Sempre tra i banchi di  scuola, di Lia Tommi 

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di Lia Tommi , Alessandria 

Non ho mai lasciato le aule e  i banchi di  scuola. Dal banco di  studentessa,  passai nel giro di pochi mesi alla cattedra di  insegnante.

Essere chiamata “maestra Lia “, a soli 19 anni, fu un’emozione da togliere  il fiato. Occhi luminosi e curiosi  di piccoli mi guardavano con fiducia,  mi porgevano  la loro manina, mi regalavano sorrisi e un affetto incondizionato.

Con le loro piccole e attive manine riempivano fogli di cuori, casette col camino fumante, cieli col sole,  spiagge con gli ombrelloni e me li donavano. Con la carta costruivano sagome di bambini, collane, braccialetti, borsette e me ne facevano omaggio. Nei cassetti,  in mezzo ai libri,  sbucavano questi doni, debitamente  firmati e arricchiti da dediche ” appassionate “, come “Sei la più bella “, “Sei la più brava”. Il mio cuore si colmava di gratitudine ed incoraggiamento  a continuare in una professione , che non sempre è  stata semplice, che spesso ha incontrato casi difficili, quasi disperati,  e oggi troppo spesso  eccessiva burocrazia  e adempimenti a cui adeguarsi. Continua a leggere “Sempre tra i banchi di  scuola, di Lia Tommi “

Diritti tv, no a Sky e Mediaset: la Lega tratta con MediaPro

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Ritenute inadeguate le proposte delle emittenti. I club hanno aperto un canale con gli spagnoli, intermediario indipendente, che ha offerto 950 milioni

Dopo le trattative private per l’assegnazione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021, oggi l’Assemblea di Lega ha deciso di rifiutare le proposte presentate da Sky e Mediaset: la prima ha offerto 60-70 milioni in più rispetto all’offerta combinata per i pacchetti D (che consente la trasmissione di 324 match a stagione), mentre dalla seconda non è arrivato alcun rialzo.

Il totale delle offerte arriva così a circa 830 milioni a stagione, nettamente al di sotto del miliardo e 50 milioni della base d’asta.

I club hanno deciso di rifiutare la proposte delle emittenti e di non assegnare alcun pacchetto. A quel punto l’assemblea ha aperto la busta dell’intermediario indipendente spagnolo MediaPro, la cui offerta ammonta a 950 milioni a stagione più royalty. Continua a leggere “Diritti tv, no a Sky e Mediaset: la Lega tratta con MediaPro”

“Su e giù pei colli in bicicletta”, di Armando Bettozzi

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di, Armando Bettozzi

“Su e giù pei colli in bicicletta”

Dal colle scendevamo fino al piano

giù per la via maestra serpeggiando…

Ponte Rosciano, il fiume, e poi Torgiano.

Dopo la lunga dritta, pedalando

“tenendo la mano”, su arrancavamo

a tratti ritti, lungo la salita,

e sudando un po’, alfin ci godevamo

Vannucci, il duomo e la fontana avita…

e, ai giardini Carducci, il belvedere,

sguardo d’incanto fin giù…giù…a Bettona Continua a leggere ““Su e giù pei colli in bicicletta”, di Armando Bettozzi”

Aria cattiva, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano. Alessandria

Triste certezza: la nostra aria è sempre più inquinata e siamo costretti a un altro blocco del traffico ad Alessandria.

Noi cittadini siamo molto pigri: pare che senza auto non si riesca a fare nulla!

Invece in una città come la nostra, prevalentemente pianeggiante, l’uso della bicicletta sarebbe l’ideale, incentivando anche le nuove generazioni a farlo, si guadagnerebbero salute e denaro. Continua a leggere “Aria cattiva, di Cristina Saracano”

Regole della buona educazione, di Maria Cannatella

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di Maria Cannatella

Regole della buona educazione ( satira )

1) Usare lo spazzolone è segno di buona educazione,

ma chiaramente, dopo aver tirato lo sciacquone..

2) Vietato gettare i fazzolettini ,

negli scarichi di quei poveri lavandini.

3) Non bisogna appiccicare le mani sulle vetrate,

solo perchè le vostre dita rimangono stampate.

4)Voi maschietti, fare centro nel buchetto,

vuol dire mirare in modo perfetto.

5) Non bisogna scrivere con il gesso sul pavimento,

perchè il colore si asciuga in un solo momento.

