di Lia Tommi, Alessandria 

Quando giunse la notizia che il Premio Nobel per la letteratura 1996 era stato conferito a Wislawa Szymborska, molti giornali commentarono che si trattava di una poetessa pressoché  sconosciuta. In realtà  si trattava di una delle voci poetiche più attuali.

La poetessa,  nata a Kornic, in Polonia, nel 1923, è  riuscita a parlare di temi proibiti con grande impavida sicurezza di tocco,  piana limpidezza e ingannevole semplicità. È  deceduta a Cracovia,  in Polonia, il 1 febbraio 2012.

” …. chi non conosce l’amore felice,

dica pure che in nessun luogo

esiste l’amore felice.

Con tale fede gli sarà  più lieve

vivere e morire,”

” Ieri mi sono comportata male nel cosmo.

Ho passato tutto il giorno senza fare domande,

senza stupirmi di niente.

Ho svolto attività  quotidiane

se ciò  fosse tutto il dovuto.”