempre, purtroppo… La ‘notiziona’ del primo gennaio è l’obbligo di far pagare ai consumatori anche i sacchettini usati per la pesa di frutta e verdura. Ovviamente si tratta di una tassa (???) introdotta per favorire l’amico del governo di turno (!!!). L’evidente ovvietà che quei sacchetti li abbiamo sempre pagati, e che la legge (legata ad una direttiva europea) non fa altro che rendere evidente un costo per stimolare un uso consapevole della plastica non scalfisce le granitiche certezze di chi ha deciso che esiste il complotto, sempre! Continua a leggere “L’anno è nuovo. E le bufale?”

Gli amici delle bici. Parte seconda

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Continuando la chiacchierata con il presidente FIAB abbiamo parlato di piste ciclabili in Alessandria e sobborghi: la situazione è frammentaria, mancano i collegamenti e le piste vanno fatte dove c’è traffico, per poterlo smaltire.

Il bike sharing, come era stato concepito, non serve a molto: occorrerebbe un servizio strutturato come in alcune città della Lombardia: “prendo e lascio dove sono più comodo.” Questo sistema funzionerebbe solo però con grande responsabilità e onestà di tutti i cittadini!

Gli amici delle bici hanno anche messo in servizio presso il Chiostro di Santa Maria di Castello e grazie a un contributo della Fondazione SociAL un progetto per poter recuperare vecchie bici, renderle funzionanti e ritirarle o donarle. Prossimamente partirà anche una ciclofficina mobile per le vie della città.

La speranza che Alessandria diventi una città a misura d’uomo c’è, ovviamente ci vogliono l’impegno e l’unione da parte di tutti quelli che aspirano a un cambiamento.

Le parole d’ordine sono: FARE RETE!

di Cristina Saracano

foto di Enrico Barbetti

Italiche contraddizioni, di Marcello Favareto

SMOG DI OGGI  29 01 2002
per Diego Colombo

(Foto: Yuri Colleoni)Italiche 1aaa

di Marcello Favareto

http://www.alessandrianews.it/

Polveri sottili, ius soli. Ma anche giovani laureati e trafficanti e immigrazione… sono solo alcune delle “italiche contraddizioni”….

OPINIONI – Polveri sottili. Dopo due giorni consecutivi, Natale e Santo Stefano, di traffico inesistente il tasso di polveri sottili a Torino è rimasto alto (e pure ad Alessandria). Un essere umano con normali capacità intellettive ne ricaverebbe la sensazione che, almeno in queste condizioni climatiche, il traffico automobilistico non abbia grandi effetti, o, almeno, che il NON traffico cambi piuttosto poco lo stato delle cose.

Cosa si decide, invece a Torino? Il blocco totale del traffico non solo nella ZTL, ma in tutta la città e pure nei comuni della cintura. E, visto che l’effetto sarà minimo, si bloccano anche i diesel EURO 5 per cercare di avere qualche non-effetto in più. E’ già successo più di una volta, anche di recente, che, emessa l’ordinanza di blocco, il tempo ha manifestato pietà verso gli automobilisti torinesi ed è cambiato. Continua a leggere “Italiche contraddizioni, di Marcello Favareto”

Dare i numeri, di Giancarlo Patrucco

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di Giancarlo Patrucco

http://www.cittafutura.al.it/

Quando frequentavo le scuole elementari (tempi che furono, purtroppo), ci andavo volentieri perché il cortile di casa mia mi stava stretto. Neanche un bambino con cui giocare, mentre di faccia ce n’era una casa piena. Urla e risate si sentivano tutt’intorno, ma mia madre era inflessibile: vietato attraversare la strada.

