I laziali superano 3-0 il Pescara e staccano Empoli e Palermo (a -3 dopo il poker di ieri sera dei toscani sui siciliani). Vittoria importante del Cittadella a Perugia. Cadono Parma e Cremonese

Il Frosinone si prende la testa solitaria della classifica con la quinta vittoria di fila: batte 3-0 il Pescara e si porta a +3 dall’Empoli che nell’anticipo di ieri ha strapazzato per 4-0 il Palermo (Brighi e tripletta di Caputo) e agganciato proprio i siciliani al secondo posto. Il Cittadella vince a Perugia e scavalca il Parma (che perde a Brescia), mentre continua a crollare il Bari di Grosso che perde 3-1 a Venezia e viene agganciato proprio dai veneti e dal Carpi ai margini della zona playoff. Chiuderanno la 24ª giornata Cesena-Ternana domani alle 17.30 ed Entella-Spezia lunedì alle 20.30. Ecco tutti i risultati e la classifica di Serie B.

BRESCIA – PARMA 2-1 — Marcatori: Torregrossa (B) al 38′, Ceravolo (P) al 12′ s.t., Torregrossa (B) al 19′ s.t.
Il Brescia spiega le ali, Torregrossa colpisce due volte e il Parma va al tappeto. Con un assetto più spregiudicato (due attaccanti centrali, due esterni offensivi) i biancazzurri tornano al successo, legittimato con una prova di gioco e coraggio. Male gli emiliani, che soffrono spesso e paiono a lungo troppo rinunciatari. La Curva Nord ricorda con striscioni Azeglio Vicini (il commissario tecnico di Italia ’90 del Brescia è stato giocatore, allenatore e dirigente) e l’ex presidente Franco Baribbi, morti nei giorni scorsi. Cellino auspicava l’impiego di un 4-2-3-1, in luogo della difesa a 3, e Boscaglia rispolvera proprio il modulo della sua prima gestione biancazzurro, due stagioni fa, ritrovando Embalo (subito fra i titolari), largo a sinistra con Bisoli sulla destra. D’Aversa risponde con Insigne-Da Cruz-Di Gaudio a fare tridente. Il Brescia parte forte, il Parma sa rendersi pericoloso e al 20’ Da Cruz si divora il vantaggio a tu per tu con Minelli, calciando a lato. Passano 2’ e Torregrossa infila di sinistro, ma è in fuorigioco. Gli va meglio al 38’ quando controlla e infila su assist di Curcio, vincendo il duello con Lucarelli. Dieci minuti di ripresa e debutta Okwonkwo, che prende il posto di un applauditissimo Caracciolo. Dentro Ceravolo, che subentra a Vacca e sfrutta dubito un assist di Da Cruz per il pari al 14’. Non c’è sosta. Il Brescia reagisce subito e si ripete lo schema al 19’: cross di Curcio, stop di petto e sinistro clamoroso di Torregrossa all’incrocio dei pali. Sesto gol nelle ultime 7 partite per l’attaccante siciliano. Il Parma ha la chance del pari con Di Gaudio al 37’, ma Minelli fra i pali è strepitoso. Boscaglia passa al 5-3-2 con Meccariello in luogo di Embalo. Okwonkwo in contropiede chiama a una grande parata Frattali al 42’. Ma il destino della sfida è segnato. 

CREMONESE – PRO VERCELLI 2-3 — Marcatori: Scappini (C) al 16′, Castiglia (PV) al 37′, Germano (PV) al 6′ s.t. e 21 s.t., Cavion (C) al 48′ s.t.
Giornata da dimenticare per la Cremonese. La Pro Vercelli si presenta allo Zini da subito aggressiva e determinata a fare la partita. In effetti, a dispetto della penultima posizione in classifica, si rende immediatamente pericolosa. Al 15’ però, è la Cremonese a trovare il gol con Scappini che al volo di destro su assist di Almici segna la rete del momentaneo vantaggio. Al 33’ ci riprova Arini. Cross di Brighenti e sinistro al volo che costringe Pigliacelli alla deviazione in angolo. Al 37’ arriva il pareggio. Cross dalla destra e Castiglia di testa batte Ujkani. 1-1. Il finale del primo tempo è piuttosto concitato. La Cremonese assedia l’area della Pro Vercelli e l’allenatore ospite Grassadonia viene espulso per proteste. Nel secondo tempo sono ancora una volta i piemontesi ad entrare in campo con la maggiore voglia di vincere . E al sesto della ripresa infatti arriva la rete dell’ 1-2 . Mischia in area e rete di Germano. Sempre da una mischia nasce il gol dell’1-3. È ancora di Germano la firma. La Cremonese tenta di reagire, ma troppo tardi, in pieno recupero, arriva il gol di Cavion, 2-3. Finisce con una meritata vittoria della Pro Vercelli che riaccende così le sue speranze di salvezza. (Lucilla Granata)