6) Non smarrite i vostri oggetti,

niente ombrelli, calzini e ferretti,

per non parlare dei troppi fazzoletti.

7) Si deve avere tanto rispetto,

per chi entra in un secondo momento.

8) Non si getta il rotolo intero di carta nel wc,

altrimenti rimarrà per sempre li. Continua a leggere “Regole della buona educazione, di Maria Cannatella”

La ricetta, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano Alessandria

Non me l’aspettavo più:

Ritrovo il libro nascosto nello scaffale.

Le parole amiche,

Una foto che contiene tutti gli imprevisti

Di uno scatto improvviso.

Il calore di una carezza,

L’intensità di un abbraccio,

Sentirsi perfetti

Tra le storpiature,

Mischiare gli ingredienti,

Anche quelli un po’ sbagliati,

Può essere la soluzione

Per chi tenta comunque

Il gioco complicato

dell’esistenza.

AI MARGINI DI TE, di Luigi Meloni

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di Luigi Meloni

AI MARGINI DI TE

Amore senza di te,sento vuoto in me solo
il silenzio mi schiaccia,la malinconia
amareggiandomi come la fame e la sete.

E mi manchi come l’acqua fresca d’estate,
come un tramonto rosato,come un amico,
perso di vista, e sentire un grande vuoto
in me.

Tu che sei come il sole che mi riscalda, la
tua voce ha la melodia di una cascata, e il
tuo sorriso potrebbe dare vita a chi lo sta
perdendo, e l ‘amore che trasmetti e’ immenso
che vorrei godere solo con te .
Continua a leggere “AI MARGINI DI TE, di Luigi Meloni”

Una giornata per ricordare, di Susanna

di Susanna https://iraccontidisusanna.com/

Gennaio scorre sempre velocemente…e siamo già al 27 di Gennaio, giorno in cui ricorre la Giornata della Memoria per ricordare tutte le vittime della follia nazista. È stato scelto questo giorno perché il 27 Gennaio 1945 l’esercito russo è entrato nel campo di sterminio di Auschwitz, ha liberato le persone rinchiuse e scoperto gli orrori.

Shoah è il termine usato dagli ebrei per il genocidio avvenuto durante la seconda guerra mondiale (1939-1945). Questo termine viene dalla Bibbia e significa “tempesta devastante”. L’uccisione pianificata di milione di persone è stata un’inesorabile catastrofe. È importante ricordare per non dimenticare ed evitare che qualcosa di simile possa di nuovo accadere.

In questi  giorni vengono organizzate attività nelle scuole, se ne parla in diversi programmi tv e sui giornali. L’aspetto più scioccante della Shoah è stata la PIANIFICAZIONE scientifica del genocidio degli ebrei, che ha coinvolto anche altre minoranze etniche, persone omosessuali ed altri che per diverse motivi si sono ritrovati nei campi di concentramento nazisti. Continua a leggere “Una giornata per ricordare, di Susanna”

La Ropa Sucia/26

Le avventure di tutto

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Pepa Gutierrez si trovava ormai sulla soglia di casa, pronta per partire in vista della sua nuova avventura.

“Lasciando i confini di questa tenuta, perderai il cognome Gutierrez e tornerai ad avere il tuo cognome da nubile. Sei disposta a perdere tutto questo e lasciarmi per un muratore povero in canna?”

“Sì” rispose Pepa, facendosi portare le valigie da un inserviente, diretta verso il taxi che l’avrebbe portata in periferia. “Almeno lui non ha il nasone gigantesco ed ogni mattina non devo avere un colpo al cuore nel guardare chi ho accanto”

Non era un bel periodo per Jorge. Non solo sua moglie lo stava lasciando platealmente, di fronte a tutta la servitù, ma lo stava mollando per un povero in canna, a cui piaceva soltanto mettere calce fra i mattoni.

Inoltre, solo la sera prima era giunto dal mondo dei morti suo fratello Matìas, legittimo erede della tenuta in…

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Il romanzo, di Maria Cannatella

Il romanzo

di Maria Cannatella

Il romanzo ( satira )

Sto scrivendo un bel romanzo,

con un finale davvero ganzo.

La storia di tre ragazzi innamorati,

tra di loro molto disorientati.

Tra amore, sesso e letto,

quel matrimonio sembra quasi perfetto.

