Si nutre ancora di “forse” e di molte ipotesi l’affascinante vicenda di Rotilda sepolta nella chiesa di Bosmenso in epoca lontanissima.
Prova del racconto è l’epigrafe in tenera pietra locale che ha resistito nei tempi.

Ce lo racconta Elena Corbellini, con l’incedere a passi felpati in fatti così lontani da tingersi di fiabesco, con l’incertezza che è filo conduttore di ogni scritto, di ogni appunto, di ogni testimonianza sempre da interpretare, collocare nel periodo storico, nella ricostruzione di famiglie importanti e anche di quelle più semplici che hanno tuttavia svolto il ruolo di cassa di risonanza degli eventi e del loro perpetrarsi nei secoli dei secoli.Ma chi era Rotilda? Di lei rimane una lapide, senza data, con solo i simboli dell’inizio e della fine della vita attraverso le lettere dell’alfabeto greco, Alpha e Omega.Marco Sannazaro, professore all’Università Cattolica di Milano, nell’unico saggio completo di analisi storica e paleografica (L’iscrizione altomedievale di Bosmenso, in “La Valle Staffora nel medioevo e nella prima età moderna”, inquadra cronologicamente l’epitaffio nel pieno del X secolo, con “una scrittura movimentata e piacevole, riflesso di un particolare gusto calligrafico ed estetico” in cui forse si può vedere anche un recupero delle sperimentazioni longobarde. Rothilda avrebbe potuto essere nipote di re Ugo di Provenza (un atto del 945 parla di  una sua donazione), pertanto “di stirpe regale”, morta a Bosmenso forse in giovane età, ancora vergine (una monaca, per esempio?).Di questo e altri interrogativi, la Corbellini ci fa partecipi, quasi fossimo alle prese con un giallo enigmatico e intrigante.L’occasione è irrinunciabile per parlare anche di preziosi affreschi nella chiesa di San Giorgio e, nelle pagine dedicate alla cucina, della tradizione quaresimale che, a Bosmenso e in tutto il Varzese vedeva lo stoccafisso protagonista indiscusso. A questa irrinunciabile tradizione sarà dedicata una serata in Quaresima, organizzata da Slow Food presso il Ristorante Buscone, a Bosmenso, ovviamente.