Olga Karasso

di Olga Karasso

Al semaforo rosso statica

tiene le distanze

cuffia alle orecchie

assorta adombrata

non guarda

alta splendida

insofferente nei negozi

agli sportelli pubblici

discute una musica

dodecafonica

che non riconosci

ragazza che sai non ricorda

un tuo ricordo.

Vorresti gridarle buongiorno!

per garantire te stesso

che sei rimasto vivo

giovane d’intelletto

scuoterla con un aneddoto

che aveva pubblico

ma non formuli verbo

ti dirigi verso il tabaccaio

che condivide stesso passato.