di Lia Tommi , Alessandria 

Incontriamo Elisabetta Onetti,  Consigliere  comunale  di  SiAMO Alessandria.

Le chiediamo  innanzitutto  la sua opinione sull’accorpamento  tra ASL e ASO, dal punto di vista del paziente.  Ci risponde che appare come un disservizio  alla gente,  che penalizza i pazienti e non tasta la realtà  delle esigenze del cittadino.

Tema scottante: fondi per la Cittadella , di cui il Sindaco vorrebbe destinare una parte  per l’ex Ospedale Militare. La Onetti afferma che  il Sindaco non vuole sottovalutare nulla, anche se la priorità  rimane la messa in sicurezza della Cittadella, per poter essere utilizzata  dai cittadini nel tempo libero e per la realizzazione  di  eventi. Ma anche sistemare lo spazio dell’ex Ospedale  Militare, nell’ottica di una eventuale città  universitaria,  è  un’esigenza importante,  anche per la sua posizione centrale,  che potrebbe essere di aiuto allo sviluppo del commercio.

Per quanto riguarda la sua esperienza nella Consulta  Pari Opportunità,  si ritiene soddisfatta  degli eventi organizzati per il Marzo Donna e  in particolare di quelli finalizzati alla raccolta fondi per  i progetti di alcune Associazioni.  Di grande utilità  anche la realizzazione  degli stalli rosa, parcheggi destinati a donne in gravidanza e neo mamme.

Relativamente alle politiche  sociali e alle contestazioni per l’assegnazione degli alloggi di edilizia sociale, pensa  sia naturale  che il  cittadino italiano si aspetti da questa amministrazione  una precedenza,  ma fa appello al buon senso,  alla ricerca  di  soluzioni per andare incontro alle  diverse  categorie in situazione di  necessità. L’immigrazione  andrebbe regolamentata, per non dare la sensazione di una sorta di invasione da parte dei questuanti.

Problema sicurezza: sostiene che  è  stata emanata un’ordinanza contro i parcheggiatori abusivi di Piazzale Berlinguer,  ma i problemi sussistono.  Sono necessarie risorse economiche per installare  le telecamere. È  stato organizzata una forma di ampliamento del personale di Polizia  municipale,  attraverso la formazione di alcuni volontari per un servizio di vigilanza  e  sorveglianza  delle aree più a rischio .

Il nostro  incontro si conclude con la sua frase spontanea: ‘ Io parlo col cuore”,  e lo abbiamo colto in ogni sua risposta. La ringraziamo  per la sua disponibilità.