da Geo 26_gennaio_predatori_micro

L’Ente-Parco organizza una serata “avventurosa” in compagnia di Emanuele Biggi, autore assieme a Francesco Tomasinelli del libro “Predatori del microcosmo”.

Venerdì 26 gennaio, dalle ore 21.00, presso la sede operativa di Casale Monferrato – in viale Lungo Po Gramsci, 10 – inizierà un viaggio alla scoperta di ragni, millepiedi, crostacei e altri piccoli animali che costituiscono oltre il novanta per cento degli animali che vivono sulla terraferma.

Sono forme di vita di dimensioni spesso modeste ma che hanno un impatto profondo su tutti gli ecosistemi oltre ad essere stati, dopo le piante, i primi abitanti della Terra.

Emanuele ci racconterà i motivi che lo hanno spinto assieme a Francesco a scrivere questo libro e quanto può essere complicata e pericolosa la vita in questo mondo in miniatura: un insetto come una mosca o una cimice ha forti probabilità di concludere prematuramente la propria vita tra le zanne di un ragno.

Questi ultimi, infatti, sono tutti predatori e gli insetti sono il loro cibo ideale: abbondanti e diffusi ovunque. I ragni sono, dunque, preziosi alleati nella lotta alle specie dannose per esempio in agricoltura; in un ambiente ben conservato assieme ad altri sterminatori di insetti, come mantidi religiose e formiche, rane e lucertole, possono dare un contributo notevole al mantenimento degli equilibri naturali e agricoli.

La “forza” di questi piccoli animali sta nella loro diversità e soprattutto nei grandi numeri di alcuni di loro, che possono produrre un impatto elevato sulla vita di molti altri esseri viventi. Ecco perché oggi, come centinaia di milioni di anni fa, le grandi e complesse comunità di piccoli organismi sono tra i principali protagonisti della vita sulla Terra. Se questi animali dovessero scomparire sarebbe molto difficile, se non impossibile, la sopravvivenza delle specie più grandi e carismatiche, compresa la nostra.

Emanuele Biggi ci guiderà alla scoperta del microcosmo venerdì 26 gennaio presso la sede del Parco: vi aspettiamo!

Emanuele Biggi (Genova, 1979) vive a Genova ed è laureato in Scienze Naturali con un dottorato in Scienze Ambientali. È fotografo di natura e membro di iLCP (International League of Conservation Photographers), un gruppo internazionale che lavora per la salvaguardia delle specie a rischio di estinzione. Da sempre prova meraviglia e stupore per gli animali meno conosciuti come quelli presenti in questo volume, che cerca di mostrare a tutti tramite le sue fotografie, i suoi articoli, le conferenze e mostre scientifiche a tema nei maggiori Musei scientifici italiani, assieme a Francesco Tomasinelli. Ha collaborato con riviste di settore nazionali ed internazionali e le sue fotografie sono state premiate e menzionate da premi internazionali di fotografia (Big Picture Competition, Wildlife Photographer of the Year, BioPhoto Contest, Asferico, MontPhoto). Nel 2013 era tra gli speakers del simposio internazionale di fotografia “Wildphotos” a Londra, poi nuovamente al Wildscreen Festival di Bristol nel 2016. In ambito universitario ha tenuto corsi e seminari in diverse Università italiane (Varese, Genova, Calabria). E’ stato esperto di animali in svariati programmi televisivi e dal 2013 è conduttore televisivo della trasmissione GEO, in onda su Rai3 assieme a Sveva Sagramola. È un grande appassionato di musica, soprattutto di metal…voleva che lo sapeste. Sito web: www.anura.it

Francesco Tomasinelli (Genova 1971), laureato in Scienze Ambientali Marine presso l’Università di Genova, è stato da sempre affascinato dalla natura, soprattutto dalle sue espressioni più insolite. Ha lavorato in Italia e negli Stati Uniti in grandi acquari, per poi dedicarsi all’editoria, alla divulgazione scientifica e alle consulenze ecologiche e ambientali per aziende e studi professionali. Come fotogiornalista collabora con molte case editrici e riviste, soprattutto nel settore scienza e turismo (Touring, Focus, Rivista della Natura), oltre che con alcune agenzie fotografiche in Italia e all’estero. È specializzato in fotografia scientifica, di natura, lavoro e viaggio. Assieme al comico di Zelig Antonio Ornano ha inventato un format di divulgazione scientifica che è stato portato in teatri, musei e festival in tutta Italia, ed è regolarmente ospite della trasmissione GEO di Rai3. Tiene seminari dedicati all’ecologia al Politecnico di Milano e nel 2014 è uscito il suo libro “Vado a vivere in città”, dedicato alla fauna urbana. Con Emanuele Biggi e l’Associazione Pithekos ha curato diverse mostre scientifiche, esposte in vari musei italiani, tra cui Arachnida, Copioni e Copiati, Predatori del microcosmo, Piante guerriere e Zanne, corazze e veleni. Sito web: www.isopoda.net

La normativa vigente identifica come “Ente di gestione delle aree protette del Po vercellese-alessandrino” un ente strumentale della Regione Piemonte piuttosto complesso e articolato, derivante dalla legge regionale 3/8/2015, n. 19 che ha parzialmente modificato la L.R. 29/6/2009, n. 19 «Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità». Questo Ente gestisce, in piccola parte direttamente e in gran parte indirettamente, 12 aree protette: 8 sono Riserve naturali inserite nel Sistema delle Aree protette della Fascia fluviale del Po – Isola Santa Maria, Ghiaia Grande, Sponde fluviali di Casale Monferrato, Confluenza del Sesia e del Grana e della Garzaia di Valenza, Bric Montariolo, Boscone, Confluenza del Tanaro, Castelnuovo Scrivia – che interessano i comuni di Verrua Savoia (in provincia di Torino), Crescentino, Fontanetto Po e Trino (in provincia di Vercelli), Moncestino, Camino, Morano sul Po, Pontestura, Casale Monferrato, Frassineto Po, Valmacca, Bozzole, Valenza, Pecetto di Valenza, Bassignana, Alluvioni Cambiò, Isola Sant’Antonio e Castelnuovo Scrivia (in provincia di Alessandria); un’altra è la Riserva naturale del Torrente Orba, che interessa i comuni di Bosco Marengo, Capriata d’Orba, Casalcermelli e Predosa (tutti in provincia di Alessandria); a queste si aggiungono la Riserva naturale della Palude di San Genuario, il Parco naturale del Bosco delle Sorti della Partecipanza di Trino e la Riserva naturale di Fontana Gigante (poste in sequenza da ovest a est e incastonate nel mosaico delle risaie vercellesi), che interessano i comuni di Crescentino, Fontanetto Po, Tricerro e Trino. Quasi tutte le aree protette elencate, con l’eccezione di quella del Torrente Orba, sono associate a un’Area Contigua esterna che funge da raccordo urbanistico con il territorio circostante.

L’Ente-Parco gestisce anche 3 Siti di Importanza Comunitaria (SIC), 7 Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e 5 Zone di Protezione Speciale (ZPS) facenti parte della Rete Natura 2000, che si sovrappongono in buona parte alle aree protette e alle aree contigue poc’anzi citate. 

Aree protette

del Po vercellese-alessandrino