In quella casa abitava il mio compagno di scuola, Enrico. Sua mamma e suo papà lavoravano le pelli in un magazzino d’angolo e non avevano molto tempo per badare ai suoi compiti. Così, Enrico li faceva a casa, al primo piano, controllato dalla nonna, una vecchietta arzilla che aveva il suo daffare. Continua a leggere “Dare i numeri, di Giancarlo Patrucco”

M5S Alessandria: Ecco chi rappresenterà il territorio alessandrino

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Nota di presentazione candidati: Ieri sera, domenica 21 gennaio, al termine della tre giorni organizzata dal MoVimento 5 Stelle a Pescara per presentare il Programma di Governo, sono stati pubblicati i risultati delle Parlamentarie.

Con grande emozione abbiamo appreso di essere la donna più votata nel collegio plurinominale Piemonte 2 per il Senato e il secondo uomo più votato nel collegio plurinominale Piemonte 2-5 per la Camera.

Vogliamo quindi ringraziare tutti gli iscritti che con la loro preferenza ci permetteranno di correre per le elezioni politiche con l’obiettivo di dare anche al territorio alessandrino una rappresentanza a Roma. Ovviamente l’ufficialità della nostra candidatura nei listini plurinominali ci sarà soltanto il 29 gennaio, giorno in cui verranno depositate le liste. Continua a leggere “M5S Alessandria: Ecco chi rappresenterà il territorio alessandrino”

Io non so, di Maria Clotilde Cundari

Io non so

di Maria Clotilde Cundari

 “La Madia dell’Arte”

Io non so

Io non so
a che ora comincia la notte
quando la notte l’ho dentro
Non so se comincia al mattino
quando al mattino mi sveglio
insieme all’angoscia di vivere
o se comincia alla sera
quando mi addormento
con l’angoscia di morire
Non so se la notte
c’è quando penso
quando mi muovo nel buio
quando respiro nel silenzio
quando alla luce
scopro di vivere
o quando guardando
nell’acqua di mare
non vedo coralli
ma solo sentimenti
che affondano
e non tornano a galla.
Io non so
a che ora comincia la notte

Maria Clotilde Cundari

Scomode verità, di Marco Ciani

Scomode verità

di Marco Ciani

https://appuntialessandrini.wordpress.com/

Se, come sosteneva il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche i fatti non esistono, esistono solo interpretazioni allora ne consegue logicamente che ogni posizione è sostenibile, basta che sia ritenuta vera da qualcuno, fosse anche la più assurda (p.es. la terra è piatta, gli asini volano, etc.). Dipende tutto da come io vedo le cose.

La mia è una forzatura perché la tesi nietzschiana non andrebbe interpretata (per restare in tema) in senso assoluto, come sa chiunque abbia quattro nozioni in croce in materia. Ma non è questo che ci interessa qui approfondire.

Il punto è un altro. Da un secolo e mezzo a questa parte, più o meno, la nozione di verità oggettiva, nell’accezione che da Aristotele procede fino a Tarski di corrispondenza tra fatti ed enunciati, è andata progressivamente svaporando. Prima nella testa delle élite intellettuali. Quindi nel volgo. Fino ad arrivare nel 2016, all’elezione del vocabolo “post-truth” (in italiano “post-verità”), come parola dell’anno. Non casualmente, ciò è avvenuto nello stesso anno della Brexit e dell’elezione di Trump. Continua a leggere “Scomode verità, di Marco Ciani”

Esondazioni fuori controllo, di Agostino Pietrasanta

Esondazioni

di Agostino Pietrasanta

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Campagna elettorale, confusione inestricabile; anzi spettacolo indecoroso. Cominciamo dalle forze concorrenti. In tutto, salvo aggiunte, quindici possibili liste o “accorpamenti” di lista. Val la pena citare: “Partito comunista”, “Liberi e Uguali”, “Potere al Popolo”, “PD+Centro Democratico”, “Civica e Popolare”, “Insieme Italia Europa”, “Area Progresssista”, “FI + Lega + FDI+ Noi con l”Italia”, “Energie per l’Italia”, “Movimento Nazionale per la Sovranità”, “Movimento Animalista”, “M5S”, “Rinascimento”, “Italia agli Italiani”, “Casapound Italia”.