FOGGIA – AVELLINO 2-1 — Marcatori: Asencio (A) al 11′, Nicastro (F) al 35′, Mazzeo (F) al 22′ s.t.
Vince in rimonta il Foggia contro un Avellino rimaneggiato. La squadra di Stroppa torna a conquistare un successo in casa dopo oltre tre mesi e mezzo. Partita surreale giocata senza pubblico, con i tifosi rossoneri a tifare all’esterno dello Zaccheria. Al primo affondo Deli sciupa un’occasionissima, in realtà è bravissimo Morero a respingere sulla linea il diagonale del centrocampista. Alla prima occasione l’Avellino passa sugli sviluppi di un calcio di punizione, dove Migliorini salta più alto di tutti e serve ad Asencio un pallone d’oro per lo 0-1. Il Foggia non si scompone e al 35’ trova l’1-1, grazie ad un’azione combinata tra Mazzeo e Nicastro, con l’attaccante bravo a realizzare a porta praticamente sguarnita. Sul finire del tempo l’episodio chiave che indirizza la partita: D’Angelo atterra Gerbo solo in area davanti Radu, per l’arbitro non ci sono dubbi nell’assegnare il rigore e espulsione per il capitano biancoverde vista l’evidente occasione da gol. Mazzeo dal dischetto calcia alto. Nella ripresa, con un uomo in più la squadra di Stroppa costruisce il raddoppio con un’ottima azione corale che parte dal capitano Agnelli con Gerbo e Mazzeo bravi a confezionare il 2-1. I rossoneri sfiorano il terzo gol con Deli che colpisce una clamorosa traversa. Nel finale espulso il tecnico Novellino per proteste, l’assalto finale della sua squadra non produce pericoli per la porta di Guarna. Finisce 2-1 per la gioia dei tifosi del Foggia all’esterno dello Zaccheria.

FROSINONE – PESCARA 3-0 — Marcatori: Ciano al 4′ s.t., Terranova al 19′ s.t., Chibsah al 47′ s.t.
Il Frosinone vola. Al Benito Stirpe batte 3-0 il Pescara di Zeman e si riprende la vetta della classifica con 46 punti, tre in più di Empoli e Palermo. Ad un primo tempo alla camomilla in cui le due squadre hanno pensato soprattutto a non scoprirsi, è seguita una ripresa più vivace in cui la squadra di Longo ha dominato la scena, senza correre eccessivi pericoli. I gol del Frosinone tutti nel secondo tempo. E’ stato Ciano a sbloccare la partita al 5′ con un gran sinistro dai 20 metri. Il raddoppio è arrivato al 19′ ad opera di Terranova che sul corner di Ciano ha anticipato i difensori abruzzesi e di testa ha trafitto Fiorillo. Timida e sterile la reazione del Pescara che in pieno recupero (47′) ha incassato la terza rete. A firmarla è stato Chibsah con un grande destro dal limite che non ha lasciato scampo a Fiorillo.

NOVARA – ASCOLI 1-2 — Marcatori: Puscas (N) al 28′ , Buzzegoli (A) al 32′, Monachello (A) al 36′
Non basta il primo gol di Puscas al Novara di Corini per tornare al successo e allontanare la zona calda della classifica. L’Ascoli di Cosmi, trascinato dall’ex Buzzegoli (autore di un gol fantastico, quello del temporaneo pari), conquista tre punti pesanti in rimonta e inguaia il tecnico azzurro, la cui panchina ora traballa. Eppure la partita per i piemontesi si mette in discesa poco prima della mezz’ora, quando Maniero fa al meglio la sponda per Puscas (partito al limite del fuorigioco) che batte poi Lanni e corona con un gol la prima in azzurro. L’illusione di un sabato tranquillo, però, dura meno di cinque minuti: Buzzegoli fa valere la sempreverde “legge dell’ex” firmando un gran gol in diagonale dopo un vero e proprio slalom tra la retroguardia novarese. In tre minuti appena, l’Ascoli ultima la rimonta e si assicura la vittoria: Mogos contrasta Chiosa (sarebbe fallo, ma Sacchi non lo ravvisa), Bianchi crossa e Monachello viene lasciato colpevolmente libero di colpire ben due volte. Sulla prima conclusione arriva la respinta di Montipò, poi l’ex Palermo firma l’1-2 a porta sguarnita. Il Novara recrimina per due occasioni clamorose: nel finale di primo tempo Lanni si supera deviando in corner un tiro dal limite di Sciaudone, al quarto d’ora della ripresa invece, Moscati colpisce la traversa a coronamento di un contropiede da manuale degli azzurri. Per il resto, nonostante la “rivoluzione” attuata da Corini, passato in corsa a uno schieramento tattico più offensivo con gli innesti di Sansone, Orlandi e Maracchi, più Ascoli che Novara. Non cambia più, però, il risultato. (Giuseppe Maddaluno)