Ma tra loro si nasconde qualcosa di grave,

se qualcuno lo scopre, lui finirà male. Continua a leggere “Il romanzo, di Maria Cannatella”

IO SONO UN UOMO E NON DIMENTICO, di Maura Mantellino

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di Maura Mantellino

Nulla da capire, da comprendere, da obbiettare. Dovevi obbedire. Spogliarti, metterti in riga: i vecchi di qua, i giovani di là. Infreddoliti, senza dignità, senza più la purezza dell’essenza umana. Obbedire, camminare, cantare, lavorare.

Segnati a vita da un odioso marchio, senza passato, senza futuro. La bellezza dell’essere ancora vivi nata dall’orrore, momenti oscuri, difficili da decifrare e da dimenticare. Urla nella notte, il cuore che fa una capriola nel petto per poi immobilizzarsi in un

respiro spezzato. La luce interiore di ogni presenza umana pervade e squarcia le tenebre. Gli aspetti più duri e repellenti dell’umanità, offrono un’oscura grandezza, una misteriosa dimensione. Un’incessante invocazione a un riscatto lungamente atteso.

IO SONO UN UOMO E NON DIMENTICO.

I quadri della Shoah e l’arte della memoria, di Maura Mantellino

i quadri David Olère, La stanza del forno (1945)”

David Olère, La stanza del forno (1945)”

di Maura Mantellino

Segnaliamo questo interessante articolo: breve rassegna di opere dedicate al tema dell’olocausto e della persecuzione. PER NON DIMENTICARE

Nomi di rilievo quali Marc Chagall, Felix Nussbaum, David Olève e Zoran Music.

Tra gli incisori vorrei ricordare anche Max  Beckmann: pittore e incisore espressionista, rifugiatosi in Olanda durante le persecuzioni naziste. Nelle sue opere possiamo trovare, a volte, una cupa e tragica bellezza che ha portato a considerare spesso le sue incisioni dure e oscure da comprendere.  Continua a leggere “I quadri della Shoah e l’arte della memoria, di Maura Mantellino”

Nuore VS Suocere. Scontro al vertice tra eroi.

OK COME SEI

batman-v-superman-dawn-of-justice_bb788b6f.jpgChi sono gli eroi lo impariamo da piccoli. Persone fuori dall’ordinario, generose, pur di salvare qualcun altro sono pronti a mettere a rischio tutto ciò che hanno e che sono. Dotati di superpoteri, vedono cose che altri non riescono a vedere, fanno cose che altri non sono in grado di fare. Gli eroi sono buoni, con loro ci si sente al sicuro, hanno la soluzione o spesso sono essi stessi l’unica soluzione. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Non credete che la descrizione possa adattarsi bene alla mamma? Sa più di una comune persona, dà tutta se stessa per i figli e spesso è dotata di superpoteri per fare in modo che tutto vada bene. La mamma rassicura e protegge, solo con lei ci sentiamo davvero al sicuro da zero a novantanove anni.

E niente, pensavo a tutte queste cose ieri, chiacchierando con un’amica delle classiche beghe tra suocere e…

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Cinema Macalle, programma dal 26 al 30 gennaio 2018

Da Salvatore Coluccio 

dal 26 al 30 Gennaio al Cinema Macallè – Alessandria, Castelceriolo

GATTA CENERENTOLA Regia di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone.

Il film d’animazione è ispirato all’omonima opera teatrale di Roberto De Simone.

una fiaba dark e visionaria, ambientata in un futuro troppo lontano.

Trailer https://youtu.be/lwRM12OiZK8

Videa Film Web Distributore http://www.videaspa.it/home-video/film/gatta-cenerentola Continua a leggere “Cinema Macalle, programma dal 26 al 30 gennaio 2018”

Il campo di morti viventi, di Helena Malachova

Il campo

di Helena Malachova

Il campo di morti viventi

Non potete ammazzarmi,
sono già morta:
nel ghetto di Varsavia, dove fucilarono mio parde;
in quella carrozza che portò via mia madre, giravano strane voci, alcuni parlavano di dicerie, ma io non ero sciocca;
nel gelo d’inverno, che si portò via il mio fratellino nella baracca e mi lasciò perle e oro per voi;
nel pagliericcio puzzolente, notte dopo notte, ad aspettare l’alba dell’esecuzione.
Il mio corpo è un mucchio di ossa, e quando cerco di guadagnare una patata nel fango, mi vergogno di me stessa.
Non piango più, non prego, non credo, non sono femmina, mi rigiro negli escrementi e sogno i miei capelli lunghi e folti.
Non potete ammazzarmi.