Tanto basterebbe per confermare il fallimento del bipolarismo che avrebbe dovuto assicurare, dopo lo sfascio dei partiti tradizionali; una governabilità più credibile di quella che si realizzò durante la dichiarata “Prima Repubblica”. Continua a leggere “Esondazioni fuori controllo, di Agostino Pietrasanta”

Alessandria, contenuti innovativi da finanziare con le risorse in arrivo

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by francogavio https://democraticieriformisti.wordpress.com

Giorgio Abonante Partito Democratico, Fabio Camillo Liberi e Uguali, Giorgio Laguzzi Partito Democratico e Paolo Marchelli

Dove andiamo? Un’amica (Cristina) recentemente, attraverso i social, ha posto a noi e ad altri politici locali la domanda delle domande: che fare per offrire una prospettiva di sviluppo ad Alessandria?  L’ha posta in modo secco con un “diamoci una sveglia” e ha tutte le ragioni per dirlo anche se è chiaro, e lei lo sa bene, che una prospettiva di sviluppo a breve non è facile da disegnare. Vale sicuramente, l’imperativo, per non perdere altro tempo in un momento in cui Alessandria inaugura un periodo che chissà quando mai tornerà: l’arrivo di oltre cinquanta milioni di euro – tra  fondi statali CIPE sulla Cittadella, POR FESR sempre sulla Cittadella (e vedremo se anche ex Ospedale militare) e Bando Periferie sull’asse est – è un’occasione da cogliere subito. Continua a leggere “Alessandria, contenuti innovativi da finanziare con le risorse in arrivo”

Rudimenti di esperimenti sociali

....e adesso la pubblicita'

Mental coach, life coach, ma di cosa stiamo parlando?

Io adoro i consigli, ma quelli sostanzialmente disinteressati. Questo mi sembra il secolo dei cosiddetti carismatici. Ma cosa e’ il carisma?

Il ripetersi continuamente nel cervello (o meglio ad alta voce dicono loro) parole preconfezionate? O assistere ad interminabili conferenze ed oscoltare per ore ed ore qualcuno che ti “consiglia” come vivere al meglio la tua vita?

Vabbe’ passiamo oltre…o quasi.

Rimanendo in tema di consigli e’ risaputo che amo la pubblicita’. Ma come si puo’ sponsorizzare qualcosa che causa DIPENDENZA PATOLOGICA? A questo punto rimandiamo in onda gli spot delle sigarette no? Ma stiamo scherzando. No non ci sto qui voglio il tasto non mi piace…

E allora tra i due mali scelgo il minore e mi butto sui social e non provate a chiedere il perche’ sono agorafobica.

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La Ropa Sucia/22

Le avventure di tutto

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La festa era finita improvvisamente, senza che nessuno avesse detto “È finita”, lasciando spiazzati chi invece stava ancora ballando, che infatti fu costretto a lasciare la pista, fare le ultime congratulazioni a un bianco Alfio Gutierrez e andare via.

Soprattutto, rimasero spiazzati dalla fine improvvisa anche i misteriosi uomini in nero che si erano infiltrati fra gli invitati dovettero fare in fretta a liberare le loro postazioni e fare rapporto al Capo. C’erano diverse cose di cui discutere e serviva che tutte le spie fossero schierate nello Stanzino Nero.

“Allora?” chiese il capo, sempre seduto voltando le spalle ai suoi sottoposti, che di conseguenza vedevano solo il retro della poltrona. Inoltre, c’era ben poco da vedere, visto che erano al buio.

“Sessanta minuti” rispose no degli agenti.

“Capisco” rispose il capo. “Altro?”

