Antalgica Poetica

Mi vorrei tanto perspicace e acuto

da far passare l’immenso mar per il mio imbuto

sogno di chiudere in una trasparente bottiglia

tutto ciò che esiste e quel che ci somiglia

invece sono solo un’umile e confuso operaio nella vigna del signore

che gode dei suoi dolci e croccanti acini e non vendemmia

e non mi aspetto nulla dal fattore a fine giornata

se non qualche pacata rampogna devangelizzata

chè l’ego troppo voglioso è poco più che un morto

anche per il dio più buono, quello risorto

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