” MA CHI HA TENTATO CHI ?, di Rosa Cozzi

Ma chi

di Rosa Cozzi, Ma chi ha tentato chi?
Tra mitologia greca, esoterismo ebraico e patristica dei primi secoli, ecco una discutibile  sentenza dell’inventore del cristianesimo, dottor Paolo di Tarso:
“La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo.
Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non , Adamo fu ingannato, ma chi si rese colpevole di trasgressione fu la donna, che si lasciò sedurre” (dalla Prima Lettera a Timoteo).

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L’ALTRO

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L’uomo si abbandonò contro lo schienale della poltrona e la superficie di pelle color mogano si lamentò sommessa sotto la pressione della sua schiena. Si sentiva debole, sfinito. Mantenne le mani distese sopra la scrivania, lasciando che i palmi stampassero vaghe impronte umide sulla cartelletta di cuoio nero.
Il pomeriggio era ormai avanzato. Un sole anemico si affacciava da un finestrone, proiettando sopra il pavimento e su parte della vecchia libreria un fascio polveroso che non aveva la forza di scacciare tutte le ombre acquattate nel grande ufficio.
L’uomo sospirò, prima di parlare:
«E quindi, cosa dirai oggi a tutta quella gente?»
L’altro si fermò. Da un paio di minuti aveva preso a camminare avanti e indietro, entrando e uscendo dal biancastro cono di luce, producendo una serie di cigolii che parevano seguire di proposito il ritmo meccanico imposto della piccola pendola appesa nella penombra. La sua voce non cercò…

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«Una vita in cui ti riconosci»

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CONSIGLI DI LETTURA:

TIZIANO TERZANI, La fine è il mio inizio. Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita. Longanesi, 2006.

Tiziano Terzani, un cronista, un uomo, un viaggiatore.

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«TIZIANO: Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi anche con un po’ di divertimento. L’altro giorno la Mamma mi ha chiesto: ‘Se qualcuno telefonasse e ci dicesse d’aver scoperto una pillola per campare altri dieci anni, la prenderesti?’ E io istintivamente ho risposto ‘No!’. Perché non la vorrei, perché non vorrei vivere altri dieci anni. Per rifare quello che ho già fatto? Sono stato nell’Himalaya, mi sono preparato a salpare per il grande oceano di pace e non vedo perché ora dovrei rimettermi su una barchetta a pescare, a far vela (p.10)».

«TIZIANO: Una strada c’è nella vita…

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IL COMPLEANNO DI LUCA

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Il sole del pomeriggio strappava riverberi di smeraldo all’erba del prato sul quale giocava una dozzina di bambini. Lungo funicelle tese fremevano palloncini colorati, mentre un grande 7 di carta rossa penzolava sopra un tavolone cosparso degli appiccicosi e sbriciolati resti di un buffet di compleanno. All’ombra di una robinia, un’orchestrina andava eseguendo sigle di cartoni animati.
Anna, la madre di Luca, osservava il figlioletto. Tutto bene, fino a quel momento; ma il cuore della donna era sospeso su un baratro. Lanciò un’occhiata al marito, che conversava con altri genitori. L’uomo non se ne accorse. Sorrideva, ma era un sorriso stanco.
La donna si volse allora per l’ennesima volta al sole, e trasalì. Il disco giallo-rossastro era più basso, ora. Rispetto a un cavo dell’alta tensione eletto a linea di riferimento, il sole era sceso. Ed era evidente che stava continuando a farlo, lentamente, seguendo una traiettoria verticale. Anna si…

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Concorso Internazionale Di Poesia Parasio-Città di Imperia 

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BANDO DI CONCORSO

Provincia di Imperia CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA

“PARASIO – CITTA’ DI IMPERIA” 2018/5^ Edizione

Il Circolo Parasio di Imperia indice la quinta edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Parasio – Città di Imperia” 2018 con il patrocinio della Regione Liguria, della Provincia di Imperia, del Comune di Imperia, del Consolato Generale e Centro di Promozione della Repubblica Argentina (Ministero delle Relazioni Estere e Cultura) e della Scuola di musica “L. Belmonti”, all’insegna del suo costante impegno nella promozione della Cultura a livello nazionale e internazionale, con una giuria rinnovata.

Poesia inedita a TEMA LIBERO.

Ogni partecipante potrà presentare 2 (due) poesie mai premiate prima con primo, secondo o terzo posto in alcun concorso ( pena la squalifica o la revoca del premio vinto) a tema libero, massimo di 30 versi di lunghezza (se un autore fosse interessato a mandare testi con lunghezza superiore, potrà farlo, ma limitatamente a un solo testo) che dovranno pervenire (complete di dati anagrafici, numero di telefono, e-mail, breve curriculum e documento attestante l’avvenuto pagamento)
in formato elettronico (Word) via e-mail, al seguente indirizzo:
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GRIGIO E IL MONTE, di Antonio Solimand

di Antonio Solimand

GRIGIO E IL MONTE
Alzo gli occhi e vedo te
Vedo il grigio su al MONTE
Ricambia la tristezza
Rimane dentro te
La nebbia sopra il Monte
Guardo la rugiada sopra l’erba
Sembra che abbia pianto
Aspetto il sole Che viene fuori
Per asciugare le tue lacrime
E va via quel grigio dal Monte
Con i colori che da il sole
Con il suo calore
Porta via al di là del Monte
Tutta la sua tristezza
GRIGIO il Monte
Verso l’orizzonte
Bagna l’erba la rugiada
Sembra il pianto
Di una notte .
Di un concerto.
Applausi del sole
Il mattino è il suo calore
Dando vita al nuovo giorno
e va via il
Grigio dal Monte.