El pipa è stato lasciato dalla moglie che di punto in bianco ha detto di…

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Un Carrà, due Mazone e un Moncalvo donati dallo Stato ai musei italiani

http://www.alessandrianews.it/

Alessandria: Tre dipinti antichi e uno moderno di autori legati al nostro territorio vanno ad arricchire collezioni pubbliche di Milano, Genova e Bruzolo

OPINIONI – MiBACT: una sigla di certo non tra le più famose. Significa “Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio”. Qual è la notizia? Il MiBACT ha acquisito tra il 2016 e il 2017 ben 151 opere d’arte con i fondi destinati agli “acquisti coattivi” per un totale di tre milioni e 891.900 euro.

Le 151 opere – sculture, fotografie, porcellane, disegni, ma soprattutto quadri – sono state destinate ai musei e agli istituti culturali statali.  Tra queste un dipinto di Carlo Carrà, un olio attribuito a Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e una tavola di Giovanni Mazone. Tre autori per vari motivi – di nascita come Carrà e Mazone (con due tavole), di pertinenza per le numerose opere che si trovano in provincia di Alessandria per Moncalvo – che sono strettamente legati al nostro territorio. Continua a leggere “Un Carrà, due Mazone e un Moncalvo donati dallo Stato ai musei italiani”

Misteri

Il Canto delle Muse

Tracce ambigue sulla via
d’indecifrabile apparenza
stimolano curiosità spiccia
a interpretarne simbologia
e così osservo ogni disegno
nella segnatura che s’intreccia,
con intuizione, aguzzando ingegno,
azzardo una logica in circostanza.
Lavorìo  mentale non mi dispiace,
riconosco che decodifica è risicata
poi capirò se in parte l’ho azzeccata
o se ero fuori da verità cent’ anni luce

Daniela Cerrato, 2018
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Petali di Rosa, di Giuseppe Aiello

Petali

di Giuseppe Aiello

Posto questa Poesia a favore della Pace nel ”Mondo”

Petali di Rosa

Davvero non ho paura del Tempo

parlo sempre così.

Ma non è proprio paura che incontri

ma solo timidezza di versi scritti.

Teneri petali di Rosa ,andati via in

balia del vento di Uragano in arrivo.

Cuori di popoli caduti in disgrazia

nel baratro dell’indifferenza.

Io so così, conosco la Guerra cosa sia

un sentimento tradito da più persone. Continua a leggere “Petali di Rosa, di Giuseppe Aiello”

Sul dono di una penna stilografica

Cantiere poesia

ON THE GIFT OF A FOUNTAIN PEN

Now that your pen is in my hand
And I have fears
That poems may cease,

What of the years
Of every other obligation
Imposed and undertaken?

All that ‘Do unto others
As you would have done unto you’
Mistaken? Virtue?

Yes and no. I dip and fill
And start again: doubts
Or no doubts, let flow.

§

Ora che ho in mano la tua penna
e ho paura
che cessino le poesie,

che dire degli anni
di tutti gli altri doveri
imposti o intrapresi?

Tutto quel «Fa’ agli altri
ciò che vorresti fosse fatto a te»?
Un errore? Virtù?

Sì e no. Intingo e riempio
e ricomincio: dubbi
o non dubbi, lascia scorrere.

SÉAMUS HEANEY

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Visite fiscali, ecco cosa cambia – ADNKRONOS

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Visite fiscali, si cambia. Da oggi entra in vigore il decreto Madia – pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ‘Serie Generale’ n. 302 del 29 dicembre – che riguarda i dipendenti pubblici. Il provvedimento presenta il regolamento con le “modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l’individuazione delle fasce orarie di reperibilità”.

COSA CAMBIA PER I DIPENDENTI PUBBLICI – A partire da oggi saranno 7 le ore di reperibilità per i dipendenti pubblici, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. “Anche nei giorni non lavorativi e festivi” scatta l’obbligo di farsi trovare in casa.

