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di Federica Ghisolfi, Novi Ligure

Alberto Merlo:”Mister tutto cuore e grinta”

1) Come mai ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore? E da dove ha iniziato?

Perchè sono sempre stato nel calcio, non ho fatto calcio, al livello professionista, massimo Promozione o Prima Categoria. Ho iniziato ad allenare ad Acqui, quando avevo 29 anni, l’anno dopo sono passato ad allenare in Terza Categoria, l’ anno dopo ancora in Prima categoria a  Masio, dove abbiamo ottenuto, il record di punti, poi ad Acqui in Eccelenza.

2) Cosa prova ogni volta che si siede in panchina?

Un brivido, un giorno che non proverò più nessun brivido, mi dedicherò alla famiglia.

3) Cosa vuole dire per lei allenare?

Trasmettere tutto quello che credo, trasmettere i mei valori a giovani, sono stato un giocatore modesto, ed essere arrivato a conseguire il patentino, per me è stato un onore.

4) Se non sbaglio è il secondo anno che siede sulla panchina del Castellazzo, quale difficoltà ha trovato rispetto all’anno scorso?

Lo scorso campionato è stato diverso, siamo stati imbattuti, abbiamo vinto a Castellazzo dove non si è mai vinto, quest’ anno è molto impegnativo, stiamo cercando di entrare nel play-out, per fare tutto questo cercheremo di stare uniti.

5) Si aspettava che la squadra avesse tante difficoltà in questa prima parte di stagione?

Magari speravo di avere qualche difficolta in meno, però sapevamo che l’impatto sarebbe stato duro, se dovesse ricapitare una cosa del genere, sapremo come affrontarla.

6) Come considera il vostro girone?

E’ uno dei gironi del più difficili, ci sono delle corazzate, come Como, Pro Sesto, Gozzano, Caronnese, squadre che investono tanti soldi, campionato in cui ci sono squadre che non centrano nulla con questa categoria, e che presto torneranno trai professionisti.

7) E’ difficile allenare a Castellazzo?

No, perchè  ho trovato una società che mi e venuta incontro,  l’ anno scorso è stata una festa , c’è un buonissimo rapporto, sono contento, e sono anche l’unico allenatore che c’è da più tempo, cioè due anni e mezzo.

8) Quale è l’obiettivo che volete raggiungere?

Come ho ribadito, in una domanda precedente è quello, di raggiugere in play-out, e se dovesse arrivare la salvezza, per noi sarebbe come vincere, il campionato.

9) Come è il suo rapporto con il presidente Curino?

Il mio rapporto, con il presidente è buono, è  una persona schietta, ci diciamo cosa pensiamo l’uno dell’ altro, spero di dargli una gioia, sono contento di lavorare con lui.