PERUGIA – CITTADELLA 1-3 — Marcatori: Kouame (C) al 20′, Cerri (P) al 41′, Schenetti (C) al 10′ s.t., Strizzolo (C) al 37′ s.t.
Continua il momento magico del Cittadella fuori casa, con il settimo risultato utile consecutivo (cinque vittorie e due pareggi) ottenuto contro un Perugia che si è fermato dopo le due vittorie di fila con Entella e Pescara. Il Cittadella (senza lo squalificato Chiaretti e con Vido in campo dall’inizio) ha trovato il vantaggio sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Benedetti, con palla al centro per Kouame che, in seguito alla goffa scivolata di Belmonte e con Pajac che non è riuscito a chiudere, si è trovato a colpire da solo e di testa ha insaccato sotto la curva dove c’erano la decina di tifosi ospiti giunti al Curi (oltre 7mila gli spettatori totali). Dopo lo svantaggio il Perugia ha progressivamente avanzato il proprio baricentro e i propri sforzi sono stati premiati prima del riposo, quando Pajac con una punizione ha pescato in area Cerri, bravo a sfuggire alla marcatura di Varnier e a colpire di testa, con la palla che è sfilata sotto il corpo di Alfonso, rotolando poi alle sue spalle. Breda ha fatto esordire dall’inizio il portiere Leali ed anche Gonzalez, schierato in extremis in seguito all’infortunio di Dellafiore nella fase di riscaldamento. Dopo mezz’ora altra tegola con l’infortunio di Volta e l’inserimento del giovane Nura (appena arrivato dalla Roma) sulla destra, con spostamento di Del Prete come centrale di difesa. Nella ripresa gli ospiti di Roberto Venturato hanno trovato il nuovo vantaggio con Schenetti che ha concluso una prolungata azione nell’area umbra, con i difensori che non sono riusciti ad allontanare, consentendo al fantasista di mandare la palla all’incrocio. Nel finale il Cittadella ha segnato la terza rete con il nuovo entrato Strizzolo, sfruttando un assist di Kouame, che ha lasciato Del Prete sul posto a sinistra e ha servito il compagno, ma con la palla che Leali ha lasciato sfilare, non riuscendo a bloccarla. Prima della terza rete ospite il Perugia, rimasto in dieci per l’espulsione di Belmonte per doppia ammonizione, aveva segnato la seconda rete con Di Carmine, ma l’arbitro ha annullato per fuorigioco. Lo stesso Di Carmine aveva in precedenza chiamato a un difficilissimo intervento il portiere ospite Alfonso. Il Cittadella non perde fuori casa dal 21 ottobre 2017 (Bari-Cittadella 4-2).