E NEL SETTORE PRIVATO? – Nel settore privato le vecchie fasce orarie per i controlli rimangono invariate: le visite fiscali avranno luogo dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, per un totale di 4 ore. I controlli nel privato non vengono quindi equiparati al…

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Contanti. Fatture, pagamenti, prelievi, caparre: quando e quanto si può – BLITZ

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Contanti. Fatture, pagamenti, prelievi, caparre: quando e quanto si può. Dal 2018 il limite all’uso dei contanti è fissato a 3000 euro in base alla nuova normativa antiriciclaggio, 1000 euro (cioè 999,99 euro) per money trasfer e assegni. Ma la casistica è enorme: prelievi, fatture, caparre, compro oro…

Per questo il Dipartimento del Tesoro ha fornito un catalogo completo delle transazioni finanziarie (sul sito FAQ – Prevenzione dei Reati Finanziari), ripreso anche dal Sole 24 Ore. Per esempio: è possibile prelevare o versare in banca denaro contante di importo pari o superiore a 3.000 euro (perché non è un trasferimento a soggetti terzi).

Caparre. Sì al pagamento in contanti inferiore a 3mila euro come caparra per una fattura di importo superiore a quella cifra. Ammesso anche il pagamento misto in contanti (purché non sia pari o superiore a 3mila euro) e per la parte residua con strumenti tracciabili per operazioni di…

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Conto corrente, rincaro spese. Vademecum per risparmiare e contrastare spese gestione – BUSINESSONLINE

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Per pochi sarà il conto corrente gratis che sarà dato ai meno abbienti per legge. Ben diverso è il discorso di come poter tutti risparmiare con i conti correnti sia bancari e postali. E attenzione anche al pignoramento dei conti correnti che stanno diventano più restrittivi con applicazione delle regole più severe anche da parte dei Comuni.

I conti correnti gratis obbligatori sono per pochi, per una minoranza. Sono certamente interessanti, ma la legge li prevederà per le persone davvero poco abbienti e relative famiglie. Occorre muoversi su altri fronti per diminuire davvero i costi

Conto corrente gratis per legge, ma solo per pochi

Arriva il conto corrente gratis per i meno abbienti. In cosa consiste? Niente spese al di sotto della soglia di 11.600 euro di Isee e 18.000 euro di pensione lordi all’anno.

E tante operazioni gratuite: apertura, gestione e chiusura del conto di pagamento; accreditamento di fondi…

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Mi son messa ieri sera

Cantiere poesia

Quel vestito rosa antico

di morbido raso

a balze e corsetto

stretto stretto

quello della festa

delle rose

nelle Langhe partigiane

quello di noi ragazzi

in bici con ginocchia sbucciate

e naso in fiamme

sembravo una diva del muto

e tu muovevi le anche

nel ballo

Ora mi muovo sinuosa

tra tricicli e robot

e ridono attorno

faccine di pesca e fragole

ridono di me e con me

e mi sento ancora regina

Tinti Baldini

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Ogni notte un’ anima vola, di Laura Neri poesie 

Ogni notte

di Laura Neri poesie 

Ogni notte un’ anima vola per incontrarsi con un’ altra
E ti aspetto prima che spunti l’alba
anima mia
E ti aspetto prima che spunti l’alba
o che brilli la luce
anima mia
meraviglioso incontro
siedi nel mio grembo
ti accogliero’ ansiosa
siamo falene e cuori disperati
Odo un picchio
han bussato..sei tu !!!
I respiri si perdono
nel vento della notte
siamo anime silenti
sono ampolla d’ amore
e te lo donero’
Noi creature smarrite
sigilliamo la vita
Noi brilliamo nel cielo
siamo cuori disperati
noi siamo luce d’ amore
Laura@Diritti Riservati

08/01/2017 – Canzoni con un perchè — CREANDOUTOPIE

Il Pikaciccio

Quanto ci piace questa rubrica …. ogni canzone una storia ….

