di Fragnito Antonietta

Diventa tanto più preziosa ogni cosa quanto più e’ precaria. Mi accorgo sempre di più che la mia vita è agli sgoccioli, avverto la mia provvisorietà.

Tuttavia è il dono della precarietà che benedice i miei passi e mi fa inginocchiare davanti alla fragilità di un fiore, mi fa prostrare ai piedi di una stella e mi rende candela al cospetto di un amore recalcitrante, di fronte al suicidio delle mie ore.

E’ il dono della precarietà che mi fa raccogliere il soffio di una poesia, che annienta

la mia arroganza. Ho sempre con me, tra queste mani stampelle, la creta dei miei giorni che modellano le mie lettere e danno un significato alle mie parole. Ho questo cuore infangato che pullula di sogni e una canzone a due voci nascosta in un angolo polveroso. Io assecondo il dono prezioso della mia precarietà.