OCCUPAZIONE PER I 15-24ENNI IN CRESCITA, GIOVANI DISOCCUPATI AL 32,2%

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Istat: con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, il tasso di occupazione cresce tra i giovani di 15-24 anni (+0,1 punti percentuali) e gli over 50 (+0,5 punti), mentre cala tra i 25-34enni (-0,2 punti) e i 35-49enni (-0,3 punti). Il tasso di disoccupazione cala tra i 15-24enni (-2,4 punti) e gli ultracinquantenni (-0,3 punti), cresce tra i 25-34enni (+0,2 punti) e rimane stabile tra i 35-49enni.

Roma, 31 gennaio 2018 – A dicembre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 32,2%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età.

Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l’incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all’8,2% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,2 punti rispetto a novembre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni cala di 0,3 punti, mentre quello di inattività aumenta di 0,6 punti.

Nell’ultimo mese il tasso di occupazione è in calo anche nelle altre classi di età: -0,1 punti percentuali per gli over 35 e -0,3 punti per i 25-34enni. Il tasso di disoccupazione aumenta tra i

25-34enni (+0,4 punti) mentre cala tra gli over 35 (-0,2 punti tra i 35-49enni, -0,3 punti tra gli over 50). Il tasso di inattività cresce in tutte le classi di età (+0,1 punti tra i 25-34enni, +0,3 punti tra gli over 35).

Con riferimento alla media degli ultimi tre mesi, il tasso di occupazione cresce tra i giovani di 15-24 anni (+0,1 punti percentuali) e gli over 50 (+0,5 punti), mentre cala tra i 25-34enni (-0,2 punti) e i 35-49enni (-0,3 punti). Il tasso di disoccupazione cala tra i 15-24enni (-2,4 punti) e gli ultracinquantenni (-0,3 punti), cresce tra i 25-34enni (+0,2 punti) e rimane stabile tra i 35-49enni. Nello stesso periodo il tasso di inattività cresce tra i 15-49enni (con variazioni comprese tra

+0,1 punti nella classe 25-34 anni e +0,8 punti nella classe 15-24 anni) e cala tra gli over 50

(-0,3 punti).

Nell’arco di un anno il tasso di occupazione rimane stabile per i 35-49enni mentre cresce nelle restanti classi di età, con variazioni comprese tra +0,3 punti percentuali per i 25-34enni e

+1,1 punti per gli over 50.

Al netto dell’effetto della componente demografica, l’incidenza degli occupati sulla popolazione è in crescita su base annua per i 15-34enni (+1,1%) e gli over 50 (+1,8%), mentre è in calo per i

35-49enni (-0,2%). Il calo della popolazione tra 15 e 49 anni influisce in modo decisivo sulla variazione dell’occupazione nei dodici mesi in questa fascia di età, attenuando l’aumento per i

15-34enni e accentuando il calo per i 35-49enni. Al contrario la crescita della popolazione degli ultracinquantenni ne amplifica, in valore assoluto, la crescita occupazionale.

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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