"Strane cose", il blog di Ettore

▶NELLA MEMORIA comune è consolidato il ricordo che Intesa abbia comprato Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca al prezzo simbolico di un euro. Avrebbe cioè preso in carico debiti e crediti pressoché in equilibrio, con un’operazione presentata come equa. Da parte di Banca Intesa addirittura come una specie di atto eroico per salvare la Patria. Il giornalismo di regime ha annuito con fare compunto. È davvero così? Marco Gallea, docente di materie economiche al Politecnico di Torino, ha rifatto un po’ di conti e da un suo recente articolo su Lavoce.info emerge che la storia va riscritta in modo diverso. Per cominciare si scopre che 3,5 miliardi dati a Banca Intesa appaiono come una vera e propria liberalità. Non sono un prestito e neppure un aumento di capitale, di per sé possibile anche senza penalizzare gli azionisti di Intesa, che invece così sono gratificati per…

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