Continua a leggere “Il campo di morti viventi, di Helena Malachova”

AMO SCRIVERE IN VERNACOLO, di Laura Neri poesie

amo

di Laura Neri poesie

AMO SCRIVERE IN VERNACOLO
Ma tu addo’ staie
tu ca murive pe ‘
chiste uocchie nire.
Tu ca sentive
‘ e spaseme ..
E quante n ‘aggie scritte
ie….me so ‘mbriacate e suonne
ie c ‘ aggia ditte
….si parla ammore
sta parlanne ‘nu core
E tu chiagnive
tu me dicive
parole doce
…comme ogni nammurate
vo ‘ senti…
Chiove e chiove
int ‘ o silenzio…
È l acqua scenne
se ne va a mare
e nun se ferma….
Aspetta …
aspetta …
‘ sti lacreme stanno allaganno
….’ o mare.
@ Laura

Charles Vildrac ( 1882-1971)

Lire dit-elle

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Charles Messager, qui prendra le pseudonyme de Vildrac, du nom de Wildrake, héros de Walter Scott qu’il admirait, naquit à Paris dans le 5e arrondissement, le 22 novembre 1882.
Son père, Henri Messager avait participé à la Commune en 1871 et avait été déporté en Nouvelle Calédonie. A son retour, il avait épousé Mélanie Descorps, institutrice qui dirigera l’école communale de la rue Keller dans le quartier Saint-Antoine, où Charles commencera ses études et où il passera toute son enfance.

Poésie
Dès l’âge de quinze ans il est séduit par la poésie et, à dix-huit ans, il a déjà publié quelques vers dans de petites revues, tandis que, pour vivre, il trouve une place de secrétaire chez un avocat. En 1901, il fait connaissance avec Georges Duhamel et autour d’eux se constitue bientôt un groupe de poètes et d’artistes très enthousiastes. Ils fondent une revue, “La jeunesse artistique et littéraire”…

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“Cavale”, de Stéphane Servant, métaphore du temps qui passe (8 ans et +)

Lire dit-elle

51+fTvXXgGL._SX195_On l’appelle Cavale parce que Cavale court tout le temps. Il ne craint rien, sauf Fin, qui un jour le rattrapera. Montagne, elle, préfère rester silencieuse et immobile. Pour échapper à Fin, elle aussi. Et quand Cavale trouve sur son chemin Montagne qui lui barre la route, celui-ci est bien obligé de s’arrêter…
Un texte parfait pour la lecture à voix haute, aux accents allégoriques doublé d’une belle métaphore sur le temps qui passe, l’amour et la mort.

Stéphane Servant, Editeur Didier jeunesse.

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Cous cous arcobaleno……. anche l’occhio vuole la sua parte ….

Il Pikaciccio

La settimana scorsa facendo la spesa …. nel reparto frutta e verdura ci siamo imbattuti in questi coloratissimi pomodorini …..

e ci è venuta un po’ voglia di estate, di colori e anche di cous cous….

Non abbiamo ancora imparato a fare il cous cous con il metodo tradizionale …… ( impareremo anche quello) e quindi per ora usiamo il cous cous quello a cottura veloce.

Ingredienti  per 4 persone :

400 gr. di filetti di pollo

2 zucchine

2 melanzane piccole

1 bustina di zafferano

1 spolverata di zenzero

300 gr di pomodorini colorati ( vanno bene anche solo quelli rossi)

500 gr di cous cous

olio evo

sale e pepe quanto basta

Preparazione :

Tagliate a striscioline il pollo

Tagliate a cubetti melanzane e zucchine

In una padella mettete un po’ di olio e fate soffriggere melanzane e zucchine per una decina di minuti aggiungete quindi il pollo…

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Integrity Knows No Compromise – Daily Shatzi: Thursday Theme

JGC Blog - Culture is not one thing. It's Everything.

Hello Everyone and Happy Thursday 🙂

Today I wish to talk about how important it is to stand up for yourself and what you believe in.

Starting my blog, sharing my heart’s content, trying to give inspiration, motivation and happiness to other people makes me feel good, and the simple act of writing what is on my mind and how I see the world, thrills me beyond words. This is mainly why I will keep doing it. It makes me happy.

