Cantiere poesia

Chi sa
che cosa mi riserba
il Futuro:
un tormentato Presente
o un deluso Passato?
Affacciato alla finestra
del mio mondo, vedo
un’arida sterminata pianura grigia,
coperta da nuvole nere,
aperta ai gelidi venti,
ai turbinii della rugginosa terra.
Ma, laggiù, all’orizzonte, laggiù,
un raggio di sole
vibra caldo e dorato
e squarcia l’angoscioso velo opaco
che fa lacrimare gli occhi e l’anima.
Ecco il mio Futuro:
incognito, ma presente
che illumina il passato
tra tenebre e luci
tra gioie e tristezze,
ed impaziente attende

Nino Silenzi

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