Cantiere poesia

Se fossi Ulisse

avrebbe senso

questo solitario viaggio

eluderei delle Sirene

il canto illusorio

riprenderei la rotta sicura

verso il paese natìo

e combatterei il bieco nemico

che senza scrupoli

ha preso dimora

nelle segrete stanze,

ma sono solo un gigante infelice

come Polifemo cieco e arroccato

nell’ottusa caverna dell’ira funesta,

aspetto con ansia l’uomo felice

pronto a scagliare la pietra di luce

capace di rendermi la vista rinata

sulla terra d’umana pace.

Roberta Bagnoli

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