Zeitgeist Hotel

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Estratto

Castelchiasso

Anno 2067

Cinquant’anni dopo l’Avvento del Mondo Nuovo.

Grazie al cielo avevano cambiato le lampade della sua stanza. La maniera in cui la luce al neon si rifletteva sul muro bianco le perforava gli occhi e la testa, impedendole ogni possibilità di immaginare, un posto lontano da quella stanzetta asettica. Aveva ancora bisogno di un’ultima bugia, dolce e accomodante come quella di cinquant’anni prima. Ormai si sentiva troppo vecchia per la verità.

Stava immobile, con il corpo esile immerso nell’ampio accappatoio blu sbiadito a fissare il lettino vicino al suo, ancora ben fatto, senza la minima piega. Nessuno lo aveva ancora occupato da quando si trovava lì. Avrebbe preferito vederlo sfatto, con tutti i segni della vita precedente tra le pieghe. In quel modo, pensava, sarebbe sembrata meno una promessa non mantenuta.

«È quasi ora, Magda,» l’infermiera entrò, dondolando sulle caviglie gonfie, con la divisa bianca troppo stretta…

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