All of my friends are supportive and happy for me, and so is my family.

However, I’ve noticed that there are people in my life, some that I even considered good friends, who disapprove of me expressing myself on some sensitive topics, like depression, or self-improvement or even happiness in general.

Apparently, expressing your opinion, or even having the ambition to do so, is unbecoming. So, in five simple points, I’m here to tell them:

  • If…

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Standing Up And Standing Out – Daily Shatzi: Monday Theme

JGC Blog - Culture is not one thing. It's Everything.

Hello Everyone and Happy Monday 🙂

Let’s start the week with a little self-empowerment. Or would this be self-care? self-improvement? self-worth? I do believe it’s all of the above.

Did you ever feel like you could not leave a very bad, self-destructive situation or relationship because there was simply no better option for you out there? “Better stick with the devil you know”, they say. “It’s not that bad and it could be worse” they say. “Be happy with what you have, you don’t need anything else” they say.

As if being ambitious is a vulgarity! As if you cannot be grateful for what you have but still seek to build more for yourself!

We unfortunately live in a society that will encourage you to be successful but scorn the way you go for that success. Magazines, Talk shows, people… they all tell you to love yourself but there is…

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Keep Your Arms Open – Daily Shatzi: Wednesday Theme

JGC Blog - Culture is not one thing. It's Everything.

Hello Everyone and Happy Wednesday 🙂

I know that people can be cruel. People can hurt you, people can fail you.

But I also know that keeping everyone at arm’s length is exhausting. It will leave you cold, lonely and bitter. Closing yourself from having any kind of meaningful relationship, friendship or romance is one of the worse thing you can do to in your life. It’s nothing short of self-harming.

Being constantly alone, angry or afraid of everyone around you… what kind of a tool does that take?

Striving for self-improvement does involves other people. You may not need anyone to build yourself up and get the life you always dreamed about but what is the point if you have no one to share it with?

Of course there’s bad people out there. Of course, they are men and women who will try to use you, hurt you and then…

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PER NON DIMENTICARE, di Carmen Fogli

PER NON DIMENTICARE

di Carmen Fogli

PER NON DIMENTICARE

Righe verticali stampate
vestivano corpi umani
segno di diversità
di spregio di razza impura

righe numerate mobili
come capi di mandrie
al pascolo su terra sterile
solo fango come verde

pascolo di morte e cenere
recintato di filo spinato
per trattenere le bestie
ai tentativi di fuga
di una vita infame

oh quanto orrore
negli occhi di piccoli
ramoscelli pigiamati a strisce
strappati dal tronco materno

olocausto, olocausto
fiore malefico della storia
hai dipinto le pagine di nero
e ancora qualcuno ti rinnega!!!!
fc.

Sui vagoni fuori controllo Un minuto di terrore “Correvamo sui sassi”

"Strane cose", il blog di Ettore

Per mettersi in salvo molti passeggeri hanno spaccato i finestrini “Di colpo abbiamo sbandato, poi un boato e la carrozza è volata via”
BRUNELLA GIOVARA MASSIMO PISA,
Dai nostri inviati
PIOLTELLO
Come un’allucinazione, un minuto infinito. «Il mio vagone che saltava e oscillava, ho pensato adesso muoio, con tutte le cose che ho da fare, poi ho sentito che stavano piovendo degli asteroidi su di noi, che ci colpivano da tutte le parti, mi sono aggrappato al sedile, ero su una giostra impazzita. Lei pensa che sono matto, eh?». Matto no.
Filippo con il collare ortopedico che lo strozza, poca voce, sopravvissuto all’ottovolante che fino a un attimo prima era un treno locale, è perfino sereno: «Ho fatto il numero di mia moglie e non riuscivo a parlare, ero afono, lei diceva parla parla e io niente. Ce l’ho fatta, sono vivo, va tutto bene. Potevo morire. Non è successo…

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dal F.Q., Caso Giulio Regeni :”Perché Pignatone fa l’avvocato di al-Sisi?” di Guido Rampoldi

"Strane cose", il blog di Ettore

In una irrituale lettera a due giornali amici, il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone ha rivendicato la linearità dei comportamenti del suo ufficio nell’affiancare gli inquirenti egiziani che indagano, o dovrebbero indagare, sull’assassinio di Giulio Regeni. La collaborazione con il Cairo, scrive in sostanza Pignatone, per quanto sia complicata e tortuosa ci ha messo nelle condizioni di sventare depistaggi, scoprire informatori che avevano segnalato il ricercatore agli apparati di sicurezza, e (ma questo non è detto esplicitamente) identificare poliziotti egiziani coinvolti a vario titolo nel delitto.

