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di Maura Mantellino

Nulla da capire, da comprendere, da obbiettare. Dovevi obbedire. Spogliarti, metterti in riga: i vecchi di qua, i giovani di là. Infreddoliti, senza dignità, senza più la purezza dell’essenza umana. Obbedire, camminare, cantare, lavorare.

Segnati a vita da un odioso marchio, senza passato, senza futuro. La bellezza dell’essere ancora vivi nata dall’orrore, momenti oscuri, difficili da decifrare e da dimenticare. Urla nella notte, il cuore che fa una capriola nel petto per poi immobilizzarsi in un

respiro spezzato. La luce interiore di ogni presenza umana pervade e squarcia le tenebre. Gli aspetti più duri e repellenti dell’umanità, offrono un’oscura grandezza, una misteriosa dimensione. Un’incessante invocazione a un riscatto lungamente atteso.

IO SONO UN UOMO E NON DIMENTICO.