Museo della Gambarina: Presentazione del libro, Matite sbriciolate

Museo Gambarina

Alessandria, in data 28 Febbraio 2018, alle ore 21.00, ci sarà la presentazione del libro “Matite sbriciolate.

I militari italiani nei lager nazisti: un testimone, un album, una storia comune.” di Antonella Bartolo Colaleo.

La casa delle donne

Oggi pomeriggio alla ex taglieria del pelo, via Wagner Alessandria, si sono, ci siamo incontrate, anzi incontrati, perché c’erano fortunatamente anche uomini.

Ci si è interrogati sull’importanza della donna, del suo ruolo nel lavoro dentro e fuori casa, si è parlato di violenza di genere, problema troppo ricorrente, che deve essere risolto. Continua a leggere “La casa delle donne”

Rubare il tempo, di Il grande boh

di Il grande boh

Non c’è tempo, è una delle frasi più ricorrenti di questi tempi pazzi.
Si dedica tutto il tempo al lavoro e poco altro, trascurando quel che si ama fare, spesso buttandolo.
La vita è tempo, il mondo ci ruba il tempo e forse dobbiamo diventare più ladri del mondo e rubare il nostro tempo, per fare ciò che amiamo.
Adoro scrivere, ma non vergo un rigo da mesi. Adoro passeggiare, ma da mesi non percorro più di cinque passi. Adoro leggere, ma non riesco a dedicarmi ad un buon libro. Adoro vivere, ma passo il tempo a lavorare e sprecarlo.
È tempo che diventi ladro e riprenda ciò che è mio. Avrò l’eternità per riposare e sprecare tempo.
Marco Drvso

RAEEMAN: RICICLARE I RIFIUTI E CREARE VALORE D’IMPRESA

Raeeman Logo

Questa è la storia di un’intuizione. Ma è anche la storia di tre fratelli che, nel giro di pochi anni, sono riusciti a costituire un’ azienda capace di raccogliere rifiuti  e di trattarli,  per ricavarne nuova materia prima da riutilizzare in nuovi processi produttivi.

Il luogo è Sale, un paese in provincia di Alessandria e l’azienda porta il nome di Raeeman, un acronimo che, nella prima parte, si declina in Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e, nella seconda parte, corrisponde all’abbreviazione  del cognome dei titolari, cioè Manfron.

E’ il maggiore dei fratelli, Marco, 36 anni, che racconta così la sua storia: “ Stavo completando gli studi di ingegneria e, dopo aver partecipato ad uno stage in una azienda leader nel nostro settore che si occupa del trattamento di tubi al neon esausti, ho avuto modo di constatare come il rifiuto  una volta trattato possa trasformarsi in  una risorsa. Continua a leggere “RAEEMAN: RICICLARE I RIFIUTI E CREARE VALORE D’IMPRESA”

Al Centro Comunale di Cultura a Valenza la Mostra Dreamers

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Il Centro Comunale di Cultura di Valenza ospiterà da giovedì 1 marzo “Dreamers”, la mostra degli artisti, italiani e stranieri, appartenenti al gruppo di ArtMoleto.

Nel proseguire l’organico progetto espositivo avviato fin dal 2009, le edizioni 2017 e 2018 sono caratterizzate da un titolo affascinante e nel contempo evanescente, difficile da costringere entro precisi confini: Dreamers. Dreamers poiché il sogno è alla radice stessa di qualunque atto creativo, artistico o intellettuale, come di ogni impresa dell’uomo immanente sulla terra.

Sogno che, come scrive Shakespeare ne La Tempesta, è la sostanza stessa dell’uomo: “Siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo di un sogno è racchiusa la nostra breve vita”.

E’ la spinta, il movente che incalza ogni costruzione umana, che già contiene in sé la certezza del dubbio, la consapevolezza della finitezza e del limite di ogni ricerca e realizzazione. Continua a leggere “Al Centro Comunale di Cultura a Valenza la Mostra Dreamers”

Rivoluzione, di Guido Mazzolini

di Guido Mazzolini

Mi chiedi cosa sia rivoluzione
e non ti accorgi di quei pugni chiusi serrati come morse
dei denti stretti, della disperazione di un popolo che ha fame,
così tanto impegnato come sei
nel seminar democrazie perfette
dispensando pace a colpi precisi di mortaio,
armato di coltelli e spade.
Mi chiedi cosa sia rivoluzione
e non ti accorgi dello sguardo vuoto
di un uomo che attraversa la tua strada,
non sarai mai il nero che barcolla scalzo
ubriaco e minaccioso,
la giovane ragazza che vende a poco prezzo il suo sorriso
ombrato di dolore e rabbia,
il figlio di un deserto d’Africa vestito d’ossa e mosche,
il barbaro straniero che invade la tua casa
rubando la tua aria
sporcando le tue strade.
Mi chiedi cosa sia rivoluzione
ad occhi chiusi e un ghigno di livore ti segna netto il viso.
Destati, diventa terra arresa
spalanca le finestre
accogli l’uomo e non temere l’invasore
trema piuttosto per il tuo silenzio
per la coscienza sorda e la complicità di chi non vede
celando indifferenza velenosa
trema perché sei tu quell’uomo
quegli occhi vuoti sono i tuoi
e ti appartiene quella pelle scura
la stessa umanità che tu deplori.