SALERNITANA – CARPI 1-2 — Marcatori:Poli (C) al 41′, Sprocati (S) al 43′, Verna (C) al 27′ s.t.
Il Carpi vince a Salerno e conquista tre punti d’oro per la corsa all’obiettivo playoff, zona che resta lontana per la Salernitana incapace di sfruttare le occasioni prodotte soprattutto in avvio di ripresa. All’Arechi finisce 2-1 per gli ospiti grazie ai gol di Poli e Verna. I capitani delle due squadre, Schiavi e Ligi, entrano in campo indossando una speciale fascia sul braccio raffigurante i volti dei calciatori Andrea Fortunato, Piermario Morosini e Flavio Falvetti per promuovere l’adozione del passaporto ematico (a loro intitolato e che mira ad inserire anche gli esami del sangue tra quelli attualmente previsti come obbligatori per ottenere l’idoneità sportiva in età giovanile). Colantuono cambia modulo e schiera la sua squadra con il 3-4-3 (c’è Di Roberto dall’inizio e non Palombi), mentre Calabro conferma il 4-4-2 e dà subito spazio ai nuovi Garritano e Melchiorri. L’inizio gara si gioca su ritmi blandi e dopo pochi minuti la Salernitana deve rinunciare ad Odjer, colpito al ginocchio destro da Mbaye, poi ammonito. Il primo tiro in porta è di Sprocati (24′) ma il suo diagonale è deviato in angolo da Colombi. Le vere emozioni arrivano nel finale di tempo. Al 42′ la squadra emiliana sblocca il risultato con un tiro potente e preciso di Poli (assist di Garritano) dalla lunga distanza. La risposta della Salernitana è immediata e, prima dell’intervallo, ecco il pari firmato da Sprocati, all’ottavo gol stagionale. Dopo uno scambio Di Roberto-Rossi, l’attaccante da pochi metri mette alle spalle del portiere avversario. Nel secondo tempo la Salernitana cerca di sorprendere subito gli avversari. Al 46′ Di Roberto prova un tiro dal limite ma Colombi è attento; poco dopo lo stesso portiere rimedia a un errore di Verna e respinge con la mano il tentativo di Sprocati, quindi gli errori al tiro di Vitale (al 53′ tutto solo a pochi metri dalla porta) e poi di Zito. C’è anche il Carpi che, al 65′, sfiora il vantaggio con Mbakogu che sfrutta una ingenuità di Schiavi ma solo davanti a Radunovic non trova la traiettoria giusta. E’ la prova generale del gol che il Carpi realizza al 73′. L’azione è da manuale del calcio e Verna capitalizza l’assist di Mbakogu mandando in estasi il Carpi. La Salernitana accusa il colpo e non riesce a reagire. Ci sono solo timide ma ingiustificate proteste per un tocco con un braccio di Pachonik in area. Alla fine è il Carpi a fare festa per una vittoria che conferma gli emiliani tra le grandi della B. Per la Salernitana solo fischi da parte dei pochi tifosi presenti sugli spalti e cori contro Lotito. (Roberto Guerriero)

VENEZIA – BARI 3-1 — Marcatori: Stulac (V) al 22′, Litteri (V) al 32′ e 37′, Sabelli (B) al 17′ s.t.
Primo tempo da favola del Venezia che annichilisce il Bari, alla seconda sconfitta netta di fila, e ipoteca il matchn anche grazie alla doppietta di Litteri, poi espulso nella ripresa per somma di ammonizioni. I pugliesi si scuotono solo nella ripresa, ma anche in superiorità numerica creano pochi problemi ad Audero. Il Bari prova a fare la partita in avvio, il Venezia riparte e crea occasioni a grappoli approfittando degli spazi che trova nella metà campo del Bari. Pinato al 10’ non concretizza l’assist di Litteri, ma al 22’ Stulac pesca l’eurogol da quasi 30 metri: siluro all’incrocio, Micai immobile. Il Bari prova a reagire ma si sbilancia, Modolo e Pinato falliscono il raddoppio, Micai si supera sul colpo di testa di Litteri servito al bacio da Falzerano, sugli sviluppi ancora cross dell’ex Bassano, testa di Litteri da sotto misura e palla in rete (31’). Il Bari accusa il colpo, passano cinque minuti e arriva il tris: cross di Garofalo, spizzicata di Domizzi e Litteri è il più lesto sotto misura (36’). Il Bari cozza sulla difesa del Venezia, che al 45’ va vicino al poker con Geijo in contropiede. Grosso aumenta la spinta offensiva inserendo Brienza a inizio ripresa, il Venezia reclama il rigore su una trattenuta di Improta su Falzerano, poi al quarto d’ora Audero si supera sul colpo di testa di Brienza, sugli sviluppi del corner Sabelli trafigge dai 20 metri il portiere del Venezia. Possano cinque minuti e Chiffi punisce la simulazione di Litteri, già ammonito, con il secondo cartellino giallo, poi caccia anche Inzaghi per proteste. Bari in superiorità, Venezia che pensa a difendersi, rischiando solo al 35’ su una mischia davanti ad Audero, il pallone sbatte sul palo sulla deviazione fortuita di Modolo, poi Galano tira a lato. E’ l’ultima emozione del match, il Venezia aggancia il Bari e consolida la sua posizione nei playoff.

http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/03-02-2018/serie-b-frosinone-vetta-solo-sale-cittadella-bari-sempre-piu-crisi-25029795194.shtml