A.S.

Pedone sicuro, di Cristina Saracano 

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Da oggi funziona ad Alessandria in spalto Marengo nelle vicinanze del piazzale Berlinguer “Pedone sicuro”, un sistema di segnalazione di attraversamenti pedonali dove non è presente un semaforo.

Avverte in modo tempestivo gli automobilisti nel caso ci fosse un pedone che sta per attraversare.

Funziona con fotocellule che rilevano la presenza di una persona nei pressi del l’attraversamento, il segnale si illumina attraverso luci a led.

Quando non è presente nessuna persona, le luci sono spente.

È molto affidabile.

Una sicurezza in più soprattutto per anziani e bambini.

Signora, é caduta ?. No, non si preoccupi, faccio sempre così le scale !… di Rosa Cozzi

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di Rosa Cozzi Storie di amori, delitti, e di risate

Vi saluto senza fiato !…
Vi racconto cosa mi é capitato in un supermercato vicino casa mia.
Avevo come ogni settimana acquistato parecchia merce, il carrellino era strapieno, inoltre avevo la borsa termica per i surgelati, e un’altra con roba voluminosa ma leggera. Dunque mi ero caricata come un mulo !…
Come ogni volta mi accingo a salire al piano di sopra con la scala mobile, effettuo la medesima manovra, incomincio a salire, ma quasi in cima si rompe un supporto del trolley, che incomincia scivolare verso il basso.
Cerco di evitare il peggio, ma il peso era troppo per le mie forze, perdo l’equilibrio e precipito verso il basso, facendo diversi capitomboli.
Mi ritrovo con la faccia in giù, con la scala mobile che continua la sua corsa verso l’alto, e tutti che urlano, e io che continuo a rotolare .
Penso che sia giunta la mia ultima ora.
Qualcuno riesce a fermare quell’aggeggio infernale. Mi ritrovo con una gamba in alto con il ginocchio che mi faceva malissimo.

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Un trauma cranico può far diventare violenti.

ORME SVELATE

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Talvolta noi di Orme Svelate trattiamo il tema di coloro che commettono reati oppure del carcere, in quanto esistono forme di disagio che danno un’inclinazione maggiore a delinquere o ad essere viloenti, per cui chi si occupa del disagio psichico deve avere sempre lo sguardo rivolto a queste persone. Ad esempio il Traumatic Brain Injury (TBI) è collegato ad una maggiore inclinazione alla violenza e ad avere problemi in carcere. Alcuni ricercatori, esaminando le prove esistenti, hanno concluso che i giovani con TBI sono maggiormente a rischio di essere aggressivi e più violentemente. Quando una persona entra nel sistema giudiziario, si potrebbe esaminarla per verificare se ha TBI, in modo da aiutare a sostenere meglio le loro esigenze mediche, sia per una loro riabilitazione che per rendere queste persone adatte ad un rientro nella società. Un supporto migliore potrebbe contribuire a ridurre la probabilità di…

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La definizione di vecchiaia cambia con l’età

ORME SVELATE

Risultati immagini per Métaphore de sable Painting, 59.1 H x 39.4 W x 0.8 in Barbara Tosatto Métaphore de sable (Barbara Tosatto)

I bambini pensano che i diciottenni siano vecchi, i diciottenni credono lo stesso dei trentenni ed i trentenni vedono con ansia il traguardo dei cinquanta anni, ma probabilmente i cinquantenni non sarebbero d’accordo a definirsi anziani perché la vita si è allungata e si lavora fino ai settanta, ma d’altronde oggi a settanta anni si è ancora giovani e ci si gode la pensione: ma insomma, quando si diventa vecchi? Un nuovo studio su oltre mezzo milione di americani guidati da uno studioso della Michigan State University mostra quanto siano distorte le opinioni sull’invecchiamento, in particolare tra i giovani. I risultati arrivano mentre le persone vivono più che mai; l’aspettativa di vita negli Stati Uniti era di circa 79 anni nel 2015 – quasi nove anni in più rispetto al 1965. Ma la percezione potrebbe non essere al passo con la realtà. Quasi 30.000 persone…

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Siamo qui

marcellocomitini

Polena

Oggi sono ancora purtroppo nella fase del “non ho nulla da dire”. Però posso confessare che la fine dell’inverno non mi tirerà su il morale perché per fortuna il tempo ha su di me un’influenza minima.
Se mai si potesse stabilire una percentuale per valutare il peso del tempo atmosferico sui miei stati d’animo, sarebbe del 10%. Il restante 90% è invece terreno incontrastato di quel tempo che passa scandendo i colpi sonori e cupi dei secondi, quei piccoli scatti ansiosi e astiosi che trascinano al giro le altre lancette.
A volte mi vedo proprio in punta alla lancetta dei secondi, immobile come un marinaio che scruta in piedi il mare da una banchina deserta, eppure soggetto a uno straziante viaggio di trasformazione. Sempre lì, in punta a quella esile lancetta, mi distendo piatto ogni qualvolta quella più robusta dei minuti mi scavalca e chino il capo rassegnato quando vedo…

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