PERCHÉ NESSUNO di questi ultimi è stato incriminato? Come per rispondere a questa obiezione Pignatone fa presente che la cooperazione tra le due magistrature ha i suoi tempi e “qualunque fuga in avanti da parte nostra si trasformerebbe in un boomerang in grado di vanificare quanto fin qui con fatica costruito”. Infine il procuratore difende le indagini condotte…

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dal F.Q.: “Liberi Uguali e incazzati, terremoto per le liste”

"Strane cose", il blog di Ettore

Pd e LeU, minoranze in rivolta contro i capi che le escludono

LeUCandidati paracadutati, vecchi ras con poltrona sicura. E il medico di Lampedusa si ritira

Ansa
ScoppiatiI tre leader “giovani” di LeU (Civati, Speranza e Fratoianni) quando andavano ancora d’accordo

“Rivolgo un estremo appello a Pietro Grasso e ai gruppi dirigenti di LeU affinché si ponga immediato rimedio a quanto sta accadendo in tante realtà regionali, compresa la mia, sulla formazione delle liste, i territori sono in rivolta in tutto il Paese”.Michele Piras, deputato sardo di Liberi e Uguali si fa portavoce del malcontento che sta squassando alla prima prova elettorale l’alleanza nata a sinistra del Pd, che rischia di finire in una gigantesca rissa per le poltrone.

LE LISTE, spiega l’ex coordinatore regionale sardo di Sel, sono “deboli, contrastate, escludenti”. Gli appelli provenienti dai territori finora sono serviti a poco…

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Caro anno nuovo

Cantiere poesia

Caro Anno Nuovo, il sospetto c’ è e è forte
che tu sia solo un seguitar dei mali,
sola evidenza di quello ch’è andato.

Per far che un tal sospetto sia infondato
non ti resta che tagliargli le ali!
a ogni male, e al bene far la corte.

Non affidarti soltanto alla sorte
per rimettere tante cose a posto:
tu vieni dall’alto, e sai distinguere.

Non tener chiusi gli occhi, non fingere!
Non stare qual vigliacco ben nascosto,
ma accorri ad aggiustar le cose storte.

Vai avanti, ma…col retrovisore.
E sempre i pro e i contro ben soppesa.
Fermati, anche! A pensar non c’è vergogna…

Lascia il “corretto”, e la…corsa che agogna…
Che a tutti e a tutto bada…No alla spesa!
di chi nel nostro…teatro…è un “primo attore”.

E bada…pensa…rifletti…a ogni…mossa
poiché trascini…eredità che pesa:
“Passato, via!…Roghi e streghe…in riscossa”!

Armando Bettozzi

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Écoutez Betrand Leclair parler de son roman

Littérature portes ouvertes

J’ai récemment consacré un article de ce blog au dernier roman de Bertrand Leclair, intitulé Perdre la tête, récemment paru aux éditions du Mercure de France. Or, l’auteur a participé hier soir à une émission radiophonique sur RTS, une chaîne de radio helvétique. Il répondait aux questions de Mélanie Croubalian. On peut écouter l’émission en replay sur le site “Play RTS”.

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Firenze vecchia

Cantiere poesia

Ho visto il tuo palazzo palpitare
Di mille fiamme in una sera calda
O Firenze, il magnifico palazzo.
Già la folla à riempito la gran piazza
E vocia verso il suo palazzo vecchio
E beve la sua anima maliarda.
La confraternita di buona morte
Porta una bara sotto le tue mura:
Questo m’allieta questo m’assicura
Della tua forza di contro alla morte:
Non bruciano le tue ferree midolla
I tempi nuovi e non l’amaro agreste
Delle tue genti: in ricordanze in feste
L’àspero sangue sotto a te ribolla.
O ferro o sangue o fiamma è tutto fuoco
Che brucia la viltà dentro le vene!
A te dai petti e dalle gole piene,
Di gioia e forza un’inesausta polla!

DINO CAMPANA

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