Guido Mazzolini

https://vocisparse.wordpress.com

Il mio primo libro

Daniele Mallamace Scrittore

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Questo è il mio primo libro, una raccolta di poesia tutte illustrate da un artista di nome Iucu.
All’interno di questo semplice testo voglio trasmettere il mio amore per la vita e cercar di far emozionare il più possibile i lettori che intraprenderanno questo breve ma intenso viaggio.
Chiunque sia interessato all’acquisto di una copia mi scriva in privato grazie.

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Una notte in aereoporto

Daniele Mallamace Scrittore

aereo-in-volo

Si aprì l’aeroporto ed io entrai
senza esitare.
Lasciai alle mie spalle
il buio intenso della notte,
le luci passeggere
provenienti dai fari delle macchine
mi ricordavano delle stelle cadenti
in una calda sera d’estate.

Pensai tutta notte,
pensai alla mia vita,
pensai chi tra quelle persone
poteva avere la storia più strana e chi quella più triste
pensai mi ricordo solo che quella sera pensai tanto
arrivai al punto di pensare
di non pensare
ma logicamente non riuscì.

Chiamarono il mio volo,
mi alzai di scatto, consegnai il biglietto
ed immaginai di lasciare in aeroporto
tutti questi pensieri,
invece non mi ero reso conto
che come noi
anche i pensieri sanno volare, e come
il nostro più grande amore
non ti riusciranno mai ad abbandonare.

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Eppure, di Antonietta Fragnito

di Antonietta Fragnito

Eppure
si accende un lampione
Pedala il mare
al raccapriccio di una bici.
La notte è pregna.
Oscura
stornella l’ impazienza.
Mi abborda.
Cedo .
Sudano le stelle
Ho solo due frammenti.
Uno è per te.
Ho visto il cielo svanire.
Si è ferito il sorriso.
Senza un lamento.

Scapole, di abdensarly

di abdensarly

Scavo a mani nude tra le scapole,
quei mozziconi d’ali sulla schiena
che ricordano la nostra genesi
di angeli caduti, strappati al cielo,
precipitati in un deserto arido.
Scavo e sei voragine che accoglie,
ricopre la mia carne, taglio di labbra,
il collo tra le pieghe del silenzio.
Apri le braccia, accogli il santo e il peccatore,
sono le rive opposte della mia anima.
Tu che possiedi il profumo della nascita,
e ti appartiene il frutto della gioia.

Guido Mazzolini

https://vocisparse.wordpress.com

Torta Sacher

La mia pasticceria

Questa ricetta l’ha sempre fatta mio papà e l’ho sempre trovata molto buona. Però l’ultima volta che ho provato a farla ci ho trovato alcuni difetti, quindi l’ho ribilanciata, ottenendo un risultato più soddisfacente. Probabilmente la ricetta originale non prevede il lievito, ma questa avendo una quantità maggiore di cioccolato ne ha bisogno per non risultare troppo pesante. Invito però a provarla anche senza lievito.


Per la base (diametro 24cm):
225 g di burro morbido
112 g di zucchero a velo
120 g di tuorli
225 g di cioccolato fuso
300 g di farina
9 g di lievito
113 g di zucchero semolato
210 g di albumi

800 gr di marmellata di albicocche

Per la glassa:
400 g di cioccolato 55-60%
265 g di panna liquida

Sbattere il burro con lo zucchero a velo fino in modo che diventi cremoso, aggiungere un tuorlo alla volta mantendendo la planetaria alla minima…

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.non era l’ultimo bacio.

Nodi.Arsi.Sotto.La.Pelle

catsvcv

[ s e a v e s s i p o t u t o ]

/ avrei chiuso quel bacio in un’onda d’aria , avrei dato al fiato il tremore leggero di un lago .
/ avrei chiesto al tempo di trattenere se stesso un attimo ancora [ q u i a c c a n t o ]
e gli avrei chiesto di lasciarsi addormentare [ d e n t r o ] sulle bocche di chi ci parlava accanto e ci raccontava senza sapere spingendoci nell’oltre di una vita non qualunque
ma schiusa in profilo di giunco che ci adornava inconsapevole nelle ore spettrali di un ultimo giorno [ a n d a t o ] ancora da aspettare e per sempre lasciarlo andare .
/ avrei chiuso quel bacio con una morsa salina [ c o m e f a i l m a r e d i n o…

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.non chiedermi delle altre parole.

Nodi.Arsi.Sotto.La.Pelle

gfd

non sempre riesco a riprendermi la forma che mi è stata data in questa vita .
non sempre riesco a riemergere dal pianto del mio stesso parto /
mi sento un mostro / liquido / ma senza sangue
come dovrebbe essere un mostro che , appunto , scopre la lama che lo taglia e lo rigetta in questa illusione tagliente che non ha del tutto torto a farmi sentire cosi , cattiva e disobbediente verso il suo stesso cuore , verso il suo stesso profilo , con gli occhi chiusi e la bocca aperta , pronta a dire , piuttosto che a farsi zittire .

sono un rigetto silenzioso [un grido afono]
una morte che non resiste agli inverni
e tu lo sapevi .
ma tu ancora ti emozioni ?
mi è stato chiesto .

bugiarda !
annoiata fin dal primo vagito
e non sempre riesco a riprendere lo strato…

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