Canzoni particolari per storie particolari …..Buon ascolto e buona lettura

Anche il 2018 inizia con una raccolta delle canzoni che hanno accompagnato il percorso di alcuni di noi. 08/01/2017 No Woman no cry (1975) – Bob Marley La cantina del Ciccio , luogo di innumerevoli conquiste…. dove era rimasto un vecchio mangianastri con una vecchia vecchissima cassetta con alcune canzoni di Bob Marley….. Una sera […]

via 08/01/2017 – Canzoni con un perchè — CREANDOUTOPIE

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Il rumore del mare – episodio 6 – Finale numero 1

Il Pikaciccio

Come forse saprete questa storia è scritta da tante mani e da tante menti ….. ogni episodio si compone di tante piccole parti del racconto ….. siamo giunti alla fine ed ognuno di noi ha il suo finale ….

Questo è il primo e proprio il nostro …….wow !!!!!!!!

Nei prossimi articoli seguiranno anche gli altri…………. leggeteli tutti e diteci cosa ne pensate …….

Ma perché a me e proprio a me …… io che sarei una persona tranquilla …. una che ama la quiete … le passeggiate in riva al mare. Per fortuna solo il pensiero mi aiuta a calmarmi …… respira piano … respira piano …… ” torniamo alla spiaggia ….. dai …. e forse capiremo come […]

via Il rumore del mare – episodio 6 + finale 1 — CREANDOUTOPIE

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Aggrapparsi a un Sogno, di Giuseppe Aiello

di Giuseppe Aiello A sostegno della nostra Pace

Aggrapparsi a un Sogno

Popolo del mondo

aggrappati a un Sogno

vivilo fino all’ultimo tuo

Respiro.

Perché il buono che c’è

nelle cose semplici della

Vita ti dà un bel sapore

alla tua .

Le piccole cose che

giornalmente fai sono

Umili,vere,belle,profonde,

sono solo capaci di donarci

grandi e uniche soddisfazioni

che arrivano al tuo profondo

Cuore.

Perché aggrapparsi dietro

ad un mitra,una bomba atomica,

missile,giocare come bambini

a soldati ?

Le mani,testa, discussioni servono

per stringere lealtà ,la pace , l’amore

fraterno. Continua a leggere “Aggrapparsi a un Sogno, di Giuseppe Aiello”

da Repubblica-ROBINSON “Tutti i mori d’Italia” di Igiaba Scego

"Strane cose", il blog di Ettore

di Igiaba Scego
Il pranzo prenatalizio a Buckingham Palace è sempre stata una ghiotta prelibatezza per i tabloid inglesi. Quest’anno a far scandalo è stata la principessa del Kent Christine Von Reibnitz che si è presentata al banchetto con una bella spilla raffigurante un ragazzo nero con turbante e gioielli. La spilla è stata subito additata come “razzista”. In realtà quella spilla ci racconta una storia molto più complessa. Che andrebbe approfondita. Quel manufatto rappresenta il moro o moretto di Venezia, che non solo è raffigurato in una vasta produzione di gioielleria locale, ma fa bella mostra di sé in altri manufatti, dai lampadari agli appendiabiti che spesso troviamo nelle hall degli hotel. Il nero è sempre maschio, di bell’aspetto, dotato di turbante, indossa quasi sempre un orecchino e ha l’aria estatica che si scontra con le pose servili a cui viene costretto.
Qualcuno potrebbe citare l’Otello di Shakespeare, ma…

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Capita che il male

Cantiere poesia

non sia che necrosi del bene,
poi ti faranno sapere
in quanti altri modi potrebbero, volendo, colpire.
Non è paura quella che ti s’incista dentro,
è delusione corrosiva,
un disinnamoramento per la vita,
ti accompagna con le omissioni,
le altrui opinioni su come continuare
senza scegliere, finendo per non capire.
Capita che il male

sia così sorprendente per come arriva
e da chi arriva, che ti viene
una voglia di Assoluto
che comincia a scorrerti nelle vene
e tu ti lasci inondare nel tuo stesso interno
unico che ti possa salvare.

Maria Attanasio

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